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10 Verità che solo le Millennium Mom conoscono

di Laura Losito - 27.03.2017 Scrivici

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Tutte le verità che solo una Millennium Mom ha conosciuto almeno una volta nella vita

Le verità di una Millennium Mom

Siamo sopravvissute ad un'infanzia senza seggiolini auto e senza caschi per andare in bicicletta, nutrendoci di merendine all’olio di palma ma senza poter bere una goccia d’acqua dopo il ghiacciolo; siamo cresciute con cartoni animati come Georgie e L’Uomo Tigre, abbiamo venerato Cristina D’Avena e ci siamo identificate in una delle Spice Girl, anche se preferivamo Alanis Morissette perché ci sembrava che ogni sua canzone parlasse di noi. Abbiamo scoperto l’amore senza cellulari e senza internet… ma quando siamo rimaste incinte ormai eravamo dipendenti dell’uno e dell’altro! Ecco le verità che solo noi Millennium Moms abbiamo conosciuto per la prima volta!

  • Le prime 10 foto le hai fatte con la Nikon, le altre 8765018 con il telefono

Naturalmente, le uniche stampate sono le prime 10, con saltuarie eccezioni dovute generalmente all'essere a corto di idee per i regali ai nonni; in compenso, è possibile convertire la tua timeline di Facebook in un album fotografico dei tuoi bambini. Dispensi foto ad amici e parenti tramite chiavette USB quando non gliele inoltri live via whatsapp.

  • Hai dedicato tutti i tuoi weekend del secondo trimestre allo shopping per il bambino, ma dal parto in poi Amazon Prime è diventato il tuo migliore amico

Ti capita di ripensare ai tempi in cui dedicare un pomeriggio allo shopping era una cosa normale; finché non hai capito tutto lo stress (e soprattutto il tempo) che potevi risparmiare in termini di traffico, file, parcheggio e quant’altro, quando basta un clic per provvedere all’intero guardaroba dei figli e di te stessa. Non c’è bisogno di dire che per loro compri i capi firmati in saldo, per te i capi low cost in saldo.

  • Adori i playdate

Le nostre mamme ci mollavano a casa dei compagni di classe e andavano a fare la ceretta. Noi abbiamo inventato la parola playdate che non significa riunire i nostri bambini ai loro coetanei per farli giocare insieme. Cioè, è anche quello, ma è soprattutto un modo per fare salotto con quelle nuove amiche che ti sei fatta al corso di ginnastica in acqua o yoga prenatale. A loro i biscotti, a voi il Prosecco.

  • Guardi i cartoni animati con loro e non per dovere

Sei riuscita ad appassionarti a Sofia la Principessa, ai Paw Patrol, alla Dottoressa Peluches, per tacere di Masha e Orso; conosci le sigle a memoria e quando finalmente riesci a procurarti il dvd dell’ultimo lungometraggio Disney, stacchi il telefono e ti piazzi insieme ai figli sul divano, e guai se senti volare una mosca.

  • La tua dispensa è un inno al salutismo

Cibi biologici, verdure dell’orto dietro casa, alimenti nutrienti e snack senza glutine. Altrimenti, ti sembra di avvelenarli. Salvi nei preferiti le ricette più sane, hai un menu settimanale in excel stampato e attaccato sul frigo, fai la spesa generica su Internet ma frutta e verdura solo dal contadino, e fantastichi di creare, prima o poi, un orticello tutto tuo dietro casa.

  • Consulti Google prima del pediatra

Tutte sappiamo che non si fa, eppure non riusciamo a rinunciare a questo piacere proibito; non ce la facciamo proprio, a non sbirciare su Google per vedere cosa potrebbero essere quelle strane bollicine sulla schiena o cosa fare quando pensiamo che potrebbe appena aver inghiottito qualcosa di strano e ripugnante.

  • Quel che è tuo è suo, e quel che è suo è suo

Quando le mamme di ieri ci accusano di essere troppo permissive, si riferiscono a cose come questa: l’accesso illimitato agli effetti personali dei genitori. E quando diciamo “effetti personali” intendiamo soprattutto “smartphone”. Che ormai il duenne quasi si offende quando lo usiamo noi per fare una chiamata di lavoro; ovviamente odia i telefoni giocattolo e impara il codice di sblocco a 1 anno.

  • Almeno una volta, hai pensato di…

… Avere un pannolino lavabile. Comprare una maglietta uguale a tuo figlio. Aprire un blog. Inviare via whatsapp la foto della cacca di tuo figlio all'amica che è diventata mamma prima di te, e che quindi consideri un oracolo in questioni di questo genere. Toglierti da Instagram perché alimenta le tue insicurezze. Imparare a fare te torte in glassa di zucchero guardando i tutorial su YouTube. Comprare un paio di leggings e usarli come pantaloni.

  • Almeno una volta al giorno, pensi di…

Essere una cattiva mamma perché hai ripreso il lavoro. Essere una cattiva mamma perché hai lasciato il lavoro. Essere una pessima figlia perché anche oggi sei riuscita a mandare ai tuoi solo 5 messaggi e 8 foto via whatsapp. Essere una moglie degenere perché anche stasera sofficini (biologici). Essere una cattiva amica perché non ti fai mai sentire e non sei più quella di una volta. Ma perché le giornate non sono di 48 ore?

  • È uno schermo che ti fa sentire meno sola

50 anni fa avevano le vicine, le zie, magari addirittura una nonna che viveva in casa. Oggi la nostra ricchezza è la condivisione; i social e i forum ci mettono in contatto con mamme che hanno vissuto i nostri stessi problemi e situazioni, e noi stesse mettiamo a disposizione la nostra esperienza, sugli acquisti che abbiamo fatto, i servizi utilizzati, i libri letti. Lo facciamo di notte, in modo gratuito e disinteressato, per il solo piacere di dare una mano ad altre millennium mom. La solidarietà femminile oggi passa anche attraverso la rete.

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