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La maternità in Italia secondo l'ultimo rapporto di Save The Children

di Monica De Chirico - 05.05.2016 Scrivici

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Dove è più facile essere madre? In occasione della Festa della Mamma Save The Children ha stilato una classifica sulla maternità in Italia e ha lanciato in rete un video emozionante

Maternità in Italia Save The Childen

In occasione della Festa della Mamma, Save The Children ha stilato il nuovo Indice delle Madri, una speciale classifica delle regioni dove è più facile essere mamme in Italia. Nell'indice si tiene conto di sette tra i principali indicatori disponibili per diverse fasce di età: il tasso di fecondità, l’indice di asimmetria nel lavoro familiare, il tasso di occupazione femminile e quello di mancata partecipazione al mercato del lavoro, l’indice di presa in carico degli asili nido e dei servizi per la prima infanzia e la frequenza della scuola dell’infanzia.

La regione più "mother friendly" di tutte risulta essere il Trentino Alto Adige, al primo posto seguito da Valle d’Aosta (2), Emilia Romagna (3), Lombardia (4), Toscana (5), Piemonte (6) e dalle altre regioni del nord, che mostrano in generale condizioni più favorevoli alla maternità, la Calabria chiude invece in ultima posizione la speciale classifica, preceduta di poco da altre regioni del Mezzogiorno come Puglia (16°), Basilicata (17), Sicilia (18) e Campania (19). Una mappa regionale della maternità in Italia che è stata presentata nei suoi vari aspetti nel nuovo rapporto: "Le Equilibriste – Da scommessa a investimento: maternità in Italia”, diffuso da Save the Children alla vigilia della Festa della Mamma 2016.

Al di là della mappatura regionale sullo stato delle madri, con questo rapporto abbiamo anche cercato di leggere la realtà del nostro Paese dal punto di vista delle mamme. Ne viene fuori uno spaccato dove le disparità di genere hanno ancora un impatto negativo decisivo sulla vita delle mamme. Donne che si ritrovano a svolgere, anche loro malgrado, un ruolo predominante nell’assicurare il benessere di bambini, adulti e anziani, senza alcuna retribuzione, ma pagando, al contrario, e in prima persona, un prezzo molto elevato nel mancato sviluppo personale e professionale - ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.

Oggi in Italia si diventa mamme un po' più avanti negli anni, molto raramente quando si è teenager. Tutte condividono una condizione di svantaggio sociale, professionale ed economico. Sono troppe le mamme equilibriste tra la maternità, le cure familiari, e il lavoro che spesso le discrimina a priori in quando donne.

Il dossier fotografa la situazione attuale delle donne nel nostro Paese e gli ostacoli che si incontrano quando si diventa mamme.

Famiglia tanta, lavoro poco

Sulle mamme pesa il carico delle cure familiari che si intrecciano con un mercato del lavoro che in Italia ne taglia fuori la metà tra i 25 e i 64 anni, mentre solo una su tre in Europa trova le porte del lavoro chiuse. L'accesso al lavoro in Italia si riduce per le mamme se aumenta il numero dei figli: tra i 25 e i 49 anni il tasso di occupazione materna con 1 figlio è pari al 58,6% ma si ferma a 54,2% se i figli sono 2 e non supera il 40,7 % con 3 o più figli. Un dato fortemente sbilanciato rispetto all'occupazione maschile. Anche quando lavora 1 mamma su 3 si ritrova a far ricorso al part time, percentuale che cresce con l'aumentare dei figli.

L'8,7% delle mame che lavora o ha lavorato, è stata licenziata in caso di gravidanza, e le dimissioni in bianco aumentano soprattutto nel caso di donne più giovani. A questo si aggiungono le discriminazioni relative ai settori economici appannaggio solo degli uomini, e quelle legate al percorso di carriera.

Equilibriste loro malgrado

Il rapporto di Save The Children evidenzia inoltre le disparità tra uomo e donno sulle possibilità di trovare un equilibrio tra vita personale e lavoro. Le donne in Italia dedicano circa 5 ore al lavoro familiare, mentre gli uomini 2 ore e 22 minuti. Uno squilibrio che aumenta nel regione del Sud Italia. In Norvegia, dove l'uguaglianza di genere è maggliore, l'impegno femminile scende a 3 ore e 31 minuti. Nonostante dal punto di vista culturale i padri italiani siano d'accordo su un'equa ripartizione della cura dei figli, sono solo il 3,3% a a sostenere le compagne o mogli. Mentre sono i nonni, nel 51,4% dei casi, che aiutano le mamme con un figlio dagli 0 ai 3 anni.

Per sostenere concretamente le mamme in Italia – sottolinea Raffaela Milano - è necessario intervenire sia sul piano dei servizi che sul piano del lavoro. E’ fondamentale rafforzare la rete dei servizi per la prima infanzia, in alcune aree del Paese oggi di fatto inesistente e, allo stesso tempo, occorre favorire e incentivare un cambiamento nel mondo del lavoro, sia pubblico che privato, affinché non penalizzi più, ma anzi valorizzi, le donne che sono mamme e che lavorano. Alcuni segnali interessanti, anche se ancora limitati, vengono dal settore privato, la scelta operata dal 37% delle aziende italiane che hanno flessibilizzato l’orario di lavoro, o il 17,5% che ha attivato asili nido, servizi sociali, di assistenza, ricreativi o di sostegno con benefici riscontrabili su produttività e qualità del lavoro.

Fiocchi in Ospedale, un intervento di Save The Children per sostenere mamme e neonati

Alla vigilia della Festa della Mamma è stato inaugurato a Roma, presso l'Ospedale San Giovanni Addolorata, un nuovo spazio dedicato al supporto di mamme e neonati. Continua quindi la campagna Save The Children a sostegno dei futuri genitori e del loro piccolo, per favorire l'ascolto, l'accompagnamento e le cure in sinergia con le strutture ospedaliere. Ad avere aderito sono il Policlinico di Bari, Il Cardarelli di Napoli, il NIguarda di Milano e il Gemelli di Roma.

Video Festa della Mamma Save The Children

Sempre in occasione della Festa della Mamma 2016, Save the Children ha lanciato in rete un videoclip emozionale per raggiungere in modo virale e per fare gli auguri a milioni di mamme che già dall'inizio rischiano la vita per i propri figli, lottando ogni giorno per vederli crescere e proteggerli, per insegnare loro a non mollare mai. E anche Save The Children, come le mamme, si impegna ogni giorno nel raggiungere i bambini più vulnerabili in tutto il mondo.

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