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Boom di richieste di asportazione del seno

di Redazione PianetaMamma - 12.06.2013 Scrivici

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E' l'effetto Jolie: dopo che la star hollywoodiana ha dichiarato di essersi sottoposta ad una mastectomia preventiva è boom di richieste. Ma cosa ne pensano i medici?

Attenzione a non seguire l'esempio di Angelina Jolie. La star hollywoodiana ha dichiarato ai media di aver deciso di farsi asportare entrambe le mammelle dopo aver scoperto, con un test genetico, di essere portatrice di un gene che aumenta il rischio di sviluppare un cancro fino all'85% (LEGGI).


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Il caso ha certamente avuto il merito di aver aumentato l'informazione in favore della prevenzione del tumore al seno e di aver favorito la sensibilizzazione su questo tema, ma di fronte al boom di richieste di informazioni ricevute dai chirurghi plastici dopo le dichiarazioni della Jolie, molte associazioni di medici hanno ritenuto opportuno chiarire la loro posizione e fornire qualche consiglio in più.

E' il caso dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica che è notevolmente aumentato il numero delle pazienti che si recano dai chirurghi plastici italiani per chiedere informazioni su questo tipo d'intervento e il numero di pazienti che richiedono dettagli relativi alle adenectomie per cancerofobia (asportazione delle ghiandole mammarie per paura del cancro) e plastica immediata.


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Giovanni Botti, presidente dell'Aicpe, precisa che l'aumento delle richieste è certamente collegato alle notizie relative alla star statunitense, ma che è bene sapere che " i casi che presentano un'indicazione reale per tale intervento sono molti meno di quanto si creda, quindi è bene che le pazienti siano realmente informate sulla necessità di sottoporsi a un'operazione".

Ma in cosa consiste la mastectomia sottocutanea (o adenectomia)?
Sui tratta dell'asportazione della ghiandola mammaria con lo scopo di prevenire la formazione di tumori. L'esperto spiega che tecnicamente l'intervento consiste in un'incisione attorno all'areola o nella piega sottomammaria, seguita dalla rimozione della ghiandola, che rappresenta la sede più frequente di cancro nella mammella.

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"Una volta asportata la ghiandola è necessario "riempire" la mammella con una protesi", spiega l'esperto

E' bene sapere che dal punto di vista puramente estetico il risultato può sembrare ottimo subito dopo l'intervento, ma passato un po' di tempo e scomparso il gonfiore l'aspetto estetico del seno può apparire scadente: "il volume del seno è costituito soltanto dalla protesi, che in genere è posta dietro al muscolo pettorale. Quest'ultimo però normalmente è troppo sottile per coprirla e nasconderla adeguatamente. Il rischio di irregolarità e di visibilità della protesi è frequente e il risultato estetico è spesso discutibile" afferma Botti.

credit foto: Getty Images

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