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Quello che le mamme fanno mentre i bambini dormono

di Laura Losito - 30.01.2015 Scrivici

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Non appena il piccolo si addormenta per il sonnellino, per la neomamma inizia un tour de force durante il quale svolgere tutte le incombenze a tempo di record

Le mamme mentre i bambini dormono

Di tutti i consigli dati alle mamme, “riposati quando il bambino dorme” è probabilmente il più ignorato, a meno di non accettare che la propria casa si trasformi in una discarica e che gli animali domestici muoiano di stenti, ben presto rimpiazzati dall’ecosistema che si sviluppa nei nostri capelli e sotto le ascelle.

Il sonnellino dei bambini è di importanza così capitale che negli attimi che lo precedono ogni nostro gesto è calibrato al millimetro, nel terrore che anche un errore infinitesimale possa distrarre il piccolo dai suoi lodevoli propositi soporiferi. Non appena è ufficialmente addormentato, scivoliamo via dalla stanza da letto con movenze da ninja e trattenendo il respiro, chiudiamo silenziosamente la porta con una destrezza dettata dalla disperazione, e iniziamo a correre.

La prima fase è in genere quella appuntata nella nostra TO-DO-LIST sotto il titolo di: “cose urgentissime” e prevede di svolgere i compiti più stringenti, come pagare la bolletta in scadenza o controllare email e chiamate perse. Il necessario presupposto è che potrebbe svegliarsi in qualsiasi momento, anche solo per il suono del citofono, e a quel punto trucidare l'incauto visitatore non ci ridarà comunque indietro il nostro preziosissimo tempo "childfree".

Ok, non si è svegliato. Puoi permetterti di mettere su la cena senza nessun essere umano attaccato alla gamba. Zuppe, polpette, pasta al forno e tutto ciò che è commestibile anche da riscaldato sono i must delle mamme che hanno tempo di cucinare solo nella fascia oraria dalle 13 alle 14. Messa su la cena, una brevissima capatina alla stanza del bambino. Orecchio appiccicato alla porta: nessun rumore pervenuto, al netto della russata in stile betoniera in azione.

Corriamo in bagno a farci lo shampoo nel lavandino, tanto ci siamo già lavate ieri l’altro - nella piscina del suo corso di acquaticità neonatale, il cloro disinfetta, lo sanno tutti. Nel momento il cui applichiamo lo shampoo ci sembra di sentire un vagito sommesso. E’ quel momento clou in cui se interveniamo subito, prima che si inalberi sul serio, c’è qualche speranza di riaddormentarlo. Avvolgiamo i capelli in un asciugamano alla bell’e meglio e corriamo in camera. Dondoliamo la culla cantando a pieni polmoni per 40 minuti di fila. Si riaddormenta - o forse si finge morto, ma per noi è lo stesso.

Scattiamo in cucina a controllare la cena che ovviamente si è bruciata. Apriamo la dispensa e constatiamo tristemente che le nostre scorte alimentari ammontano a due pacchi di pasta, farina con annessa colonia di insettini e sale grosso. Ma aspetta un attimo, quella lì in fondo non è forse una scatoletta di tonno? Evvai, stasera pasta col tonno!

Corriamo a fare la spesa online. Rispondiamo alle mail più urgenti, tanto da far sapere a nostra madre che siamo ancora in vita. Poi corriamo sul terrazzo, in maglietta e capelli bagnati anche se è pieno inverno, a fare le telefonate urgenti. Ri-corriamo al computer e ordiniamo su Amazon un regalo a caso per nostra cognata.

Buttiamo i panni in lavatrice. Ci buttiamo a terra a fare due serie di addominali illudendoci che un esercizio di tre minuti svolto a cadenza mensile possa aiutarci a smaltire la pancetta post-parto.

Si sveglia. Ops, ci siamo dimenticate di pranzare. E poi? Basta, tutto il resto è a posto. Beh, nutrirsi è sopravvalutato. Una sensazione di gioia e trionfo di impadronisce di noi: anche oggi siamo riuscite a fare tutto. Tranne risciacquare i capelli che si sono asciugati intrisi di shampoo per un conturbante effetto “Mocio Vileda umidiccio”. Non importa, li laveremo domani, al prossimo sonnellino.

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