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Le cose che noi mamme odiamo dell’estate (mentre prima le amavamo!)

di Laura Losito - 01.07.2016 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Un tempo amavamo l'estate alla follia, ma da quando andiamo al mare con i figli qualcosa è cambiato. Ecco perché ci sono mamme che odiano l'estate...

Mamme che odiano l'estate 

C’era una volta una giovane ragazza che amava l’estate alla follia. Alle prime giornate di sole ad aprile e maggio iniziava già a percepirne l’odore: andava a provare bikini, programmava weekend al mare il venerdì sera dopo un veloce giro su Google a controllare le previsioni, ed era perfettamente in grado di reggere nottate brave e qualche cocktail di troppo. Finché non è diventata mamma.

Non è che da mamma odi l’estate. Se la amavi, la ami ancora. E andare in spiaggia coi bambini è fantastico. Ma ci sono tutta una serie di piccole e grandi rotture che ti fanno sviluppare un rapporto di amore-odio con questa stagione che prima adoravi senza se e senza ma.

  • I weekend al mare improvvisati

“Un tempo” era bello alzarsi prima la domenica, buttare nello zaino un bikini e un asciugamano in due e partire in macchina, o magari in moto, in direzione mare. Oggi ogni spostamento richiede giorni di accurata pianificazione. E comunque se qualcosa potrà andare storto, lo farà.

  • I viaggi in macchina

Un grande classico è la transumanza dell’allegra famigliola presso un appartamento affittato in qualche luogo che presenti i mille-mila requisiti richiesti, tipo: vicinanza a mare-supermercato-luogo approvvigionamento pannolini-ospedale. Spiaggia di sabbia con mare possibilmente alto 10 cm. Poltrona letto in sala per il coniuge che ha vinto a testa o croce. Il giorno della partenza per le vacanze, sali in macchina, dopo che hai dedicato la settimana precedente a fare i bagagli, disfarli, eliminare la metà delle cose, e rifarli.

  • Tutti a bordo e poi… beh, lo sapete

L’inferno, se esiste, è un minivan pieno di bambini in coda sulla A1 in agosto. C’è sempre uno a cui scappa la pipi, uno che vomita, e qualcosa di indispensabile che hai dimenticato, dal caricatore per l’ipad alle salviettine per scrostare il vomito dai sedili e coprirne l’odore.

  • I bikini

Questa non c’è bisogno di spiegarvela, vero?

  • L’acqua fredda

Prima dell’acqua fredda ti facevi una ragione. Potevi fare il fenomeno e buttarti lo stesso, o decidere di spiaggiarti sul lettino con l’ultimo numero di Vogue da mane a sera. Oggi, l’acqua fredda è il male incarnato, e lo è per una semplice ragione: i bambini non solo non la temono, ma ne sono immuni. Sono in grado di giocare per ore e schizzarsi con temperature polari. E no, non vuol dire che poi non si ammalano.

  • La preparazione per la spiaggia

Le più diligenti si spalmavano di crema protezione 50 a casa, due ore prima come da manuale. E poi… poi stop. Anche a voler essere super precisine, al massimo potevi infilare in borsa un costume di ricambio, un lucidalabbra e via. Ora i preparativi per la spiaggia possono durare ore o giorni, tra reperimento dei giochi, incremamento di infanti recalcitranti che corrono per tutta la casa, cibo sano da preparare e confezionare… Ti rechi in spiaggia carica tipo mulo e a metà strada, sudata e esausta, ti rendi conto che al ritorno dovrai lavare costumi, rimuovere chili di sabbia annidata ovunque, convincerli a fare la doccia e intanto preparare la cena… Ogni anno centinaia di mamme perdono la vita schiacciate dalla consapevolezza nel tragitto appartamento-spiaggia.

  • I parchi dei divertimenti

Pagare profumatamente per passare la giornata in un luogo affollatissimo e malissimo frequentato (ovvero da genitori con bambini scatenati) con il sole che picchia a 40 gradi all’ombra, cibo scadente e file interminabili per salire sui giochi… sicuri che siano veramente parchi “dei divertimenti”?

Quali sono le cose che più odiate dell'estate ora che siete diventate mamme?

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