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La fenomenologia della mamma al centro commerciale

di Laura Losito - 03.08.2017 Scrivici

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Fonte: iStock
Le mamme al centro commerciale si dividono in otto tipologie: da quella che ha la fortuna di passare qualche ora in assoluta libertà a quella che comprerebbe di tutto pur di non sentire i capricci dei propri figli

Le mamme al centro commerciale

Prima di avere figli, il centro commerciale lo puoi solo amare o odiare. Dopo, diventa una necessità. Addio sedute di shopping come si deve, dalla puntata all’enoteca per il vino buono, la sosta in due diverse profumerie, la capatina al negozietto vintage per scrutare gli ultimi arrivi e infine l’aperitivo nel nuovo locale cool che sta dall’altra parte della città.

Ora il centro commerciale, con il suo parcheggio infinito, i suoi orari comodi e soprattutto la possibilità di acquistare tutto in un unico posto è la manna dal cielo. E anche chi prima detestava l’ipermercato con tutte le sue forze, si ritroverà a provare un piacere proibito se le è concesso andarci da sola e senza figli a seguito. Chi l’avrebbe mai detto che il reparto cosmetici del supermercato avrebbe potuto riservare tante soddisfazioni? Poi, ci sono anche le mamme con figli, e mille diverse varianti che abbiamo cercato di riassumere in 8 tipi! Ecco a voi, quindi, la fenomenologia della mamma al centro commerciale :-)

  • #1 La mamma "io compro da sola" 

Partiamo quindi con quella che viene guardata con malcelata invidia dalle mamme che invece al centro commerciale devono andare con i bambini. La mamma “Io compro da sola” ha ottenuto il privilegio settimanale di assentarsi al nobile scopo di procacciare cibo per la sua progenie. Forse ha i nonni disponibili, oppure non lavora e ha i bambini all’asilo, o ancora il sabato ha raggiunto questo vantaggioso accordo con i coniuge. Per lei la puntata al centro commerciale ha lo stesso appeal di una vacanza alle Maldive per la donna senza figli. La riconosci perché fa la spesa alimentare alla velocità della luce, gettando cibi nel carrello a casaccio, e poi s’infila in erboristeria o nel negozio di scarpe con espressione estasiata.

  • #2 La mamma "io di solito compro da sola" ”

Tuttavia, essere una mamma che compra da sola è un’arma a doppio taglio. La ruota gira, e statisticamente prima o poi capita che la malcapitata si debba portare dietro i figli durante la sua puntata settimanale all’ipermercato. A differenza delle mamme che, a distanza di anni, hanno ormai affinato appieno la tecnica di gestione dei bambini al centro commerciale, grazie ad un abile gioco di “carota e bastone”, lei appare completamente spaesata, impreparata, e sull’orlo di una crisi di nervi. La riconosci perché fa la spesa alimentare alla velocità della luce, e alla cassa si ritrova a pagare anche un pacco da chilo di orsetti gommosi, patatine assortite e merendine all’olio di palma, gettati dai bambini nel carrello a tradimento (dilettante). La poverina ostenta nonchalance, anche quando viene fermata dalla sicurezza perché il bambino più piccolo ha taccheggiato una scatola di preservativi credendoli palloncini. Quando finalmente riesce a venirne fuori, marcia verso l’auto alla velocità della luce e passerà la giornata a cercare su Google i centri commerciali che hanno un servizio di animazione per infanti.

  • #3 La mamma nascondino 

La mamma nascondino è quella che ha letto da qualche parte che il segreto di gestire i bambini al centro commerciale è trasformarlo in un gioco, un’avventura. Così si mette a giocare a nascondino e, tra un turno e l’altro, spunta con soddisfazione tutte le voci della sua lista. Poi si guarda intorno, e si accorge che suo figlio è scomparso. Dopo aver organizzato squadre di ricerca, lo ritroveranno a distanza di ore, nascosto dentro un cesto portabiancheria in saldo.

  • #4 La mamma "compro tutto" 

Anche la mamma "compro tutto" va da sola al centro commerciale, ma la differenza è che a lei questo enorme privilegio viene accordato solo a piccole dosi, o in alternativa per concederselo deve pagare una baby-sitter. E, come tutte sappiamo, questo cambia parecchio le cose. L’obiettivo della mamma "compro tutto" è quindi acquistare più cose possibili nel più breve tempo possibile. La si può vedere schizzare da un reparto e l’altro, identificare le offerte più convenienti con abilità consumata , e riempire il carrello fino al rischio di implosione. Carne da congelare di qui al cenone di Capodanno, lampadine di ricambio di ogni tipo, set da tavola per compleanni, teli da mare anche se è inverno, uno stock di spugnette per i piatti, diverse dozzine di pacchi di pasta. Non si sa come, riesce a pagare velocemente alla cassa automatica, e stipare il tutto nella sua Punto, tra gli applausi generali.

#5 La mamma incinta 

Facciamo un passo indietro con la mamma che è in attesa del suo primo bambino, e che è venuta al centro commerciale giusto per comprare la carta igienica. Peccato che, in piena smania di nidificazione, faccia l’errore di passare vicino al reparto neonati. Di solito inizia, avvedutamente, dai pannolini, che si sa non sono mai troppi. Poi passa alla maxi confezione delle salviettine, perché è in offerta. Ma a quel punto è già fuori controllo: uscirà con un corredino completo (che ha già), ciucci, biberon, una decina di prodotti per il bagnetto, set per la pappa e chi più ne ha più ne metta.

  • #6 La mamma "abbandonate la nave" 

Al centro commerciale non è infrequente trovare un carrello mezzo pieno e abbandonato. È opera della mamma “abbandonate la nave” la quale, alle prese con un capriccio improvviso di quelli epici, di un attacco di diarrea o simili, ha deciso di immolare l’euro del carrello alla propria sanità mentale. Donna saggia.

  • #7 La mamma Ninja

La mamma ninja ha capito che c’è un solo modo di non impazzire al centro commerciale con i bambini: evitare le zone pericolose. Va sempre nell’ipermercato di cui conosce a menadito la planimetria e schiva come campi minati i reparti patatine, giocattoli, succhi di frutta e dolciumi. Se vi vedrà andare dritte verso uno di questi reparti, si sentirà in dovere di avvisarvi del dramma a cui state per andare incontro. La mamma ninjia infatti ha uno spiccato senso civico.

  • #8 La mamma "perché complicarsi la vita"

La tecnica della mamma “Perché complicarsi la vita” è molto semplice: lei, ai suoi figli, concede tutto. Che si tratti di junk food, giornalini, insulsi giocattoli che useranno forse due volte, la sua risposta è sempre "sì". Basta che stiate zitti, è il sottinteso che anche bambini di due anni sanno cogliere. Anche perché per loro il giro al centro commerciale è meglio di Gardaland.

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