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Mamma ho perso la pazienza, intervista alla blogger Valeria

di Barbara Leone - 24.01.2018 Scrivici

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Fonte: Photo Courtesy
A tutte le mamme capita, prima o poi di perdere la pazienza con i bambini, ecco l'intervista a Valeria che ci racconta la sua esperienza come blogger di PianetaMamma e ci parla del suo blog Mamma ho perso la pazienza per tutte le mamme ironiche

Intervista a Mamma ho perso la pazienza

Mantenere la calma con i bambini non sempre è semplice e a tutte le mamme, prima o poi, capita di perdere la pazienza. L'importante è sapere come reagire e cercare di non esagerare. Mamma ho perso la pazienza è uno dei blog della piattaforma di PianetaMamma più seguiti. Abbiamo intervistato Valeria, la blogger che se ne occupa, che ci ha raccontato la sua esperienza come blogger. Leggete cosa ci racconta. 

  • Descriviti brevemente

Ho 34 anni, sono moglie, mamma, ma sono anche Valeria e non smetterò mai di esserlo. Sono una persona solare, molto vivace e dinamica. Ho addosso parecchie etichette appioppate per luoghi comuni per aver avuto trascorsi televisivi e  per essere moglie di un calciatore. Alla gente piace etichettare senza conoscere le persone e spesso combatto con questi stereotipi. Ora combatto con lo stereotipo che mi vede una mamma frivola solo perché mi curo. Sono una mamma in cerca di un costante equilibrio che comprenda le esigenze e gli svaghi di mio figlio, la mia casa, mio marito e le mie esigenze personali. Non avendo parenti e aiuti che non siano a meno di 150 km non è facile, ma ci riesco anche se spesso costa fatica e fare tutto perfettamente è utopia! La mia passione era lavorare in televisione anche in piccoli ruoli, mi ha sempre attratto e soddisfatto. Mi piace dipingere (ma ho un po' archiviato da quando è nato mio figlio), mi piace la moda e mi piace stare all'aria aperta e far fare tante esperienze diverse a mio figlio.

  • Perché hai deciso di aprire un blog?

Il mio blog è nato per sfogo e perché non mi rispecchiavo nei racconti zuccherosi e stereotipati che leggevo in giro sulla maternità, non sapevo bene cosa andavo a fare, l'ho scoperto con il tempo. Poi ho cambiato tendenza, oltre ad uno sfogo mio personale sul dietro le quinte della maternità, è diventato un blog più di ironico e di conforto per le mamme che volevano affrontare (seppur con leggerezza) le difficoltà quotidiane della maternità e, perché no, farci anche delle risate parlandone.

  • Quali sono gli argomenti che ti interessano di più di cui parli nel blog?

Come dicevo il mio blog è un po' "consolatorio" perché metto la faccia io per sfatare certi miti e a tante mamme piace leggere che non sono le uniche a perdere la pazienza e ad avere difficoltà nella gestione dei bambini. Solitamente si raccontano solo lati belli, come a voler inculcare per forza il concetto che sia tutto rose e fiori perché ne vale la pena, ma per me non è così. Che ne valga la pena è superfluo sottolinearlo ogni giorno, il bene che vogliamo ai nostri figli è indiscutibile, per ammettere di fare fatica invece ci vuole coraggio e sul web è un rischio!

  • Quanto tempo dedichi alla tua attività di blogger?

Quando mio figlio è all'asilo o il papà è presente, dedico parecchio tempo al blog. Non scrivo in continuazione perché non mi interessa riempire il blog di articoli acchiappa like scrivendo cose emozionali o cose che alla gente piace leggere. Credo che i sentimenti siano una cosa troppo personale e non amo andarli a toccare anche se so che piace. Sono un po' controcorrente ed è per questo che la mia strada è in salita e tortuosa!

  • Quali sono i tuoi obiettivi?

Non mi sono posta obiettivi all'inizio... Il mio blog si evolve in base alle mie lettrici. C'è chi mi segue assiduamente e ormai mi sembra di conoscerle. Ecco è per loro che scrivo! Scrivo per chi sa aprirsi e ammettere le difficoltà avendo l'ironia per riderci su. Se il mio blog porterà a qualcosa di buono anche per me ne sarò sicuramente felice. Il nuovo progetto di video parodia in collaborazione con due blogger, molto più conosciute di me (Just4mom e Gingiorgina) per me è già un piccolo traguardo. Sono stata spesso davanti ad una telecamera e strappare una risata o anche un sorriso su Facebook con i video è una cosa che mi piace molto fare.

6.    L'aspetto che più ti piace della tua attività di blogger e quello che ami meno?

Quello che mi piace è il poter interagire e rapportarmi con mamme come me. Mi pongo a loro per come sono, come se fossimo davanti ad un aperitivo. Non so essere costruita sul web, come non so esserlo nella vita reale. Questo può piacere o non piacere, ma almeno ho la certezza di essere me stessa sempre. Quello che non amo è quando arrivano utenti al solo scopo di far polemica. La si può pensare in modo diverso, il confronto è costruttivo, la critica a gamba tesa al solo scopo di infamarti è invece inutile e fastidiosa.

  • Sei presente sui social? Se sì, su quali e in che modo? Quanto spazio dai all'attività social legata al tuo blog?

Sui social sono presentissima direi! Mi piace farmi conoscere per come sono e non solo per quello che scrivo negli articoli, ci metto molto del personale. Sono su Facebook come "Mamma ho perso la pazienza" ed è una pagina molto attiva, ho creato da poco un gruppo chiuso che ormai è molto confidenziale e sono titubante ogni volta che c'è da approvare un nuovo membro perché c'è da stare attenti a chi si accetta. Si può rovinare un clima sereno e simpatico in un click. Sono su Instagram sempre come "Mamma ho perso la pazienza" e spesso mi diverto a parlare con le mie followers e a raccontare cose della vita quotidiana nelle stories.

  • Cosa distingue il tuo blog da altri che trattano lo stesso argomento? Perché un utente dovrebbe seguirti?

Credo che si sia già capito dalle mie risposte precedenti. Il mio blog è vero, come sono vera io. Non ho molti filtri e non voglio piacere a tutti! Certi luoghi comuni e copioni da seguire li vorrei demolire perché credo che portino solo insicurezza e scoraggiamento in parecchie mamme. Siamo tutte persone diverse, mamme diverse con abitudini e trascorsi diversi. Per esempio il primo concetto che non mando giù, ma che sembra invece piacere molto alle mamme, è il fatto che quando si diventa mamme non si sia più tenute ad essere donne, lavoratrici, amiche. Donne con tutte le sfaccettature che ne conseguono dal lato estetico, emotivo, degli svaghi e dei ritagli del proprio tempo. Molte dicono di non voler togliere del tempo ai figli, ma io credo che una mamma che si sente bene con se stessa sia una mamma più felice e mamma felice = bimbi sereni. Pare che questo sia egoistico, ma perché??? Non tratto volutamente di argomenti più "pesanti" perché basta guardare un Tg per rapportarsi ogni giorno coi lati peggiori della vita e io voglio offrire spensieratezza e magari qualche risata o un sorriso, almeno per i 3 minuti che una persona passa nei miei "canali". Se questo può fare per voi vi aspetto alla mia pagina Facebook.

  • Ti ricordi il tuo post di cui sei più orgogliosa o che ha fatto più traffico?

Sicuramente "Io non ho allattato e non me ne vergogno" ha creato un delirio nel vero senso della parola. Ero titubante se scriverlo o meno perché sapevo che avrebbe innalzato un polverone, ma ho le spalle larghe e ho voluto metterci la faccia io per rincuorare tante mamme additate come mostri per aver dato al figlio il biberon. Gli insulti, le insinuazioni e i giudizi che ho ricevuto erano prevedibili, ma sono state molte di più le persone che mi hanno appoggiato (anche molte mamme che hanno allattato esclusivamente al seno e per lungo tempo, e questo mi ha fatto piacere). Ho ricevuto tantissimi messaggi privati in cui mi ringraziavano e tante mi hanno confidato di aver preferito dire di non avere latte per non essere bersaglio di pesanti critiche, altre di aver allattato solo per non screditarsi davanti a suocere o mamme o parenti vari. Ecco, questo racchiude un po' il senso del mio blog.

  • Quale consiglio daresti ad una blogger alle prime armi?

Non aprite un blog allo scopo di fare soldi perché non è affatto la via giusta! Aprite un blog se avete qualcosa da dire, se credete in quello che dite e se avete le spalle larghe verso critiche e insulti. Il web è un mare pieno di squali e una giungla piena di leoni da tastiera. Sappiate che dovrete dedicargli tempo e che avrete infinità di cose da imparare continuamente. Non basta mettersi e scrivere, un blog è molto, molto di più!

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