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Intervista alle mamme di MABEM

di Damiana Sirago - 27.06.2018 Scrivici

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La nostra avvocatessa Damiana Sirago ci presenta l'associazione con la quale collabora, MABEM: Associazione Mamme di Bernalda e Metaponto

MABEM, Associazione Mamme di Bernalda e Metaponto 

Siamo a Bernalda (Matera), paese di 12.000 abitanti che, appollaiato sulla collina, scorge lo splendido mare di Metaponto (frazione di Bernalda). I bernaldesi sono fieri ed orgogliosi, di essere conosciuti come concittadini del famoso regista Francis Ford Coppola che, a Bernalda, torna ogni anno per trascorrere giorni spensierati nella sua splendida dimora “Palazzo Margherita”. Dopo aver passeggiato su Corso Umberto I, un viale lungo abbellito da eleganti palme, ci ritroviamo proprio nel bar del regista “Cinecittà” per incontrare le nostre amiche, tutte in divisa. Sono le Mabem: un gruppo di mamme che, nel marzo 2016, hanno deciso di mettere in campo risorse e competenze al fine di costruire un paese family friendly, a misura di famiglia.

Hanno dato vita, quindi, all’associazione di promozione sociale “Mamme di Bernalda e Metaponto – Ma.Be.M”, una rete di mamme che vanno oltre la quotidianità e che donano ai propri (e altrui) figli la possibilità di godere di momenti di socializzazione, cooperazione e formazione. Tra un caffè ed una scorzetta (dolce tipico bernaldese) le Mabem ci raccontano di inseguire numerosi obiettivi, di promuovere e gestire attività, destinate a grandi e piccoli, di tipo culturale, turistico e creativo.

Numerose le iniziative realizzate in questi anni: dalle lezioni sulle manovre di disostruzione alla realizzazione del villaggio di Babbo Natale, dalla sfilata carnevalesca lungo tutto il viale principale ai corsi di giardinaggio. Ma anche iniziative volte a favorire la maternità, come l’evento “Mamma che festa”, organizzato lo scorso maggio, in occasione della festa della mamma, che ha visto porre al centro dell’attenzione la questione “allattamento” e dove hanno preso parte Unicef, medici lucani ed altre personalità al fine di promuovere e sostenere questa pratica che costituisce una priorità di salute pubblica oramai riconosciuta sia a livello internazionale che nazionale.

Durante l’evento si sono esibite numerose mamme che, con i pargoletti in braccio, hanno eseguito passi di danza sul simpatico e provocatorio flashmob “Io ciuccio dove mi pare” (campagna ideata dalla fotografa Claudia Marone) che si schiera a favore dell’allattamento al seno, cosí tanto favorito da pediatri, medici, ostetriche, puericultrici, ASL e pubblicitá, ma pur sempre difficile da affrontare, soprattutto fuori dalle mura domestiche. Una delle Mabem dice a riguardo

Si tratta di un tema delicato ma fondamentale sia per le mamme, affinchè possano essere incentivate a nutrire al seno i loro bimbi ovunque e in qualunque momento senza vergogna, sia per tutta la comunità perché possa accettare e favorire quel momento vitale tra mamma e bambino

Sull’onda di tale fenomeno, le Mabem sono pronte ad incentivare ed appoggiare l’apertura di “Baby Pit stop” (Unicef) cosicchè ogni mamma (o chi per lei) possa passeggiare lungo Corso Umberto I e poter allattare o provvedere all’igiene del bimbo. Stesso confort all’interno dei “Negozi amici del bambino” dove una mamma entra per usufruire di fasciatoio o altra attrezzatura senza obbligo di acquisto. Un grande segno di civiltà e rispetto ma anche di miglioramento e benessere per chi ci vive o visita il paese.

Durante la chiacchierata le Mabem esprimono il loro desiderio di vedere a Bernalda un’area verde organizzata che dìa la possibilità a bambini e non solo di trascorrere del tempo in attività motorie, relazionali, sociali e a contatto con la natura. Allo stato attuale, infatti, nel paese non esiste un parco, un luogo che, con giochi e percorsi, possa stimolare il corpo e l’immaginazione di un bambino, ma anche favorire l’integrazione. “Ci impegniamo a sostenere e appoggiare questo proposito ma anche a batterci perché un posto così caloroso e vigoroso come Bernalda possa destinare un piccolo spazio alla crescita armonica dei nostri bambini”.

Mentre chiediamo alle Mabem in che modo recuperano fondi per i loro progetti, una di loro ci mostra una t-shirt con un testo “Mammamè” e ci spiega che l’idea nasce non solo dalla necessità di far fronte alle spese (ad ogni donazione viene consegnata la t-shirt) ma anche dalla volontà di esprimere un semplice e divertente messaggio.

“Mammamè – spiega ancora – è un’espressione bernaldese che rivela un’intensa emozione di vario tipo: gioia, paura, stupore, tristezza…Insomma uno stato d’animo universale”. Con l’entusiasmo che contraddistingue questo gruppo nutrito di mamme attive e volitive, le Mabem vogliono essere di esempio per tutte quelle donne che vogliono dare il loro contributo e che, come molto spesso solo una madre sa fare, vogliono farsi portatrici di iniziative e cambiamenti positivi per tutta la comunitá. Cos’altro aggiungere? Ci auguriamo che Bernalda diventi sempre più un paese “family friendly” ma, considerando l’accoglienza e la passione che ci hanno riservato queste mamme, crediamo proprio che sia sulla strada giusta!

Informazioni sull'associazione MABEM

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