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La danza dei sette veli in gravidanza e post parto

di Redazione PianetaMamma - 22.09.2009 Scrivici

Incontro con Maria Strova, direttrice artistica dell'Ass. Culturale l’Omphalos che ha realizzato diversi spettacoli sulla Danza del Ventre e la Danza dei Sette Veli. La Danza dei Sette Veli è indicata sia per le neomamme che per le donne in gravidanza, perché la danza è gioia, forza degli elementi e nuova nascita

Incontro con Maria Strova, direttrice artistica dell'Ass. Culturale l’Omphalos che ha realizzato diversi spettacoli sulla Danza del Ventre e la Danza dei Sette Veli, tra cui Inirida, dove danza bagnata a piedi nudi, e, avvolta dalle luci e dai suoni della natura, ripete antichi rituali indigeni. Danza per la sua tormentata Colombia, “patria verde e nuda”, affinché rinasca dalla sofferenza, dalla morte. La Danza dei Sette Veli è indicata sia per le neomamme che per le donne in gravidanza, perché la danza è gioia, forza degli elementi e nuova nascita.

La Danza dei Sette Veli
E' una danza che viene dal Medio Oriente, ed esprime naturalità, sensualità, armonia e integrazione fra energia femminile e maschile e si riferisce al passaggio biblico di Salomè, secondo il quale la giovane ragazza eseguì al cospetto di Erode una danza sensuale, durante la quale si toglieva i sette veli di cui era composto il suo costume fino a rimanere quasi svestita. Inebriato e sedotto dalla danza, Erode promise davanti a tutta la corte, di esaudire qualsiasi desiderio la ragazze avesse chiesto. Si tratta della prima danza del ventre documentata. Sette è il simbolo dell’Universo e della spiritualità.

Nel Mito del Ciclo Vitale, Ishtar indossava sette veli. Corrispondevano ai sette chakra (centri energetici del corpo). Erano di colori differenti ad indicare i sette pianeti, ognuno dei quali possedeva dei pregi e dei difetti che influenzavano la personalità di ogni essere vivente. In onore di questa Dea, le sacerdotesse eseguivano la ‘Danza dei 7 Veli’, dove l’abbandono del velo simboleggiava l’allontanamento degli aspetti umani negativi e l’esaltazione di quelli positivi.

I movimenti della Danza
In una serie di movimenti naturali, pieni di dolcezza, di grazia, di gioia, si connettono cielo e  terra. E' un modo per creare equilibrio fra corpo, cuore e mente. La potenza di questi movimenti è tale che man mano che il corpo si lascia andare alla danza ed al suo ritmo, ne nasce un senso di profonda armonia, un forte stimolo al risveglio delle energie vitali. Ogni velo, il suo colore e la sua posizione rappresenta uno dei 7 chackra (centri energetici) e ne enfatizza l’essenza. Le danzatrici, attraverso il velo, lo esplorano e dopo averne interiorizzato l’energia, lasciano quel velo per proseguire il viaggio verso un altro livello: un viaggio che svela le diverse sfaccettature del mondo femminile. La danza si evolverà dal sacro (7° chakra), al profano (1° chakra). Saggezza, intuizione, comunicazione, amore, volontà di realizzazione, sensualità e sessualità si fonderanno insieme svelando l’Universo femminile.

I benefici
Questo tipo di danza è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la felssibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi.

Colore dei Veli e Pianeti
ROSSO-Marte: pianeta delle passioni e dell’aggressività; lasciando questo velo emergeva l’amore e la fiducia;
ARANCIONE-Giove: pianeta del dominio e del comando; liberandosene affioravano l’altruismo e la protezione;
GIALLO-Sole: pianeta dell’orgoglio e della vanità; eliminandolo si manifestava la fiducia e l’allegria;
VERDE-Mercurio: pianeta dell’indecisione e della divisione; lasciando questo velo riemerge l’equilibrio tra gli estremi opposti;
CELESTE-Venere: pianeta della difficoltà di esprimersi; dominandolo si acquista la capacità di relazionarsi con gli altri;
LILLA-Saturno: pianeta dell’eccesso di rigore e serietà; liberandosene aumenta la consapevolezza del Sé e la sensibilità;
BIANCO/ARGENTO-Luna: pianeta dell’immaginazione in eccesso; eliminandolo emerge la creatività e la purezza.

Come è nato lo spettacolo Inirida?
Inirida è un fiume della Colombia, il fiume "dei sette colori": sette sono i veli che avvolgono la donna che danza, ora con il vento, ora con l’acqua, ora con la terra, perché la comunione con gli elementi naturali è totale. E canta contro la guerra, in tutte le lingue, perché la brutalità e la violenza sono le stesse in ogni parte del mondo, in Colombia come in Medio Oriente.
Immagini da sogno della Colombia vengono proiettate su uno schermo, come di un possibile paradiso futuro, dalla natura prorompente e dai colori violenti: “nel tropico colombiano non si dimenticano i sensi”, perché sono il vento e l’acqua e la terra a risvegliare la pelle.E allora, alla terra non ci si avvicina soltanto con i piedi, ma con le mani, mani riparatrici che non portano armi, ma fanno fango: ed è un piacere cospargersene, perché la terra non è polvere né oblio, bensì racchiude il cambiamento e la vita. Nutre e protegge il seme che, nell’oscurità prolifica della notte, germoglia e crea il nuovo. È il seme della speranza che, un giorno, anche qui ci sarà la pace.

Scorrono lente le immagini come lento scorre Inirida nella straziata Colombia; e si pensa che il fiume pianga, per la pace che non c’è e per coloro che vi hanno trovato la morte, e ci invita a purificarci e a rinascere migliori! Puri come l’aria, che crea sculture multiformi e vive, agitando i veli che danzano come in un sogno; puri come l’acqua, che tutto lava via e ci regala una vita nuova; puri, infine, come la terra, che nutre come cibo “Terra nella mia bocca…”. La terra della Colombia è rossa e profumata. La terra è madre di tutti, il ventre da dove veniamo e dove torneremo.
“Inirida siamo noi, perché la vita è un fiume”.
L’intreccio parola-musica-danza scelto da Maria Strova come modalità espressiva si propone di rappresentare un tema non certo facile, ma caro all’autrice e centrale rispetto ai suoi studi e al suo percorso professionale e di vita. Vuole catapultare lo spettatore lontano, nel tempo e nello spazio, e nel farlo gli regala suggestioni di rara bellezza: lo avvolge, con un sapiente gioco di luci che tagliano, forgiano, vibrano nella penombra, con i suoni primordiali che lo riportano, lentamente, alle origini, con le musiche, ora lente e tranquille, ora ritmate e tumultuose, che lo conducono per mano nel turbinio delle danze, ricche di simboli e gestualità arcane, con le parole, che fendono l’aria sferzanti e sparano dritte al cuore.

Musica, danza, parole, ma anche suoni e luci, si susseguono e si rincorrono per tutto il viaggio,
sono essi stessi il viaggio; viaggio per conoscere una terra martoriata dalla violenza. La Colombia, bella come non l’avevamo mai vista! E questa bellezza diventa struggente, se solo si pensa alla guerra, all’odio, alla povertà che la devastano. Ma, ci dice Maria Strova, in Colombia si danza e si canta comunque, e la gente è cordiale e ottimista, comunque.
“Chi vive la guerra sogna la pace”.
E nella danza, in questa danza meticcia, contaminata, che rielabora e riformula stili diversi ed è capace di parlare un linguaggio universale, Maria Strova ripone fiducia e speranza. Al di là dei molti simbolismi che essa evoca, tutti ben presenti e vivi nello spettacolo, si tratta di una forma d’arte che, in quanto tale, porta con sé il proprio messaggio di spiritualità ed è costruttrice di dialogo tra i popoli, quindi promotrice di pace. Tema forte, questo, ed estremamente attuale, in un momento in cui, ovunque nel mondo, si avverte un bisogno urgente.

Perché la danza del ventre è consigliata in gravidanza?
La danza del ventre è una celebrazione alla creatività femminile, essa sostiene il dialogo silenzioso della futura mamma con il bambino che cresce nel suo mare privato e con i suoi movimenti oscillanti lo culla morbidamente. La gravidanza è il momento ideale per creare un rapporto profondo con il corpo perché siamo naturalmente portate ad ascoltare le sensazioni che in esso si manifestano. Il corpo è più morbido e duttile ed è per questo che i movimenti della danza del ventre risultano di più facile esecuzione. La danza del ventre è consigliata dal 4° mese in poi, nelle gravidanze che procedono normalmente:
- Per una maternità responsabile
- Per una gravidanza e parto naturale
- Per un puerperio consapevole
- Per una relazione familiare più serena

Come si svolgono le lezioni?
La lezione inizia collegando il respiro al movimento lento del corpo. In questa maniera si impara a coordinare i movimenti, si sviluppa con calma la concentrazione e il rilassamento per poi lasciarsi andare nella danza vera e propria. Con la musica allegra e dinamica dei tamburi, si studia la tecnica della danza del ventre il cui principio fondamentale è il movimento isolato delle singole parti del corpo. Si eseguono improvvisazioni che rappresentano un momento di crescita personale, di rivelazione una scoperta della nostra interiorità, nell'accettazione del proprio corpo. Un momento atteso con piacere dalle partecipanti. Si prevedono anche lezioni di danza del velo, lavoro di grande delicatezza e libertà che non manca di sorprenderci. Durante il corso si creano delle coreografie, inserendo in un flusso continuo, i movimenti imparati in armonia con la musica. L'atmosfera delle lezioni è amichevole, di affetto e di sostegno fra le donne, nel rispetto di un impegno serio. Il livello basico è indicato come primo approccio ma anche alle danzatrici che vogliono iniziare lo studio della danza del ventre e la danza del velo. Bisogna portare vestiti comodi, calzini o sandali e un foulard per i fianchi. Il livello intermedio è indicato alle danzatrici con almeno 2 anni di studio della danza. Si studiano i cimbali, i veli e la coreografia. Si può iniziare dopo un colloquio con l'insegnante.

CHI È MARIA STROVA
Colombiana, ha vissuto a lungo negli Stati Uniti, dove ha studiato danza e recitazione e ha lavorato come attrice, prima di stabilirsi definitivamente in Italia, dove insegna danza del ventre. Un lungo percorso di studio e di ricerca espressiva la porta a presentare in tutto il mondo la sua "danza dei veli", in cui reinterpreta in maniera personale il linguaggio della danza classica e della danza del ventre, ponendo al centro la donna con i suoi istinti primordiali, la sua simbologia magica, il suo attaccamento alla terra, al vento, agli elementi naturali. Considera la danza un’esperienza non disgiunta dal sacro. Un antidoto ai nostri tempi violenti, un passaporto per la pace tra i popoli. È autrice del libro "Il linguaggio segreto della danza del ventre" (Macro Edizioni) tradotto in inglese e pubblicato anche negli Stati Uniti. È stata ospite di alcune trasmissioni televisive dove ha potuto presentare il suo lavoro: Uno Mattina, Alle Falde del Kilimangiaro, Maurizio Costanzo Show. Ha ideato e realizzato, assieme al marito Calogero Ferrara, il "Teatro del Respiro" su progetto architettonico del maestro Paolo Portoghesi.

Contatti: Associazione Culturale l’Omphalos
Fiano Romano (Roma) - Via Venezia 35 - a 30 min. da Roma A-1 Verso Firenze.
È uno spazio per le arti sceniche. Le pietre omphaliche sono il tema prevalente in un giardino coperto di più di 1000 mq che ospita la scuola di danza e propone corsi, stage, attività didattiche per bambini e donne in gravidanza, spettacoli di danza, teatro e musica, nonché rassegne letterarie, vacanze culturali e cerimonie. Con il nome Omphalos, ombelico in greco, si attinge al simbolismo delle origini che concentrava le energie creative della vita in questa zona del corpo umano e al simbolismo della pietra che per gli antichi rappresentava il "segreto" e la chiave dell'eternità.
Sito internet: www.danzadelladonna.it
- Per acquistare il video dello spettacolo Inirida: http://www.danzadelladonna.it/shop.html
- Per visualizzare i video sulla Danza del Ventre: http://www.danzadelladonna.it/sito_09/video.html

I corsi:
LIVELLO BASICO MARTEDI' 19:15 - 20:30
LIVELLO INTERMEDIO GIOVEDI' 19:15 - 20:30
LEZIONI PRIVATE Si tengono a Roma centro i Venerdì sera.

DANZARE IN GRAVIDANZA : I.A.L.S. via Fracassini 60 Roma (Piazza del Popolo)
LIVELLO BASICO Questo livello è indicato per le donne in gravidanza (dal 4° mese in poi) e per le neo-mamme.
I.A.L.S. - MERCOLEDI' 17:30 - 18:30
OMPHALOS - MARTEDI' 19:15 - 20:30

DANZA del VENTRE allo I.A.S.L. di ROMA via Fracassini 60 (P.zza del Popolo)
LIVELLO BASICO MERCOLEDI' 17:30 - 18:45
LIVELLO INTERMEDIO MERCOLEDI' 18:45 - 20:30
IALS 06 3236396.

Silvia Casini

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