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È compito della mamma intrattenere i bambini?

di Laura Losito - 01.08.2017 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una famosa blogger americana, Meredith Masony, ci spiega perché non è compito di una mamma preconfezionare e organizzare attività divertenti per i propri figli. Ecco perché intrattenersi è una loro responsabilità

Intrattenere i bambini non è compito di una mamma

Molte di noi vivono l’inizio delle vacanze con un misto di paura e senso di colpa, e il motivo è presto detto. Che ci piaccia o no, siamo tutte diverse, e mentre c’è la mamma che adora buttarsi a terra e giocare con i suoi bambini anche tutto il giorno, c’è anche quella che lo detesta. E l’idea di doversi inventare qualcosa per intrattenere i bambini tutto il giorno, e ogni giorno, per la durata della vacanza, per alcune di noi è parecchio scoraggiante.

E anche se le pessime madri sono ben altre, la mamma a cui non piace improvvisarsi animatrice per i suoi bambini non la pensa così, anzi. Per quanto li ami alla follia e si faccia in quattro per loro, si sente un mostro. Bisognerebbe essere solo felici di avere la possibilità di passare due, o tre settimane, sempre in loro compagnia, no? Insomma, per questo tipo di mamma le vacanze, a meno che non siano in un luogo che prevede intrattenimento bambini per diverse ore al giorno, sono tutt’altro che rilassanti. Si sente sotto assedio, sempre in difetto perché chiederebbe solo di leggere un romanzo sul lettino e invece è un continuo di: “Ho sete.” "Possiamo fermarci alle giostre? “Posso avere un gelato?” “Mi hai portato la pistola d’acqua? Come no! Dobbiamo tornare a prenderlaaaaa" "Ti avevo detto che volevo il costume blu, non quello rosso! Voglio tornare a casa!"

Al limite della sopportazione, la mamma in questione dopo pochi giorni di "ferie" inizia a vivere per il momento in cui i bambini vanno a letto e può bere una birra ghiacciata in santa pace. Il senso di colpa non le dà tregua, i suoi figli neppure, e si ritrova ad agognare il rientro in ufficio. Ci capita di sbottare, proprio in un periodo che dovrebbe essere il più bello e rilassante dell'anno, e ciò che ci mette più a disagio è dire "no" quando, dopo aver soddisfatto le richieste e i bisogni di tutti, i bambini ci chiedono anche di giocare con loro al grido di: "Mamma, mi annoio."

Perché una mamma pensa sia compito suo intrattenere i bambini?

Perché tutto questo? Il motivo è molto semplice: riteniamo che intrattenere i nostri bambini sia un nostro preciso dovere. Lo mettiamo allo stesso livello di vestirli con abiti puliti, cucinare cibo sano, curarli se sono ammalati. Pensateci un attimo, mamme che detestate fare i castelli di sabbia: se per un momento cessaste di considerarlo un dovere, un’unità di misura dell’amore per i vostri bambini, non cambierebbe tutta la vostra prospettiva? Non iniziereste a vivere le vacanze (che tali dovrebbero essere per tutti) in modo completamente diverso? Se non doveste rimandare lavatrici e pulizie alla sera, quando siete stanchissime, perché durante tutto il giorno avete dovuto intrattenere i vostri bambini, non sarebbe forse tutto più semplice? Sì perché voi le fate, le pulizie e le lavatrici anche in vacanza. E fate anche la spesa portandovi dietro un paio di bambini lamentosi sotto il sole cocente e le borse pesanti come macigni.

Eppure pensate che non sia sufficiente. Che oltre ad essere cuoche, cameriere, tassiste, sguattere e tate, che oltre ad occuparvi di ogni singola loro esigenza, ricordarvi di portare in spiaggia acqua e cibo a sufficienza, più giochi, costumi, asciugamani e mille altre cose… dovreste essere anche le loro animatrici. Che mentre state ore in coda in autostrada dovreste mettervi con loro a cantare canzoncine insulse o contare le macchine rosse.

Una mamma blogger americana piuttosto popolare, Meredith Masony, recentemente ha cambiato le carte in tavola con un video che ha fatto parecchio discutere:

Come genitore, ho molti posti di lavoro. Sono una cameriera, un negozio di alimentari, faccio tonnellate di bucato, nutro i miei figli, lavo i miei figli, ricordo loro di spazzolare i denti, li scarrozzo in ogni luogo perché non hanno la patente, ma non è mio compito di intrattenerli. Intrattenersi è una loro responsabilità.

Questo, spiega Meredith, mamma di tre bambini, non significa ignorarli e non interagire con loro. Significa solo non orchestrare il loro divertimento 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non è suo compito organizzare continue attività, né parteciparvi inizieme a loro. Ma il discorso di Meredith va molto oltre questo, e dà degli interessanti spunti di riflessione.

Perché una mamma non deve intrattenere sempre suo figlio?

  • Intervenire continuamente organizzando attività e passatempi fa sì che i bambini non siano stimolati ad essere creativi e, soprattutto, a conoscere se stessi. Se riempiamo ogni ora con un divertimento pianificato e preconfezionato, se interveniamo guidando i loro giochi, quando scopriranno sé stessi? Quando impareranno ad affrontare nuove sfide e capire cosa piace loro fare di più?
  • E poi, ci siamo anche noi. Se continueremo ad essere le animatrici personali dei nostri bambini, quando troveremo il tempo per fare i lavori di casa, leggere un libro, fare una doccia o semplicemente rilassarci? Secondo Meredith, le mamme hanno bisogno di tempo per sé esattamente quanto ne hanno bisogno i bambini. Solo che bisogna insegnarglielo.
  • Insomma, alle mamme che ogni giorno lottano e s’ingegnano in mille modi per intrattenere i loro figli, Meredith dice semplicemente di.. smettere. “Scopriranno da soli come divertirsi, lo prometto” e anche “Hai altre cose da fare, e non devi sentirti in colpa per questo.”
  • I bambini, insomma, avrebbero anch’essi bisogno del loro tempo libero, proprio come gli adulti. Devono poter sognare ad occhi aperti, lasciare libero sfogo alla loro immaginazione. Inoltre, più li lasceremo liberi più loro diventeranno man mano più autonomi, e non avranno sempre bisogno di attenzioni costanti come “prova” del nostro amore.
  • Anche perché, anche se i nostri bambini per noi vengono prima di tutto (e lo sanno bene) questo non significa che nella nostra vita non ci possa essere spazio anche per altri affetti. Tanto per cominciare, abbiamo un compagno. Abbiamo dei genitori, delle amiche, magari anche fratelli e sorelle che potrebbero aver bisogno di noi, o viceversa. Solo perché i nostri bambini sono i più importanti, non significa che non possano imparare, una volta ogni tanto, a venire dopo. È qualcosa che fa parte della vita, e se ci pensate su, è molto importante che la imparino.

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