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Intervista a "The Pozzolis Family"

di Valentina Colmi - 05.03.2018 Scrivici

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Fonte: iStock
Qual è il successo di "The Pozzolis Family", la famiglia più conosciuta su Facebook. Li abbiamo intervistati ed ecco cosa ci hanno raccontato

The Pozzolis Family

Il loro video sulla simulazione del parto maschile ha avuto solo su Facebook 7 milioni di visualizzazioni. Di chi stiamo parlando? Ma della The Pozzolis Family, la famiglia più conosciuta del web, che da un anno a questa parte ci tiene compagnia con un’allegria contagiosa.

Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli con i loro figli Giosuè e Olivia sono entrati nel cuore di migliaia di persone perché sanno affrontare con ironia tutti i problemi, le fatiche e le gioie che ogni mamma e papà si ritrovano a dover vivere quando appunto si hanno dei figli. E appunto riescono a farlo attraverso la comicità. Badate bene: far ridere è la cosa più difficile al mondo. Henry Berson, che ha scritto un saggio sul comico e sul suo significato diceva infatti: “Il comico esige, per produrre tutto il suo effetto, qualcosa che somigli a un’anestesia momentanea del cuore. Si rivolge alla pura intelligenza”.

Un’anestesia momentanea del cuore che ti fa sbellicare proprio perché sai che tante frasi o commenti non richiesti sull’allattamento o sulla gravidanza te li sei sentiti fare anche tu e allora non ti senti più sola. Noi di PianetaMamma li abbiamo intervistati. Ecco quello che ci hanno raccontato.

  • 1. Alice e Gianmarco, innanzitutto: vi aspettavate tutto questo successo?

No, non così. Non parlerei di successo, ma di partecipazione. Non ci aspettavamo che così tanta gente si sarebbe sentita così coinvolta da un progetto che parlava della nostra famiglia. Ma l’aver dichiaratamente preso la posizione dei genitori imperfetti e che sbagliano, ma che ce la mettono tutta per rendere felice questo caos… ha fatto scattare qualcosa nelle altre persone: “Hey, ma allora non sono il/la solo/a a sentirmi così”. Poi, il fatto che siamo dei cazzari di professione, certo, aiuta.

  • 2. Qual è il processo creativo che c’è dietro ogni vostro video? Da che cosa prendete ispirazione e qual è quello che è stato più divertente da girare?

Partiamo sempre da qualcosa che ci sta succedendo, di cui abbiamo esigenza di parlare. Anche la community è di grandissimo spunto, abbiamo un gruppo aperto su FB che si chiama The Pozzolis BIG Family, lì chiediamo esperienze dirette in base al tema del video che vogliamo fare per avere un quadro più allargato della situazione. E poi siamo presi un po’ come Jukebox, infatti ci arrivano un sacco di messaggi con scritto “vi prego, fate un video che parli di…” e le richieste sono a volte davvero assurde! Una voleva che facessimo un video che parlava della sua vicina di casa. Non di tutte, proprio della sua, con nome e cognome. Lo faremo? Chissà!

  • 3. C’è un argomento di cui non avete ancora parlato perché magari non avete trovato ancora la “chiave” giusta?

Tanti genitori hanno perso i loro figli, a volte in gravidanza, a volte appena nati. A volte dopo. Ci raccontano le loro storie, che ci paralizzano, ci scrivono perché ci sentono amici e vogliono condividere con noi quello che gli è capitato. Ovvero la cosa più orribile che possa succedere ad un essere vivente. Spesso ci hanno chiesto di fare un video sul tema, lo faremo, quando avremo trovato il modo giusto con cui trattare le loro storie, che meritano tutto l’amore e la delicatezza del mondo.

  • 4. Di fatto grazie al progetto “The Pozzolis Family” vi siete inventati un nuovo lavoro, entrambi però venite dalla comicità. Avete il desiderio di tornare su un palco per cimentarvi in esperienze diverse?

Non pensiamo ad altro! Siamo due gorilla sotto acido chiusi in una gabbia 2X2! Assolutamente sì, stiamo iniziando a buttare giù delle idee (folli) per uno spettacolo che potrebbe andare in scena nel 2019. Vi dico solo: preparate gli ombrelli.

  • 5. Come pensate che la prenderanno i vostri figli Giosuè e Olivia Tosca quando vedranno i video da grandi?

Non lo sappiamo. Ma non sarà una cosa che scopriranno così all’improvviso, a Giosuè raccontiamo già cosa fanno mamma e papà, piano piano ne diventeranno sempre più consapevoli fino a quando ne potremo discutere tutti e quattro. E se a loro non dovesse più piacere o qualsiasi altra motivazione che potrà renderli infelici, siamo pronti a tutti. Anche a chiudere baracca e a trasferirci in Honduras. E comunque sicuramente avranno più foto di noi da piccoli!

  • 6. Visto che dalla vostra esperienza è nato un libro di grande successo- “Un figlio e ho detto tutto” - pensate di scrivere un prossimo capitolo?

E che facciamo? Non lo vogliamo raccontare com’è la vita in quattro?

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