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Internet, ai genitori fa paura ma si confessano ‘impreparati’

di In collaborazione con Adnkronos Salute - 12.02.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Internet, ai genitori fa paura e il 30% di essi si dichiara impreparato e di non avere adeguate competenze nell'online. E' quanto emerge dalla ricerca di Telefono Azzurro-Doxa Kids 2020, presentata per la Safer Internet Day, la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete istituita dalla Commissione Europea

Internet, ai genitori fa paura ma si confessano ‘impreparati’

Essere al passo con le diverse piattaforme di social media utilizzate dai propri figli può essere difficile tanto che il 30% dei genitori si dichiara impreparato e di non avere adeguate competenze dell'online. E' quanto emerge dalla ricerca di Telefono Azzurro-Doxa Kids 2020, presentata per la Safer Internet Day, la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete istituita dalla Commissione Europea.

I genitori temono soprattutto che i propri figli incontrino contenuti che esaltino l'anoressia, l'autolesionismo, il suicidio (21%), oppure che siano esposti a contenuti pornografici (18%) o immagini drammatiche o violente. Nonostante queste paure, al 45% dei genitori è capitato almeno una volta di permettere l'utilizzo al figlio/a di un'applicazione senza verificarne i limiti di età per l'utilizzo; nel 48% dei casi ritengono che i ragazzi siano in grado di utilizzare in maniera consapevole i social dai 16 anni. Anche il 46% degli insegnanti pensa di non aver ricevuto un'adeguata formazione.

In occasione del Safer Internet Day, in un evento presso la Presidenza del Consiglio, Telefono Azzurro ha promosso dei momenti di riflessione con i colossi mondiali della rete, da Microsoft a Facebook da Tim a Google, con l’obiettivo di aumentare il loro impegno per la sicurezza dei minori nell’utilizzo della rete e per diffondere maggiore consapevolezza tra gli adulti degli strumenti da adottare per evitare i pericoli oggi tanto diffusi. Messaggi positivi sono stati lanciati anche da alcuni tra i più noti influencer della rete, come Matt & Bise, Nick Radogna, Leonardo D, “Cesca” Tamburini e Barbara D’Alessandro, coinvolti da Telefono Azzurro.

“È necessario affrontare il tema del rapporto dei bambini e degli adolescenti con il digitale con competenze sempre più specifiche e validate tramite un approccio interdisciplinare - ha commentato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro - trasferendo tali competenze anche nella formazione ai professionisti e di tutta la Società civile, nonché coinvolgendo direttamente i bambini e gli adolescenti, promuovendo la loro partecipazione attiva”.

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