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Arriva il nuovo HPV Test per il papilloma virus

di Redazione PianetaMamma - 10.09.2018 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
In arrivo in tutte le regioni il nuovo HPV Test per il papilloma virus, vediamo di cosa si tratta e come sostituirà il Pap Test

HPV Test per il papilloma virus

Cambiano le linee guida per lo screening del tumore al collo dell'utero. A sostituire il tradizionale pap test – da settant'anni l'esame raccomandato a tutte le donne – sarà l'HPV test, che va alla ricerca direttamente del papilloma virus, il responsabile del cancro alla cervice. Vediamo insieme cosa cambierà.

Il cancro alla cervice

Il cancro alla cervice è provocato dal papilloma virus umano (HPV) ed è un tumore che ha origine dall'epitelio del collo dell'utero. L'infezione da HPV rappresenta la malattia a trasmissione sessuale più diffusa e alcuni tipi di papilloma virus provoca delle lesioni preneoplastiche e neoplastiche della cervice uterina. Il Pap Test ha permesso negli ultimi decenni di identificare precocemente la presenza di lesioni precancerose e quindi di intervenire tempestivamente.

Il Nuovo test per il papilloma virus

Il nuovo esame prevede il prelievo di materiale biologico dalla cervice uterina, esattamente come accade oggi con il Pap Test, e la successiva analisi in laboratorio. Ciò che cambia è che questo nuovo esame va alla ricerca della presenza stessa del virus e non delle eventuali lesioni conseguenti all'infezione. In questo modo si accorciano i tempi di diagnosi e di intervento e si riducono anche i costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Pap test, invece, raccoglie le cellule dalla cervice e analizza il materiale ricercando lesioni precancerose.

Gli step per i nuovi programmi di prevenzione, dunque, sono: HPV test ogni cinque anni per verificare la presenza del papilloma virus. In caso di positività Pap Test per capire se il virus ha provocato dei cambiamenti e delle lesioni oppure se è solo in corso un'infezione che potrebbe non procedere in alcun senso.

Uno studio dell'Università della California a Davis pubblicato recentemente sul Journal of American Medical Association nel luglio 2018 ha evidenziato l'efficacia dell'HPV Test per le donne con più di 30 anni. Le nuove raccomandazioni quindi riguardano le donne di questa età mentre per le più giovani il Pap Test resta ancora l'opzione migliore.

Basilio Passamonti, presidente del Gruppo italiano screening del cervicocarcinoma, ha dichiarato all'agenzia ANSA:

I due test integrati rappresentano il massimo di garanzia possibile per la prevenzione: l'HPV-Test, che è più sensibile, individua le donne con infezione in corso, mentre il Pap test, che è più specifico, va fatto in uno step successivo per individuare l'eventuale lesione dovuta alla modificazione cellulare causata dal virus

Le nuove raccomandazioni

Il Piano nazionale prevenzione 2014-2018 del Ministero della Salute, prevedeva che entro il 2018 tutte le regioni italiane avrebbero dovuto inserire il test HPV come screening primario per donne tra 30 e 64 anni, conservando il Pap test come screening di secondo livello. Nonostante in molte regioni sia effettivamente avvenuto questo avvicendamento l'iter non può ancora dirsi concluso e probabilmente si riuscirà a coprire tutte le regioni entro il 2020. Secondo l'Osservatorio nazionale screening l'HPV è ormai diventato il test primario in Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Piemonte,Toscana, Umbria e Veneto, mentre le cose stanno cambiando in Campania, Liguria, Provincia autonoma di Trento, Val D’Aosta, Lombardia, Calabria, Sicilia.

Queste, dunque, le nuove raccomandazioni in materia di screening per il cancro alla cervice:

  • Le donne di età compresa tra 21 e 29 anni dovrebbero fare il Pap test ogni tre anni
  • Le donne di età compresa tra i 30 e i 65 anni devono fare un test HPV ogni cinque anni. Laddove il test desse risultato positivo si procederà anche con un Pap test.

In caso di Pap test positivo la donna verrà invitata a fare una colposcopia, mentre se il Pap Test darà risultato negativo si ripeterà l'HPV test da distanza di un anno per capire se l'infezione è ancora presente.

La colposcopia è l'ultimo passaggio in caso di risultati positivi all'HPV test e al pap Test: si tratta un esame che prevede l'utilizzo di un colposcopio all'interno della vagina per studiare eventuali anomalie delle cellule del collo dell'utero e anche di prelevare tessuti cellulari per effettuare una successiva biopsia.

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