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"Genitori quasi perfetti", dal 29 agosto al cinema

di Monica De Chirico - 26.08.2019 Scrivici

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Fonte: Ufficio Stampa
La Redazione di PianetaMamma ha visto in anteprima "Genitori quasi perfetti", un film di Laura Chiossone, nelle sale il 29 agosto 2019

Genitori quasi perfetti, Recensione

Il film tratta temi attuali e mette in luce le nuove figure genitoriali dei nostri tempi, alle prese con l'educazione dei figli e soprattutto con l'ansia di apparire perfetti e arrivare primi nella corsa al papà e mamma migliore. Una "commedia dell'arte dei genitori" in cui ognuno indossa una maschera per dimostrare di essere evoluto, aperto e intelligente. Ma grazie a un espediente narrativo e con ironia la regista mostrerà il loro vero "io" fatto di ipocrisie e pregiudizi. Anche se vogliamo sembrare tanto perfetti, nascondiamo le stesse paure, fragilità e imperfezioni.

 Sinossi del film

Simona è una mamma come tante altre, vive da sola con suo figlio Filippo e come tanti genitori è attanagliata da un costante senso di inadeguatezza, ansia di prestazione e stress. In occasione degli 8 anni del suo bambino, organizza una festa e invita i genitori dei compagni di scuola. Si impegna per festeggiarlo e farlo contento, ma il compleanno di suo figlio sarà l'occasione per mettersi in discussione e misurarsi con altri tipi di genitori.

Mentre i bambini giocano in salone intrattenuti dall'animatrice, i grandi si ritrovano in cucina e iniziano a studiarsi a vicenda, celandosi dietro ai soliti sterili convenevoli, etichette e maschere che impongono non solo a se stessi, ma anche agli altri. Tra genitori troppo apprensivi, troppo alternativi, troppo vegani o troppo intellettuali, richieste stravaganti e piccoli segreti, la festa di Filippo prenderà una piega del tutto inaspettata. Una commedia scomoda e divertente che ritrae con ironia single, famiglie moderne e una nuova generazione di genitori

Ecco perché vi consigliamo di vederlo

Essere genitori è veramente il mestiere più difficile del mondo, anche per le persone più sane ed equilibrate. E così ognuno pensa di poter nascondere le proprie imperfezioni dietro etichette che si è incollato e che incolla al mondo circostante. C'è il papà manager che non ha tempo per suo figlio, i genitori vegani, intellettuali, che fingono di essere aperti ed evoluti, il papà "mammo" che ha deciso di non lavorare per regalare solo "tempo di qualità" a sua figlia, la mamma lesbica che evita gli altri genitori, perché spaventata dai giudizi degli altri e la mamma estetista che vive con il terrore di invecchiare e che rivendica a tutti i costi il suo essere non solo mamma, ma anche donna. Ognuno stigmatizzato nel suo ruolo, chiuso tra confini e limiti che si è dato, e che spesso non fanno altro che renderlo ancora più fragile, estraneo a se stesso e incapace di capire che il mondo e le persone sono esseri complessi che non possono essere confinati in categorie e nomi. 

Non possiamo controllare tutto, la realtà ci sfugge con la sua imprevedibilità e complessità. Ed è quello che insegna la regista Laura Chiassone nel suo film: basta un gesto di un bambino di 8 anni, che esce fuori dal copione da recitare e stabilito dai grandi, per far crollare il castello di carta che ognuno si è costruito e da cui è convinto di controllare tutto e tutti.

Simona riscopre la leggerezza dell'esistenza e capisce che a un certo punto ha smesso di ascoltare suo figlio, la coppia di vegani deve confrontarsi con la figlia omofoba, nonostante loro si fingano così aperti di mente. Dietro la loro ipocrisia si cela razzismo, paura del diverso e incuria del proprio istinto. Cesare capisce che non è migliore degli altri, solo perché fa il mammo e giudica gli altri genitori che non passano la maggior parte del tempo con i propri figli. 

La verità è che oggi i genitori tendono a incasellare tutto, a tenere tutto sotto controllo. Pensano di avere la verità in mano. Tutti sono alla ricerca della propria identità e di una categoria in cui "riconoscersi" per trovare la propria forza e rapportarsi con gli altri. E se nostro figlio fa qualcosa di diverso da quello che noi ci aspetteremmo, dal copione che abbiamo scritto per loro, andiamo in crisi.

Arriverà il momento in cui non riconosceremo i nostri bambini, perché non siamo stati capaci di ascoltarli e accettarli per quello che sono veramente. In fondo loro ci chiede solo di amarli e accompagnarli nel loro difficile e meraviglioso percorso di crescita.

Clip "Genitori quasi perfetti"

In fondo siamo tutti genitori quasi perfetti con le nostre debolezze, che cerchiamo di nascondere dietro delle maschere. Ma i nostri figli ci amano non per quello che vogliamo dimostrare agli altri e a noi stessi, ma per l'amore che riusciamo a trasmettergli. I bambini non hanno bisogno di etichette per decifrare il mondo. E la frase iniziale di Filippo basterebbe a farci capire come per i nostri figli tutto è molto più semplice e essenziale: "Le mamme sono tutte strane... ma io le amo tutte". 

 

 

Informazioni sul film

  • Regia: Laura Chiossone
  • Produzione: Indiana Production
  • Distribuzione: ADLER ENTERTAINMENT
  • Attori: Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Radonicich, Francesco Turbanti, Paolo Mazzarelli, Marina Occhionero e per la prima volta sullo schermo il piccolo Nicolò Costa
  • Data di uscita: 29 agosto 2019

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