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Freddo e vento: siamo nei giorni della merla!

di Redazione PianetaMamma - 27.01.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I giorni della merla sono per tradizione gli ultimi giorni di gennaio: 29, 30, 31 gennaio. Sono considerati i giorni più freddi dell'inverno, ma i merli cosa c'entrano?

Giorni della merla

I giorni della merla sono per tradizione gli ultimi giorni di gennaio: 29, 30, 31 gennaio. Sono considerati i giorni più freddi dell'inverno, ma i merli cosa c'entrano?

La leggenda della merla

La leggenda ufficiale è questa:

Il nome deriva da una leggenda secondo la quale una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L'ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere. (Fonte: Wikipedia)

La leggenda della previsione della primavera

Sempre secondo la tradizione un segnale per capire come sarà la primavera è: se i giorni della merla sono davvero freddi la primavera sarà splendente, se i giorni della merla sono caldi ci sarà una primavera che si farà attendere, fateci caso, spesso la cosa si verifica davvero.

Come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità, infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni e del tramandarsi oralmente si tramutarono in 31.

Le leggende locali

  • Nel cremonese e in altri territori bagnati dal Po, dove pure i "giorni della merla" sono gli ultimi tre di gennaio, si narrano leggende diverse. Si racconta che un contadino, attraversando il grande fiume gelato, con il suo carro trainato dalla cavalla di nome Merla, a causa della rottura dello strato di ghiaccio sia stato inghiottito dalle acque.
  • Una variante a questa tradizione è quella che alcuni soldati sarebbero precipitati in acqua mentre attraversavano il Po trascinando un cannone detto Merla. Nel Lodigiano, dove pure i giorni della merla sono il 29, 30 e 31 gennaio, si racconta che in un inverno tanto freddo da gelare le acque dei fiumi un giovane sia riuscito ad attraversare l’Adda per recarsi a sposare l’amata, ma quando la giovane coppia camminò sulla lastra gelata del fiume per raggiungere la loro nuova casa, il ghiaccio si ruppe e la sposina, di nome Merla, annegò. Poi il giovane la cercò invano e disperatamente per tre giorni, che poi divennero, nella memoria, i giorni della Merla.
  • Una diversa versione racconta di una ragazza che per ottenere dai genitori il consenso a sposare l’innamorato, dormì tre notti al freddo sul tetto di casa abbracciando, per riscaldarsi, un camino. La terza mattina fu trovata affumicata e morta come molti merli morti per il freddo.

La leggenda dei merli a Milano

Una famiglia di merli, con i piccoli, si era trasferita in estate a Milano ma quando arrivò il freddo trovare cibo divenne difficile e così i merli decisero di trasferirsi in un posto con un clima più mite. Durante il lungo e faticoso volo i merli decisero di ripararsi in un comignolo ma la fuliggine rese i merli tutti neri. Solo dopo 3 giorni, passati quelli freddi al riparo nel comignolo, gli uccellini riuscirono ad uscire e a riprendere il loro viaggio.  

La leggenda di Merlo e Merla

Una coppia di giovani merli amavano andare a ballare nelle sere invernali, ma una sera per fare una scorciatoia, Merla e Merlo decisero di attraversare il fiume, ma la lastra di ghiaccio che ricopriva il letto del Po non resse il loro peso e così i due uccellini caddero nelle acque gelide dove morirono.

Solo un'altra merla aveva visto quanto era accaduto e per tre giorni cinguettò disperatamente ai passanti per chiedere aiuto. Dopo 3 giorni il ghiaccio si sciolse e il fiume restituiti i corpi dei due uccellini e in quello stesso luogo sbocciarono dei fiori.

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