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Farsi un tatuaggio alla nascita di un figlio: cose da sapere

di Emanuela Cerri - 17.06.2013 Scrivici

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Molte donne e molti uomini scelgono di imprimersi sulla pelle mediante tatuaggio il momento della nascita di un figlio. Tutte le informazioni fondamentali per chi vuole farlo: scegliere il disegno e il tatuatore, quali sono le norme igieniche da rispettare e come va curato

Molte donne e molti uomini scelgono di imprimersi sulla pelle mediante tatuaggio il momento della nascita di un figlio. C'è chi si tatua per la prima volta proprio per simboleggiare il suo ingresso nel mondo dei genitori, c'è chi invece, già abbondantemente tatuato, aggiunge solo un 'segno' in più alla sua collezione.
Pensate ad Angelina Jolie: (LEGGI) dei sui 23 tatuaggi i più significativi sono, senza dubbio, quelli dedicati ai figli. Il primo, sulla scapola, raffigura una scritta in lingua Khmer, di derivazione cambogiana, su cinque linee verticali, che secondo la tradizione del posto serve a scacciare la sfortuna.
L’ultimo sul braccio N11° 33′ 00″ E104° 51′ 00″ e N9° 02′ 00″ E038° 45′ 00″ sono precisamente le coordinate GPS dei luoghi di nascita, in Cambogia ed Etiopia, dei due figli Maddox e Zahara Marley.

E come non pensare a Beckham che ne ha 19. Sull’avambraccio un angelo-guardiano che sarebbe lì a vigilare sui quattro figli di Beckham, Brooklyn, Romeo, Cruz e Harper (LEGGI).


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E' anche da dire che il tatuaggio sta diventando la moda dei non più giovanissimi infatti secondo un'indagine condotta da Confartigianato il "tatuato tipo" ha 30 anni, è maschio ed ama soprattutto i tatuaggi sulla spalla. A quanto pare chi pensava che fossero solo una moda dedicata ai più giovani deve ricredersi: il 52% dei tatauti ha un età compresa tra i 26 ed i 35 anni, il 30% tra i 18 ed i 25, il 26% tra i 36 ed i 45 ed il 2% oltre 46 anni. Altri dati emersi riguardano le donne che decidono di farsi un tatuaggio e che sarebbero in costante aumento.
Infine, il 43,14% sceglie proprio la spalla per soffrire meno (Fonte: Makeup blog)

Non sono più nè una moda nè una trasgressione. Farsi un tatuaggio è diventato semplicemente normale : lo si fa per ricordare un evento o una persona importante, per celebrare un momento particolare della nostra vita, o anche come semplice ornamento. E farsi un tatuaggio per segnare indelebilmente la nascita di un figlio assume un significato davvero importante


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Primo passo: un tatuaggio pensato
Ok, oggi è possibile cancellarli, ma perchè non evitarsi un inutile fastidio quando ci si può pensare prima? Quindi, specie se siete al primo tattoo, seguiti questi spassionati suggerimenti
- Grandezza e posizione. Se l'idea vi intriga semplicemente, se non siete veri appassionati di tattoo e sapete già che non ricoprirete di disegni le intere braccia, pensateci bene prima di azzardare un tatuaggio enorme e in piena vista. Considerate l'idea di cominciare con qualcosa di ridotto, e soprattutto in posti non troppo in vista, come la nuca, la schiena o il polpaccio. Se la cosa vi piace farete sempre in tempo a farvi un tatuaggio più evidente
-Fattore dolore. Dove la pelle è più delicata, il tatuaggio è più doloroso. Se la vostra soglia del dolore è molto bassa pensateci bene.
-Evitate di cedere alle infatuazioni del momento e contate fino a mille prima di cedere alla tentazione. Magari oggi l'idea di avere un teschio da avanzo di galera sull'avambraccio vi esalta. Ma tra due anni forse no.
-I nomi. Un capitolo scottante. Partiamo dal presupposto che tatuarsi un nome è abbastanza kitsch. Ma se del kitsch non ve ne importa niente, la seconda regola è: niente nomi di fidanzati/e, al massimo fratelli, sorelle, genitori, o meglio ancora l'amata nonna venuta a mancare l'anno scorso. Il motivo è abbastanza ovvio e non sto qui a ripetervelo



Detto questo, per scegliere il soggetto giusto le fonti non mancano, vista l'abbondanza di immagini disponibili sul web (GUARDA). E' giunta l'ora di scegliere l'artista che eseguirà il vostro tatuaggio. Fatevi aiutare da qualche amico più esperto, fatevi indicare diversi professionisti e andate a parlare con tutti. Questo vi servirà a capire se sembrano davvero affidabili, se l'ambiente in cui lavorano è igienicamente idoneo (uno studio poco curato si riconosce a colpo d'occhio). Altra cosa importante: se avete scelto un tattuaggio in un particolare stile (giapponese, classico, tribale etc.) cercate di capire se il professionista con cui parlate è specializzato in quello stile, probabilmente sarà lui stesso a dirvelo.
Ovviamente informatevi di volta in volta anche sui prezzi. Mettete insieme tutte le considerazioni raccolte, e scegliete lo studio che vi sembra migliore.


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Sicurezza e igiene
Al giorno d'oggi fortunatamente i rischi di infezioni per un tatuaggio sono molto diminuiti. Questo perchè tutti gli strumenti che possono veicolare infezioni esistono in versione usa e getta e sono confezionati in buste singole sterilizzate. Un bel passo avanti rispetto al passato.
Ovviamente assicuratevi che il tatuatore usi veramente questi strumenti usa e getta, che in genere sono: porta inchiostro, tubi sterili porta ago, aghi sterili. La macchinetta per tatuare non crea problemi perchè non viene a contatto con la pelle. Assicuratevi anche che il tatuatore usi guanti usa e getta mentre lavora.
Anche i colori possono rappresentare un problema se non di ottima qualità: alcuni possono essere addirittura tossici. Chiedete apertamente al tatuatore che tipo di colori usa: un vero professionista è consapevole che la trasparenza è la mossa migliore anche per lui.

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La realizzazione del tatuaggio: come funziona

Il disegno da tatuare viene tracciato dapprima su carta trasparente, per poi essere trasferito sulla pelle con uno stencil. Alcuni tatuatori preferiscono tracciare il disegno direttamente sulla pelle con appositi pennarelli. Questa scelta è in genere migliore perchè permette di adattare in diretta le linee alle forme del corpo. In ogni caso, una volta tracciato il disegno che servirà da guida, si procede con la realizzazione del tatuaggio vero e proprio. Dal punto di vista del dolore, questo è il momento peggiore, quindi preparatevi: questo perchè la pelle dovrà abituarsi all'azione dell'ago, che la graffia e deposita il pigmento sotto la superficie dell'epidermide


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Come prendersi cura del tatuaggio
Prima regola: mettevi in testa che almeno al'inizio il tatuaggio va trattato come una vera e propria ferita, e come tale va curata. Sappiate che se ne trascurate la cura, potreste addirittura compromettere la riuscita finale del tatuaggio stesso.
Il tatuatore ricoprirà il tatuaggio con vaselina e con un foglio di pellicola trasparente, per non far formare subito la crosta. Dopo qualche ora lavate il tatuaggio con sapone neutro e acqua tiepida o fredda, tamponate con un panno e reidratatelo con uno strato di pasta protettiva. Da questo momento in poi continuate a lavarvi con acqua tiepida e sapone neutro, non strofinate sul tatuaggio, reidratatelo di continuo e fategli prendere aria il più possibile. La pasta protettiva va applicata almeno tre volte al giorno per le prime due settimane: non fate mai seccare la pelle
Dopo alcuni giorni dal tatuaggio si staccheranno delle crosticine: assolutamente non staccatele, perchè rischiate di creare dei "buchi". Aspettate che le crosticine si stacchino tutte spontaneamente e la pelle torni del tutto liscia. Fino a quel momento: niente sole, niente scrub, niente strofinamenti e niente ceretta. Dopodichè potete fermarvi con l'applicazione della pasta protettiva. Comunque fate sempre attenzione alla luce del sole, e quando vi esponete per il tatuaggio usate una protezione a schermo totale per evitare che scolorisca prima del tempo.


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A proposito di tattoo fatti per i figli proprio nella nostra community di Pianetamamma leggiamo questo post (LEGGI)

Cristy scrive il mio primo tattoo risale al 2006,3 mesi dopo la nascita di mio figlio,mi sono tatuata sul fianco destro della schiena un diavoletto con il forchettone in mano seduto su la D di dennis
L'anno scorso ho fatto un tribale sul piede destro che avvolge caviglia e sale un pò sù (il tattoo nel piede mi piace tantissimo)


Superile ribatte: Io per ora ne ho uno solo, un tribale infondo alla schiena che ho fatto per i miei 18 anni....poi appena nasce Emanuele ed ho finito di allattare mi scrivo il nome dietro al collo in corsivo con la data di nascita e il terzo lo farò insieme ad una mia amica...che per me è come una sorella...non so ancora cosa ci faremo.voglio trovare qualcosa di speciale.....in conpenso il mio ragazzo ne ha 9...preferisco molto di più i piercing...ne ho 4 e almeno se mi stanco li tolgo...invece il tatuaggio è molto più impegnativo...
Anche Cristina ha scelto il nome della figlia: Io proprio oggi mi sono fatta un tatto,il nome della mia piccola bimba,una scritta fatta da me,sul piede sinistro,bellissimooooo
e le fa eco Lauretta: Io me lo farò dopo che sarà nato/a il mio cucciolo/a...
Mi farò tatuare il nome che gli darò e la sua data di nascita...
Mio cugino invece ha un ritratto fatto benissimo della figlia sul braccio e il mio papà ha il mio nome sul braccio... Io volevo scrivere il nome del mio fidanzato ma... i figli durano per sempre i mariti... non è detto... quindi vada per il nome del bebè


ma la community di Pianetamamma pare amare molto i tattoo dato che si trovano post a tema anche qui (CLICCA)
e qui (CLICCA)

Siti utili dove trovare miriadi di ispirazioni per i vostri tatuaggi
I simboli della fertilità
Primo tatoo, cosa sapere
Tantissime curiosità sul mondo dei tatto sul Tattooblog
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Tatuaggi: significato e storia
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