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Faccende domestiche, lavoro e parità: come stanno le donne italiane?

Meno tempo dedicato alle faccende domestiche e maggiore coinvolgimento degli uomini nella gestione della casa
"No quote rosa, ma aiuti per la famiglia e per sostenere il doppio peso che rende difficile il ruolo della donna in società", lo ha detto il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri in occasione della festa della donna.

Ma come stanno le donne italiane?
Se lo è chiesto il Censis che ha realizzato, nell’ambito delle attività per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, una ricerca intitolata “Il valore degli italiani”. Per l’82% degli uomini e per il 76% delle donne c’è stato un miglioramento della loro condizione rispetto al passato, ma c’è anche un 7% di italiani che ritiene che la situazione sia addirittura peggiorata e il 10,3% delle donne ritiene che la loro condizione non sia migliorata a causa degli ostacoli posti dagli uomini.


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Ma vediamo nel dettaglio cosa è cambiato negli ultimi anni: è calato di 833mila unità il numero delle casalinghe non anziane tra il 2000 e il 2010, ma la donna resta il fulcro della vita domestica e familiare, anche se ha un maggiore aiuto da parte dei propri compagni (soprattutto nelle coppie giovani).

Nelle famiglie italiane è diminuito il tempo che viene dedicato alle faccende domestiche: tra le donne che lavorano si è registrato un calo di 7 ore settimanali e di 6 ore tra quelle che non lavorano. Il 65% dei mariti delle donne che lavorano e hanno figli (LEGGI) aiuta nelle faccende di casa, mentre la percentuale non supera il 43,4% nelle famiglie dove la donna non lavora.


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Si sta lavorando molto, quindi, per raggiungere un’equità (LEGGI) nella gestione della casa anche se ciò è coinciso con una riduzione delle ore dedicate alle faccende domestiche e con una progressiva deresponsabilizzazione delle figlie femmine su questo tema (i figli maschi vengono raramente coinvolti).



E il tempo libero? Doversi dedicare di meno ai lavori di casa non ha coinciso necessariamente, per le donne, con un recupero di tempo da destinare a se stesse: ci si dedica 2 ore settimanali in più al lavoro e le donne che lavorano, in genere, hanno 7 ore in meno di tempo libero rispetto agli uomini.

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