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Donne e lavoro: il part time è una risorsa

di Redazione PianetaMamma - 09.06.2011 Scrivici

Un'imprenditrice racconta quali sono i vantaggi del part time in azienda. A goderne sono le mamme, i bambini e anche il clima di lavoro

Vantaggi del part time per una mamma

A dirlo non è una mamma che torna in ufficio dopo una maternità ma lo afferma con forza Piera Pilato,  che rappresenta le scuole per l’infanzia del gruppo Il Girotondo.
Nei suoi asili, 4 nidi e una scuola dell’infanzia, lavorano circa 50 persone tra personale educativo, ausiliario e amministrativo. E sono tutte donne. Il 60% della forza lavoro è assunta con un contratto part time.

Signora Pilato perché si schiera a favore del part time?
“Lo vedo ogni giorno: è difficile per una donna, mamma, moglie, conciliare la vita quotidiana con il proprio lavoro. Pagare una bolletta, fare la spesa, incastrare perfettamente, in un puzzle reale, impegni e necessità di tutta la famiglia: bambini da lasciare e riprendere a scuola, da accompagnare alle attività sportive, insomma, attraverso un lavoro a tempo parziale, le donne moderne riescono ad avere una vita più serena ”



E lo stipendio? Com’è possibile, conciliare col part time anche l’aspetto economico?
“Non credo che sia solo una questione economica. Io penso che la felicità delle persone non passi solo dallo stipendio. Nell’aspetto pratico, una donna che lavora 8 ore, ne passa almeno 10 fuori casa. Questo incide sulla sua soddisfazione personale, sul suo benessere. Non ha tempo per dedicarsi alle attività che le piace fare. Se poi ha figli dovrebbe pagare una baby sitter che stia con loro quando lei non può esserci. Noi lavoriamo con i bambini tutti i giorni, forse la nostra professionalità ci spinge a pensare ai figli e alla famiglia in maniera più rispettosa dei ritmi di ciascuno. Inoltre, ogni nostra dipendente mamma che lo desideri, può portare il suo bambino in una delle sedi a sua scelta in maniera gratuita, cosicché si abbatte il costo di un nido o di una baby sitter.”

Ci spieghi meglio: il personale impiegato può portare con sé i bambini?
“Non è esattamente così, anche se spesso accade, soprattutto per le mamme che hanno i bambini nella scuola pubblica che ha vacanze prolungate e momenti di chiusura straordinaria (scioperi, lavori e altro). Le mamme che tornano dalla maternità possono portare il bambino in una delle sedi in cui non lavorano. In un primo momento davo la possibilità alle mamme di portare con sé il piccolo ma, in accordo con le educatrici, abbiamo deciso di cambiare questa consuetudine poiché è pedagogicamente controproducente per il bambino. Così, la mamma che torna dalla maternità può scegliere un’altra sede e portare lì il suo piccolo ”

Come funziona il part time nei suoi asili?
“Alcune sedi, come quella di Parco dè medici, sono aperte dalle 7:00 alle 19:00, l’organigramma viene stilato dalle educatrici stesse che decidono i turni da fare in base alle loro esigenze, incastrando alla perfezione, tra colleghe, le visite mediche dei piccoli, il corso di pilates, il catechismo dei figli più grandi.  Tra le educatrici c’è un grande affiatamento, spesso decidono  anche i turni delle ferie durante ponti e festività, dando la precedenza alle colleghe che vengono da fuori e che

approfitteranno di quel breve periodo di pausa per rivedere i propri cari. Ci sono alcune educatrici che preferiscono lavorare 4/5 ore, soprattutto quelle che tornano dalla maternità al compimento del sesto mese del bambino, altre che scelgono il part time a 6/7 ore.”

Descritto così sembra un posto di lavoro idilliaco. Ma non sarà tutto rose e fiori vero?
“Perché no? Siamo tante, tutte donne, molte di noi lavorano per la società Il Girotondo dal 1990, segno che questo tipo di impostazione funziona davvero. Fa rabbia pensare che il lavoratore sia produttivo solo se lavora 8 ore. Io credo che un lavoratore che sceglie in maniera responsabile turni e orari di lavoro, sia più felice e lavori meglio. E questo, in un mondo come quello scolastico, in cui la serenità del personale è fondamentale per il benessere dei bambini, è davvero un dato fondamentale.”

Piera Pilato è il mio datore di lavoro. Io sono l’unica, tra le colleghe, a lavorare da casa, con un part time trasversale, mi reco in ufficio almeno una volta a settimana per definire obiettivi e coordinare il lavoro da farsi.
Il lavoro part time è davvero una risorsa. Se si ha l’intelligenza di capirlo.

A cura della pedagogista dott.ssa Mariaelena La Banca

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