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La dieta ecosostenibile: mangiare green

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Perché scegliere una dieta ecosostenibile? È possibile portare sulla tavola alimenti "green" senza grandi spese? Ecco come aiutare il pianeta... Mangiando sano!

Dieta ecosostenibile

La salvaguardia dell’ambiente è uno dei temi di massimo rilievo in questo periodo; come sappiamo è fondamentale che ognuno di noi si impegni a salvaguardare il nostro pianeta per la salute nostra, dei nostri figli e di tutte le future generazioni.

Non si tratta solo di cosa mangiamo, ma anche di quello che compriamo, di come lo cuciniamo e come lo smaltiamo. 
L’impatto ambientale del cibo dipende da come viene prodotto, trasportato, imballato, cucinato e smaltito. 


Le coltivazioni e gli allevamenti intensivi possono causare la distruzione di foreste, producono anidride carbonica e richiedono l’uso di prodotti chimici dannosi per l’ambiente, inoltre spesso vengono confezionati utilizzando grandi quantità di plastica e vengono trasportati da una parte all’altra del Mondo con un’ulteriore produzione di anidride carbonica.


Le nostre scelte alimentari possono quindi influenzare significativamente la salute della Terra.

Un'alimentazione ecosostenibile è difficile da seguire?

Ogni giorno ci sono tante piccole azioni che possiamo fare senza troppa fatica che, tutte insieme, avrebbero un impatto enorme sul nostro pianeta, tra queste vi è anche lo scegliere un’alimentazione più ecosostenibile.

Tutti noi mangiamo circa 3-4 volte al giorno ogni giorno, è quindi evidente che avere delle piccole accortezze su cosa mangiare avrebbe un effetto molto elevato. Mangiare “green” non vuol dire essere vegani o impazzire facendo la spesa, poiché si possono cambiare molte cose senza stravolgere le nostre abitudini alimentari, vediamo come!

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Sette semplici regole per una dieta ecosostnebile

  1. MENO CARNE, PIÙ VERDURE: La produzione di carne ha un impatto ambientale molto elevato, soprattutto se avviene in allevamenti intensivi e poco attenti all’ambiente. Purtroppo al momento dell’acquisto non è facile identificare quale carne sia migliore di altre in termini di rispetto dell’ambiente, per questo motivo la cosa migliore (e più semplice) da fare è ridurre il consumo totale di carne. 
Partiamo dal presupposto che una dieta sana ed equilibrata prevede il consumo di carne non più di 3 volte alla settimana, delle quali al massimo una volta può essere carne rossa o processata (affettati e salumi). Se riuscissimo anche solo a rispettare questo parametro potremmo già fare una differenza enorme, visto che al giorno d’oggi tantissime persone ne mangiano almeno il doppio. Un’idea potrebbe essere quella di consumare la pietanza proteica (carne, pesce, uova, affettati, formaggi) solo una volta al giorno, ad esempio per cena, preferendo per il pranzo un piatto di pasta o altri cereali condito con sugo di sole verdure.
  2. SCEGLIERE PRODOTTI LOCALI E DI STAGIONE: Ogni ortaggio ha la sua stagione e il suo paese d’origine, scegliere prodotti fuori stagione o provenienti da paesi esotici significa inquinare di più. Non si tratta di comprare frutta e verdura direttamente dal contadino (che sarebbe sicuramente la scelta ottimale), ma semplicemente di osservare i vari prodotti sullo scaffale del supermercato e leggerne le etichette, spesso sono presenti prodotti regionali o per lo meno nazionali. Ricordiamoci che frutta e verdura fuori stagione o con origini lontane non hanno lo stesso apporto di vitamine e minerali di quelle maturate al sole sulla pianta, quindi è una scelta sana sia per l’ambiente che per noi stessi.
  3. COMPRARE PRODOTTI SFUSI: Meno imballaggi significa meno inquinamento per la loro produzione e smaltimento e una minor spesa per noi.
 Scegliamo dunque prodotti freschi e sfusi: frutta e verdura, pane e prodotti da forno, carne e pesce, ma anche bevande dove è possibile. Scegliere alimenti semplici e non elaborati apporterà anche numerosi benefici alla nostra salute e alla nostra linea, visto che i prodotti industriali hanno spesso molto più zucchero, sale e additivi. Quando questo non fosse possibile cerchiamo di riutilizzare l’imballaggio e di smaltirlo correttamente, seguendo le indicazioni per la raccolta differenziata.
  4. PRODOTTI IN VIA DI SCADENZA O ROVINATI: Non sempre ci pensiamo, ma ogni giorno nei nostri supermercati tantissimi prodotti vengono gettati poiché scaduti. Abbiamo la tendenza a ricercare sempre il prodotto più fresco, più bello, senza imperfezioni, con la conseguenza che molti prodotti alla fine non vengono scelti da nessuno anche se sarebbero tranquillamente utilizzabili: un frutto con una piccola imperfezione o un prodotto con la confezione leggermente rovinata per esempio. Se sappiamo di dover consumare un alimento in giornata possiamo tranquillamente optare per quelli in via di scadenza, con un enorme beneficio per l’ambiente, senza considerare che spesso i supermercati mettono molti prodotti in scadenza in offerta, permettendoci di risparmiare un po’.
  5. BUSTE RIUTILIZZABILI: Una volta fatta una spesa ecosostenibile è importante utilizzare delle buste adeguate per trasportarla a casa. Evitiamo dunque la plastica monouso e scegliamo dei sacchetti riutilizzabili, per esempio di stoffa, che oltre ad essere amica dell’ambiente risulta anche più resistente.
  6. NO AGLI SPRECHI: E’ molto importante programmare la spesa, facendo una lista delle cose che ci servono ed attenendoci scrupolosamente ad essa. I supermercati ci spingono infatti ad acquistare più del dovuto inserendo prodotti in punti strategici (ad esempio caramelle e dolciumi a fianco delle casse) o con invitanti promozioni. Acquistando più del dovuto accade che spesso gli alimenti non necessari non vengono consumati e vengono poi gettati al momento della scadenza.
  7. BERE ACQUA DEL RUBINETTO: Gli italiani sono tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia, benché i vantaggi dell’acqua di rubinetto siano innumerevoli. L’acqua di rubinetto è un’acqua assolutamente potabile e che subisce molti più controlli rispetto a quella in bottiglia. La percentuale di minerali presenti nell’acqua di casa varia in base alla zona e ne determina il sapore che può risultare più o meno gradevole, ma indipendentemente dal gusto personale è comunque un’acqua buona da bere, a condizione che le tubature di casa propria siano in buono stato. 
Bere acqua del rubinetto utilizzando caraffe o bottiglie di vetro evita l’utilizzo di circa 365 bottiglie di acqua all’anno a testa, considerando un consumo di acqua di 1,5L al giorno. 
Considerando inoltre che l’acqua del rubinetto ha un costo di circa 0.0014 € al litro, mentre al supermercato i prezzi difficilmente sono inferiori ai 0.20 €, possiamo risparmiare più di 100€ a testa all’anno, quindi in una famiglia media con consumo di 1,5L di acqua al giorno a testa possiamo risparmiare più di 400€ all’anno.
  8. LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI: Per concludere, possiamo agire anche sullo smaltimento dei rifiuti di alimenti e imballaggi. 
E’ importante eseguire una buona raccolta differenziata, gettando i resti alimentari nella raccolta dell’umido e smaltendo correttamente i vari imballaggi.
 Ricordiamoci che spesso molti imballaggi possono essere riutilizzati e molti scarti o avanzi alimentari possono essere trasformati e consumati, con una notevole riduzione dei rifiuti.

Vantaggi di una dieta "green"

Come avete visto, i vantaggi di questo tipo di alimentazione non riguardano solo il pianeta, ma anche noi stessi.
 Seguire queste semplici regole alimentari farà infatti bene anche alla vostra salute: riduzione dell’apporto di colesterolo, aumento del consumo di fibre, aumento dell’apporto di vitamine e prevenzione tumorale. 


Gli alimenti freschi e sfusi inoltre sono più economici di quelli preconfezionati, ridurre il consumo di carne ed evitare gli sprechi vi farà risparmiare tanto, così come bere l’acqua del rubinetto. I vantaggi sono tanti e la fatica non è eccessiva, ricordiamoci che una piccola azione fatta da ognuno di noi può portare benefici enormi per il nostro Pianeta, quindi proviamoci!

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