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Da Mamma a Mamma, intervista alla Pianetina Valeria

di Redazione PianetaMamma - 12.04.2017 Scrivici

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"Da Mamma a Mamma, intervista ad una pianetina", un nuovo "format" dedicato a chi rende speciale il sito e la Fanpage di PianetaMamma: le Pianetine! Uno spazio tutto per voi per raccontarvi. La protagonista di oggi è Valeria

Da Mamma a Mamma, intervista a Valeria

PianetaMamma lancia "Da Mamma a Mamma, intervista ad una pianetina", un nuovo "format" dedicato a chi rende speciale il nostro sito e la nostra Fanpage: le Pianetine! Abbiamo intervistato Valeria, una mamma che fa parte della nostra grande famiglia e le abbiamo dedicato uno spazio sul nostro sito. Una testimonianza sincera, senza filtri, non edulcorata che racconta una maternità non sempre color confetto, ma certamente molto desiderata e vissuta con intensità. La gravidanza, il parto, la maternità, i momenti più belli e quelli meno, raccontati da una Pianetina che ci segue e partecipa, rendendo la nostra Fanpage un luogo di incontro e scambio!

Da mamma a mamma: rimanere incinta, errori da non fare

Quando ho provato a rimanere incinta ci sono riuscita subito, immediatamente, ed eravamo al settimo cielo. Purtroppo all'ottava settimana ho avuto delle piccole perdite e l'ecografia ha scoperto che il battito non c'era più. La perdita di questo bambino è stata traumatica, fino ad allora a me e mio marito la vita aveva riservato solo gioie e grandi progetti da realizzare insieme e invece all'improvviso tutto ci è caduto addosso. Siamo rimasti uniti e abbiamo aspettato il momento giusto per riprovarci. Nel frattempo mi sono impegnata per non farmi prendere dall'ansia: non volevo diventasse una fissazione. Abbiamo organizzato un bellissimo viaggio per le vacanze e ci siamo dedicati a noi due, alla casa e ai nostri amici. E quando abbiamo scelto di riprovare mi sono impegnata affinché la ricerca di questa gravidanza non fosse l'unico argomento di conversazione. Non è stato facile perché a un certo punto può diventare un chiodo fisso che rischia di rovinare la serenità personale e della coppia: ma siamo stati fortunati perché sono rimasta incinta dopo due mesi.

Tre aggettivi per definire la tua gravidanza

  1. Felicità: una felicità incredibile che sentivo da quando mi svegliavo la mattina a quando andavo a dormire
  2. Amore: i nove mesi di gravidanza sono stati uno dei periodi più belli del nostro matrimonio. Sarà perché venivamo da una precedente esperienza che ci aveva molto colpito, sarà che coronavamo un sogno così importante, in ogni caso non siamo mai stati così uniti e così felici.
  3. Completezza: non mi sentivo mai sola. Io e questo bimbo che cresceva nella mia pancia eravamo una cosa sola e sentivo già di amarlo con tutte le mie forze.

Il parto: quel preciso istante che non dimenticherai mai

Ho partorito con un cesareo programmato e ricordo di essere arrivata in clinica con la gioia stampata in faccia. Non avevo paura, ma devo dire che in sala parto sono stata presa dal panico e ho dato un po' i numeri. Ho affrontato male il momento dell'anestesia epidurale e non vedevo l'ora che finisse, ma ciò che non scorderò mai nella vita è quel “Ngue” di mio figlio appena nato. Non era un pianto, era più un suono seccato del tipo”ma perché mi state tirando fuori?”, e poi la sua faccina bianca bianca che si è poggiata sotto il mio collo.

Tuo figlio: le emozioni più grandi

Si dice che un figlio sia l'emozione più grande della vita, ma io penso sempre che non sia una sola, grande emozione, quanto tante piccole emozioni quotidiane. Quando ti bacia all'improvviso, ti corre incontro, quando ti dice che sei la più bella del mondo, o quando ti accorgi giorno dopo giorno dei suoi cambiamenti, di quanto cresce e quanto si impegna.

La mamma che vorresti essere

In realtà non ho mai avuto un grande istinto materno, ho sempre avuto molti interessi e lavoro molto e con passione, e ho sempre pensato che la mamma ideale sia una sempre presente, molto protettiva, affettuosa, che prepara torte fatte in casa e sorride. Non so però se questo è il tipo di mamma che vorrei essere perché sono piuttosto soddisfatta di come sono.

La mamma che sei

Sono prima di tutto una donna e un essere umano e quindi anche io ho i miei momenti difficili, duri, in cui vorrei stare sola e mi arrabbio per poi chiedere scusa. Ma sono fiera di come affronto la mia maternità perché mio figlio viene prima di ogni cosa, in realtà anche prima di me. E non è solo un modo di dire, un luogo comune che difficilmente si traduce nella realtà. E' un approccio alla vita ormai spontaneo che fa sì che ogni volta che devo prendere una decisione, affrontare una sfida, svegliarmi la mattina il mio pensiero prioritario è lui, i suoi bisogni e la sua felicità.

Da mamma a mamma: quando ti sei sentita veramente sola

Il suo primo anno di vita è stato difficilissimo. Avevo deciso di lavorare da casa per poter stare con lui e riuscivo a lavorare quando lui dormiva, quindi un paio d'ore la mattina e un paio d'ore il pomeriggio e il resto della giornata era dedicata a lui piccolissimo. Giornate intere trascorse con un bimbo che faceva solo gorgheggi e la sera sfinita.

Ma ho sempre mantenuto un approccio positivo e ottimista, e ho sempre visto le cose in prospettiva. Nei momenti peggiori ricordavo a me stessa che ero fortunata perché avevo potuto scegliere di stare insieme a lui e di vederlo crescere e che presto sarebbe diventato più grande e io avrei recuperato un po' di spazio.

Sei fiera di essere mamma perché...

Penso sia un grande privilegio essere mamma e non perché i figli ci appartengano ma perché abbiamo, grazie a loro, l'opportunità di ricominciare daccapo, ripercorrendo fasi della nostra vita dall'infanzia in poi che credevamo perdute, perché possiamo recuperare spensieratezza, gioia, genuinità e semplicità e abbiamo l'immenso compito di crescere persone per bene.

Da mamma a mamma: i momenti che vorresti dimenticare del tuo essere mamma

Non mi vengono in mente momenti che vorrei dimenticare se non i classici stereotipi dell'essere neomamma:

  • non riuscire a fare una doccia in solitaria senza che qualcuno ti venga a bussare alla porta del bagno per chiederti dove si trova il suo insetto rotante;
  • essere svegliati nel cuore della notte, ogni notte, per sei lunghi, interminabili mesi;
  • dover presenziare a chiassose feste di treenni fingendo di interessarti a cosa dicono le altre mamme sul ferro da stiro o su cosa preparare per cena.

Le persone che vorresti ringraziare, fondamentali nei nove mesi di gravidanza

Ringrazio mio marito che insieme a me ha vissuto la gravidanza come un momento di pura gioia e rinnovata progettualità per la nostra coppia e la mia mamma che ci è stata accanto in ogni momento.

Le persone di cui avresti fatto a meno durante la gravidanza

Sinceramente non mi viene in mente nessuno che abbia rappresentato una presenza scomoda durante la gravidanza, siamo sempre stati circondati da amici carissimi che hanno vissuto insieme a noi questa esperienza e l'arrivo di nostro figlio è stato accolto con immensa felicità da tutta la comitiva e da tutta la famiglia!

Educazione dei tuoi figli: punti di riferimento e aiuti

Non amo chieder aiuto e sono piuttosto abituata a cavarmela da sola. Ho una mia precisa di come voglio educare mio figlio che è innanzitutto un bambino molto seguito. Lo seguo nella scuola, nello sport, insieme ci divertiamo, andiamo in giro e viaggiamo e forse proprio per questa presenza così costante e rassicurante da parte mia sta crescendo autonomo, indipendente e socievole. E' un bambino sereno ed empatico e per me queste sono le cose più importanti.

Se devo chiedere aiuto a qualcuno al di fuori di mamma e papà chiedo a mia madre che ha sempre rappresentato per me un punto di riferimento importante, ma ho puntato molto anche sulle scuole che ho scelto e sugli insegnanti che sono senz'altro una figura fondamentale per mio figlio.

Le persone fondamentali nella tua vita di mamma

Indubbiamente mio marito è fondamentale anche perché condividiamo le stesse idee in fatto di educazione di nostro figlio e ci completiamo a vicenda. Mia mamma resta una presenza sulla quale posso sempre contare, ma lo sono anche le mie amiche, mamme ma anche senza figli, con le quali sin dagli anni dell'adolescenza ho mantenuto un rapporto quasi fraterno di solidarietà e condivisione.

5 parole per definire la tua famiglia

  • Originale: non è certo una famiglia tradizionale o da Mulino Bianco
  • Accogliente: in casa regna un'atmosfera calda, accogliente e “materna” per mio figlio e per i suoi amici che sono sempre i benvenuti
  • Divertente: insieme ci divertiamo, il tempo libero passato insieme non è mai tempo sprecato, condividiamo interessi e ci piace andare in giro a zonzo
  • Unica: perché non ce n'è una uguale
  • Amorevole: perché prima di ogni cosa viene l'amore

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