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La lettera di Constance Hall a tutte le mamme imperfette

di Laura Losito - 21.01.2016 Scrivici

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Constance Hall: lettera alle mamme imperfette. Un nuovo post che diventa virale e che vuole far capire che tutte le mamme sono regine nelle loro imperfezioni e nelle difficoltà da affrontare tutti i giorni

Constance Hall: lettera alle mamme imperfette

Constance Hall, la scrittrice australiana che qualche settimana fa ha fatto parlare di se’ per un articolo sul sesso dai tra neo-genitori, torna alla carica con un nuovo post che è già diventato virale (ad oggi circa 270mila like su Facebook e 13mila shares). Constance, che sul suo blog thenotsosecretlifeofus chiama le altre mamme “regine”, nell’articolo esprime la sua stima verso quelle che più tipicamente subiscono il giudizio altrui.

  • "Alla donna al parco, che guarda il cellulare ignorando i suoi figli. Ti stimo. Per non voler dare l'impressione di essere operativa 24 ore al giorno. Per fregartene di ciò che pensa quel "gruppo di mamme-poliziotte".
  • Alla donna che ha montagne di piatti da lavare ma apre la porta di casa ed esce a bere un caffè con le amiche. Ti stimo. Essere una buona mamma o una moglie o un essere umano non significa passare l'eternità a pulire la casa. Se lasci i piatti lì abbastanza a lungo, i tuoi amici inizieranno a lavarli. Credimi.
  • Alla donna che seduta in uno studio medico, in paziente attesa di farsi prescrivere degli antidepressivi. Ti stimo. La depressione post-partum è una rude, piccola serpe. La puoi affrontare, non confondere la depressione con la paura di non farcela, tu hai agito, sei una regina guerriera ai miei occhi. Troppo spesso forza e debolezza si confondono, la forza ha bisogno di un aiuto. E tu sei così forte. Tante donne stanno passando la stessa cosa, solo che non ne parlano.
  • Alla donna che non ha ancora smaltito i chili presi con la gravidanza. Ti stimo. Con un nuovo lavoro da 24 ore al giorno, non retribuito e che non finirà prima dei prossimi 20 anni non è mai il momento giusto per rinunciare a una torta. Mangia la torta, mangia tutta quella dannata torta e fregatene di chi si permette di dire qualcosa. Il tuo corpo, dopo il parto, non è fatto per essere esposto ai commenti di chiunque.
  • Con tanto amore, Una mamma-collega, i cui giorni sono pieni di enormi errori e di minuscole vittorie, e il cui cuore ancora cerca di capire come affrontare le ripetute esplosioni quotidiane dovute al mini esercito dell'Amore.”

Centinaia i commenti di approvazione: praticamente un’ovazione generale, a dimostrazione di quanto sia liberatorio, per una neomamma, sentirsi capita e non giudicata, per una volta. Ed è triste quando le critiche peggiori vengono proprio dalle altre “mamme poliziotte”, da cui ci si aspetterebbe solo solidarietà. Ma forse il passaggio più toccante del post di Constance è l’immagine della neomamma in attesa del colloquio con lo psichiatra: che la depressione post partum sia un argomento tabù è un’altra incontestabile realtà dei nostri tempi. Siamo nel 2016 ma da una donna che ha appena partorito ci si aspetta solo che sia traboccante di felicità e di amore. Perché ci sono donne che non hanno questa fortuna. Perché è lo scopo della sua vita che si realizza. Perché siamo tutte nate per essere madri, no?

E così non è raro vedere anche nella nostra quotidianità neomadri in evidente e grave disagio, che ricusano un aiuto professionale: e la cronaca talvolta riporta notizia delle devastanti conseguenze di depressioni post partum non curate. Ma come dice Constance, chiedere aiuto è un segno di forza, non di debolezza; è segno della volontà di voler tornare a stare bene con beneficio di tutti coloro che si hanno intorno. Eppure, persino una mamma che ha trovato la forza di rivolgersi a un medico e iniziare una cura per la depressione post partum tende a tenerlo segreto persino ai suoi affetti più cari, come se avere una malattia, peraltro piuttosto diffusa e spiegabile in gran parte con scompensi ormonali, fosse qualcosa di cui vergognarsi. E in questo modo si alimenta la convinzione che la depressione post partum sia in qualche modo ricollegabile alla mancanza di istinto materno.

Preconcetti figli di una profonda ignoranza, ma purtroppo ancora presenti nella nostra società che ci vuole mamme perfette a 360 gradi, e sempre con il sorriso sulle labbra. E così, il blog di Constance, con i suoi post ricchi di verve e le sue foto così divertenti e “reali”, ci restituisce una boccata di aria fresca: ricordate, le mamme sono regine!

Like a queen you guys
She’s flawed,
She swears,
She eats the cake!!
She has a past and she owns that shit,
She’s skinny, curvy, flabby, muscly and she loves it.
Because she’s a fucking queen.

(Constance Hall)

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