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Come vivere a colori, intervista alla blogger Alessandra

di Barbara Leone - 16.02.2018 Scrivici

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Fonte: Photo Courtesy
Abbiamo intervistato Alessandra, che nel suo blog Come vivere a colori racconta la sua esperienza di mamma adottiva di due bambine: scopriamo com'è essere una blogger ed una mamma di cuore

Intervista a Come vivere a colori

Alessandra è una delle blogger di PianetaMamma ed è anche una mamma adottiva. Nel suo blog, Come vivere a colori, racconta la sua esperienza con l'adozione e com'è essere una "mamma di cuore", come si definisce. Perché anche se non ha partorito le sue bambine, è una mamma come tante altre, ogni giorno alle prese con nuove scoperte e nuove sfide da affrontare. Scopriamo allora che significa essere una mamma adottiva ed una blogger!

  • Descriviti brevemente

Mi chiamo Alex e sono la mamma di due splendide perle arrivate da lontano. Io - come molte di noi amano definirsi - sono una mamma di cuore. Le mie figlie non sono nate dalla mia pancia, ma sono state desiderate e custodite per anni da me e mio marito, nei nostri cuori, appunto.

  • Perché hai deciso di aprire un blog?

Questa per me non è la prima esperienza con il blogging. Fino a un anno fa ero una foodblogger di Giallozafferano, ma sentivo che desideravo dare al blog un'impronta più personale. Così è nato "Come vivere a colori", dove parlo di me, della mia esperienza di mamma adottiva, ma anche di figli e di famiglia in generale.

  • Quali sono gli argomenti che ti interessano di più di cui parli nel blog?

Nel blog racconto volentieri di noi come "famiglia a colori", riportando anche vari aneddoti di quando le bimbe erano piccole. Non ho mai pensato di annotarmeli nel momento stesso in cui questi accadevano e molte storie, ahimè, si sono perdute nel tempo, così come la mia memoria, purtroppo!

  • Quanto tempo dedichi alla tua attività di blogger?

Non pubblico troppo spesso. Scrivo quando realmente ho qualcosa da dire. Però curo molto il blog e la pagina Facebook ad esso collegata e mi tengo aggiornata sul mondo dell'adozione, ma non solo. Diciamo che l'attenzione è sempre alta.

  • Quali sono i tuoi obiettivi?

Non mi sono prefissata degli obiettivi in particolare. Vorrei essere di aiuto alle tante famiglie che aspettano di incontrare i propri figli e magari donare conforto e speranza nel lungo - a volte lunghissimo - periodo dell'attesa, ma mi piacerebbe anche confrontarmi con le mamme in generale, perché in fondo lo siamo tutte nello stesso modo, di pancia o di cuore, non esiste differenza.

  • L'aspetto che più ti piace della tua attività di blogger e quello che ami meno?

Mi piace fare la blogger, non posso negarlo. Non ci guadagno quasi nulla - e non posso negare neppure questo - ma mi dà sempre grande soddisfazione ottenere riscontri per quello che scrivo. E poi comunicare è stato qualcosa che, nella vita, mi è riuscito sempre abbastanza bene, quindi perché non continuare a farlo? Ciò che, invece, non mi piace di questa attività è incontrare sul mio cammino persone (o personaggi) che si nascondono dietro la tastiera elargendo consigli non richiesti, senza dare contributi concreti o cercando addirittura lo scontro. Per fortuna ne ho incontrati davvero pochi lungo il cammino, finora.

  • Sei presente sui social? Se sì, su quali e in che modo? Quanto spazio dai all'attività social legata al tuo blog?

Ho una pagina Facebook legata al blog, dove condivido i post che pubblico, ma non solo. Cerco di renderla vivace, attiva e non statica. Sono anche su Twitter, anche se non è il mio preferito. Dedico molto tempo alla promozione dei post e cerco di farlo in modo mirato e mai a casaccio.

  • Cosa distingue il tuo blog da altri che trattano lo stesso argomento? Perché un utente dovrebbe seguirti?

Sinceramente non conosco tanti blog che parlino di adozione e, allo stesso tempo, di famiglia in generale. Il mio blog si differenzia solo perché scrivo sovente delle mie esperienze personali (anche se non principalmente di quelle) e ciò non può che renderlo unico, perlomeno in parte. Chi mi segue, lo fa perché interessato proprio alle storie che racconto.

  • Ti ricordi il tuo post di cui sei più orgogliosa o che ha fatto più traffico?

Un post che è andato bene è quello in cui dichiaro che l'adozione non è per tutti e ne spiego il motivo. Un altro che è piaciuto molto è stato: "Anche le mamme urlano: figli e mariti fatevene una ragione!".

  • Quale consiglio daresti ad una blogger alle prime armi?

Non ho la competenza necessaria per dare consigli tecnici di blogging, ma mi sento di incoraggiare chi desidera provare questa esperienza, sempre che le motivazioni siano forti e che lo scopo non sia quello di guadagnare subito e tanto. Il blog richiede impegno, determinazione, studio, competenza, fiducia nelle proprie capacità, un pizzico diplomazia e di originalità, ma soprattutto tanta, tanta pazienza.

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