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Figlio mio, ecco perchè lavoro

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Come spiegare ai bambini che lavorare non vuol dire togliere tempo e amore a loro? La lettera intelligente e tenera di una mamma

Spiegare il lavoro ai bambini

Qualche volta i bambini ci chiedono per quale motivo noi genitori lavoriamo: "perchè tu e papà lavorate tanto?", come se togliessimo tempo, attenzioni e quindi amore a loro per destinarle al lavoro.

Ora, partendo dal presupposto che di questi tempi il lavoro è un lusso, che bisogna lavorare soprattutto per mantenere la famiglia, c'è anche chi svolge un lavoro che ha scelto, che gli piace, chi lo fa con passione ed entusiasmo e si realizza attraverso il lavoro.
Una fortuna, indubbiamente, e a maggior ragione è importante spiegare ai bambini che il lavoro può non essere una sofferenza o un obbligo, ma una componente essenziale ed importante della felicità di un individuo. Un augurio, insomma, che dovremmo fare anche i nostri bambini: di riuscire nella vita a fare il lavoro che ti è sempre piaciuto fare.

In poche parole, di realizzare i tuoi sogni, di realizzare te stesso. In quest'ottica il lavoro non può che restituire ai figli un genitore più soddisfatto, realizzato, motivato. Forse un po' più stanco, ma sicuramente più motivato a godere della vita insieme alla propria famiglia.

Una premessa per riportarvi una lettera scritta da Sasha Emmons, una giornalista americana, a sua figlia Chloe che le chiedeva, appunto, perchè mai lavorasse invece di stare con lei e suo fratello.

Mamma e donna in carriera

"Cara Chloe,
Non molto tempo fa mi hai chiesto se amo più lavorare di te e tuo fratello

La domanda spezza il cuore, e mi ha colpito perchè hai otto anni e sai bene come colpire tu mamma nell'intimità del suo cuore. I figli conoscono la vulnerabilità delle mamme e mi conosci più di quanto immagini.
Sono tornata a lavorare quando tu avevi tre mesi e quando è nato tuo fratello sono stata a casa per otto mesi. Il giorno in cui la mia maternità si è conclusa mi è sembrato surreale, impossibile uscire chiudendomi alle spalle la porta di casa lasciandovi lì mentre io andavo a lavorare. Quasi non credevo che lo stessi facendo.

Ti spiegherò che alcune persone lavorano per guadagnarsi da vivere, qualche fortunato viene pagato per fare ciò che ama. Io sono tra questi fortunati. Sin da quando ero piccola, alla scuola elementare, dicevo alla maestra che da grande avrei voluto fare la scrittrice e lo scrivevo nei temi in classe. Riconosco quella stessa passione sul tuo viso quando dipingi, come se anche dentro di te ci fosse una passione che sta emergendo e che si scoprirà pian piano.

Ora, per tornare alla tua domanda iniziale: ci sono molte ragioni per cui le mamme lavorano e potrebbero essere tutte diverse tra loro.
Queste sono le mie.

  • Io lavoro perché mi piace. Lavoro perchè farlo mi rende felice e questa felicità poi si espande in ogni altro campo della mia vita, anche nel mio modo di essere una mamma creativa ed entusiasta.
  • Lavoro perchè così possiamo avere questa bella casa, e le lezioni di ginnastica e le scarpe colorate che ti ho comprato ieri
  • Lavoro perchè voglio che tu e tuo fratello siate orgogliosi di me.
  • Io lavoro perché lo facevo ben prima che tu nascessi e voglio continuare a farlo anche quando andrai al college.
  • Lavoro perchè nonostante sia io quella che rientra a casa sempre alle sei, che non viaggia mai per lavoro, che ti firma i moduli di autorizzazione per la gita scolastica, non ha MAI chiesto a tuo padre perchè LUI lavori. Il suo amore insomma non sembra essere messo in discussione dal tempo che spende fuori casa per lavorare.
  • Lavoro perchè alla tua giovane età voglio che assorbi il concetto che il lavoro delle donne non è meno prezioso e significativo di quello degli uomini e le mamme che lavorano non amano di meno i loro figli.
  • Insomma, amo il mio lavoro e naturalmente amo te e tuo fratello molto di più e se dovessi scegliere sceglierei voi. Ma sono contenta di non dover fare questa scelta e spero di non doverla fare mai.

Con amore,

Mamma"

Come rispondere a un bambino che chiede alla sua mamma perché lavora?

 
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