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Rimanere incinta a 40 anni, tutto quello che devi sapere

di Francesca Demirgian - 28.05.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La gravidanza a 40 anni, tra pro e contro, pericoli per il bambino e per la mamma ed esperienze di donne che hanno vissuto la maternità a questa età

Come rimanere incinta a 40 anni

Sono tante le storie di donne che scoprono di aspettare un bambino a 40 anni. Sebbene, stando alle statistiche, siano nettamente superiori le possibilità di rimanere incinta per una donna di 30, l'orologio biologico non ha sempre ragione. Certamente, però, essere in dolce attesa a questa età, spesso del primo figlio, può far sorgere alcune paure, rendere più vulnerabile mamma e bambino.

In questo articolo vogliamo proprio parlare di pro e contro di diventare mamme a 40 anni, anche attraverso le storie di alcune donne. 

C'è la gioia di scoprire di aspettare un bambino e questa gioia non ha età. A volte non avviene per caso, ma è un desiderio voluto, cercato, anche attraverso cure e, forse, la gioia è ancora più grande quando si scopre che quel piccolo fagiolino sta crescendo dentro di sè. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi (che chiameremo più appropriatamente "rischi") di restare incinte a questa età?

Partendo dai pro del diventare mamme a 40 anni, mettiamo in prima fila la maturità della donna che avrà, negli anni, maturato pazienza e responsabilità, caratteristiche fondamentali da mantenere quando si deve crescere un figlio. Con probabilità ci sarà anche un lavoro stabile, una carriera costruita nel tempo e, dunque, sicurezza economica e soddisfazione personale che giovano indubbiamente. 

Il rimanere incinte a 40 anni, purtroppo, però, aumenta i casi di malformazioni e complicazioni nel bambino, il fisico è meno giovane e, dunque, soggetto a problemi di salute in gravidanza, come aumento di pressione e diabete. E, c'è anche da sottolineare, che una mamma a 40 anni ha solitamente meno energie nella crescita dei figli, a volte anche meno polso nella loro educazione.

Ma sarebbe un errore fare di tutta l'erba un fascio, poiché, indubbiamente, molto dipende dal carattere, dalla storia di ogni donna.

Fertilità femminile dopo i 40 anni

Come riporta anche il Ministero della Salute sul sito ufficiale, l'età gioca un ruolo fondamentale sulla capacità riproduttiva della donna. La cosiddetta "finestra fertile" femminile è limitata e, con l'avanzare dell'età, la qualità degli ovociti si riduce. Ogni donna, infatti, nasce con un numero prestabilito di follicoli, che nel tempo si riduce, fino a esaurirsi senza possibilità di rigenerarsi. La fertilità della donna risulta massima tra i 20 e i 30 anni, subisce poi un calo significativo intorno ai 32 anni e un secondo più rapido declino dopo i 37 anni, fino ad essere prossima allo zero negli anni che precedono la menopausa, che in genere si verifica intorno ai 50 anni.

Si inizia a parlare di subfertilità o infertilità intorno ai 40 anni, a volte anche prima. Con l'aumentare dell’età, inoltre, oltre a diminuire la fertilità, si riduce la capacità dell’endometrio di interagire con l’embrione e aumentano i casi di endometriosi e di fibromi.

L’aumento dell’età in cui una donna resta incinta è spesso causa di minore possibilità di portare a termine una gravidanza (aborti spontanei e morti fetali endouterine, gravidanze ectopiche, parti pretermine e patologie genetiche come la trisomia 21).

Come preservare la fertilità

Sebbene l'orologio biologico svolga il suo ruolo, delle sane abitudini possono contribuire a preservare la fertilità, anche dopo il 37 anni e verso i 40. Evitare fumo e alcol, non svolgere una vita sregolata, seguire una sana alimentazione, non esagerare con l'assunzione di caffè, fare attività fisica sono dei piccoli ma importanti suggerimenti per allontanare l'infertilità. Inoltre è fondamentale sottoporsi a costanti controlli per conoscere meglio la propria situazione ed, eventualmente, assumere integratori o farmaci.

Come aumentare la fertilità

Lo abbiamo detto prima, i follicoli femminili non si rigenerano e, con l'avanzare dell'età diminuiscono, riducendo anche le probabilità di rimanere incinta. Oltre a preservare la fertilità con i suggerimenti suddetti, la fertilità può essere aumentata, ad esempio, tenendo sotto controllo possibili infezioni, evitando il sovrappeso, non rimandando i controlli dal ginecologo.

Come aumentare l'ovulazione in modo naturale

Cercare un figlio a 40 anni, come anticipato, è più complicato - spesso - di farlo a 30. E l'ovulazione è uno dei principali ostacoli. Oltrepassata una determinata età, spesso le donne hanno bisogno di stimolare e aumentare l'ovulazione, sotto consiglio del ginecologo, attraverso integratori ma anche tanti rimedi naturali. Seguire uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata, tenere sotto controllo il peso, fare sport, possono infatti contribuire a stimolare l'ovulazione.

Parlando di alimentazione, in particolare, l'assunzione di alcune vitamine aiuta a regolarizzare l'ovulazione. Si tratta della vitamina B 12 che troviamo nel salmone, nel manzo, nell'agnello, nelle uova, nel latte, nello yogurt e anche in vongole e ostriche; della vitamina C, presente soprattutto negli agrumi; dell'Omega 2 che apporterebbe un aumento del flusso sanguigno verso l'utero e regolarizzerebbe gli ormoni dell'ovulazione. L'Omega 3 è contenuto in pesce azzurro e frutta secca come noci e mandorle. In generale è buona abitudine seguire un'alimentazione sana e variegata.

Le vitamine sopra citate possono essere assunte anche sotto forma di integratori, ma non bisogna mai iniziare ad assumerli senza aver consultato il proprio ginecologo.

Possono contribuire all'aumento dell'ovulazione in modo naturale, un ritmo giornaliero regolare, una costante attività fisica.

Quanto tempo ci vuole per rimanere incinta

Domanda che molte donne si pongono, ma alla quale non è possibile dare la stessa risposta. Oltre all'età, infatti, tanti sono i fattori che possono incidere sul concepimento. Stando ad alcune statistiche, però, possiamo dire che circa l'84% della donne resta incinta dopo un anno, il 92% dopo due anni. Il tempo si riduce notevomente per le donne giovani, con probabilità di restare incinte tra 1 e 6 mesi.

Dividendo le donne per fasce d'età diciamo che quelle tra 20 e 30 anni restano solitamente incinte in 4-5 mesi. Le donne tra 30 e 35 in 7-12 mesi, le over 35 tra un anno e oltre.

Gravidanza a 40 anni, esperienze

Lo vediamo anche nel mondo dello spettacolo e del cinema: sempre più donne restano incinte in tarda età, hanno gravidanze bellissime e sono delle mamme meravigliose. Partiamo da una delle neomamme vip over 40, Eleonora Daniele, la conduttrice è infatti diventata da poco mamma, per la prima volta, della sua Carlotta all'età di 43 anni. C'è anche chi, come Alena Seredova, ha da poco accolto la sua terza figlia Viviene Charlotte: la sua è una gravidanza arrivata dopo tanti anni dalle prime due, un'esperienza che la showgirl ha vissuto ancora con maggiore emozione. 

Anche alcune delle donne più belle del mondo hanno accolto i loro figlio oltrepassati i 40, da Julianne Moore a Mariah Carrey, da Susan Sarandon a Nicole Kidman. E, tornando in Italia, sono mamme over 40 Emanuela Folliero, Monica Bellucci, Antonella Clerici, Laura Freddi, Carmen Russo.

A raccontare la sua esperienza di mamma 40enne, anche la scrittrice Enrica Tesio che, tra l'altro, ha vissuto la sua gravidanza in piena quarantena. La scrittrice ha parlato della gravidanza a 41 anni come quella a 21 per alcuni versi, con nonni terrorizzati, amici che ti dicono "poretta" e altre situazioni al limite dell'assurdo. La scrittrice parla anche degli esami necessari da fare se si resta incinta a questa età e che, dice la Tesio ironizzando, non fanno altro che ribadire "quanto sei vecchia". 

Gravidanza a 40 anni quali esami fare

Sì, la gravidanza a 40 anni richiede spesso maggiori attenzioni, nonché controlli e visite specialistiche. Oltre agli esami del sangue di routine in ogni gravidanza, alle future mamme 40enni potrebbero essere richiesti (o consigliati) dal ginecologo esami di screening per monitorare la salute del feto e scongiurare la presenza di malformazioni e complicazioni di altro genere. Per questo, spesso, la donna si sottopone ad amniocentesi, villocentesi, test del dna fetale o ad altri esami. Soprattutto se si sospetta qualcosa di anomalo.

Seconda gravidanza a 40 anni

Quella arrivata a 40 anni può essere anche la seconda, nonché la terza o la quarta gravidanza. L'emozione per ogni mamma è sempre la stessa. A volte gli altri figli sono già grandi e, allora, possono essere un aiuto nella crescita del nascituro. Vivere una gravidanza a 40 anni, con altri figli è un'esperienza senz'altro impegnativa, che può spaventare, ma che porta una ventata di gioia in tutta la famiglia, responsabilizzando i fratelli maggiori.

Gravidanza a 40 anni, complicazioni per la mamma

Concretamente quali possono essere i rischi di una gravidanza vissuta a 40 anni o oltre per la mamma? La non più giovanissima età biologica per accogliere un figlio può provocare nella mamma problematiche quali diabete gestazionale, placenta previa, emorragia post-partum, preeclampsia. Tenere sotto controllo sempre la donna nel corso dei mesi di attesa è fondamentale per ridurre questi pericoli.

Complicazioni per il bambino

I rischi per un bambino concepito in tarda età sono molteplici. Il primo, purtroppo frequente, è l'aborto spontaneo dopo poche settimane di gravidanza (fenomeno che secondo alcuni studi interessa il 40% delle donne 40enni). Il secondo rischio è quello delle anomalie cromosomiche, dalla sindrome di down ad altre malformazioni genetiche. Quando dalle ecografie si evidenzia qualcosa di strano, spesso le donne vengono sottoposte a test di screening più approfonditi, dall'abbastanza diffuso bi-test, al test del dna fetale, fino a - quando necessario - risonanza magnetica fetale ed altri esami di secondo livello. Tutti esami specifici che permettono di fotografare la condizione del feto, le complicazioni, la sua salute, la possibilità di portare a termine la gravidanza.

Una gravidanza tra i 35 e i 40 anni comporta, a volte, anche complicazioni al momento del parto: sono diffusi casi di parto prematuro, riduzione della crescita fetale, distacco della placenta. 

Partorire a 40 anni non vuol dire, però, vivere senz'altro una di queste esperienze - che ovviamente possono riguardare anche donne più giovani - il parto può essere idilliaco, perfetto, così come la gravidanza tranquilla, molto meglio delle precedenti (per mamme che non sono al primo figlio). E il parto cesareo? A volte è consigliato, ma sottolineiamo che in assenza di pericoli e complicazioni particolari, sono tante le donne a partorire con parto naturale anche a 40 anni.

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