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Come gestire l'emergenza Coronavirus con i bambini e quali parole usare

di Redazione PianetaMamma - 01.04.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come gestire l'emergenza Coronavirus con i bambini in modo costruttivo? 10 passi per fare del nostro meglio

Come gestire l'emergenza Coronavirus con i bambini

Come parlare ai bambini del Coronavirus? Come gestire l'emergenza se abbiamo dei figli che non sempre capiscono perché bisogna stare in quarantena chiusi in casa e non si può più andare a scuola o incontrarsi con gli amici? Un team di psicologi, pedagogisti e neuroscienziati della Fondazione Patrizio Paoletti, ente di ricerca no profit in campo neuroscientifico e psico-pedagogico, ha pubblicato un vademecum e una serie di video-lezioni con 10 chiavi che aiutano i genitori a gestire l’emergenza nel modo giusto con i bambini. E’ un’iniziativa realizzata in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e patrocinata dall’Associazione Italiana Genitori A. Ge. APS. Il vademecum, disponibile in 5 lingue, è rivolto principalmente a genitori ed educatori, ma è valido per tutti. Nei prossimi giorni sarà attivo anche lo Sportello telefonico “Parlami, ti ascolto”, raggiungibile attraverso un numero verde, a cui risponderanno gli psicologi e gli esperti della Fondazione.

I 10 passi per parlare del Coronavirus ai bambini

I pedagogisti, gli psicologi, i neuroscienziati e i formatori della Fondazione Patrizio Paoletti con questo strumento vogliono sottolineare come sia possibile, anche in momenti di crisi e di difficoltà, creare le condizioni per rendere la relazione educativa ancora più significativa. Infatti gli strumenti che il genitore saprà dare al proprio figlio per affrontare le difficoltà sono quelli che imparerà ad utilizzare sempre nella vita, ogniqualvolta si troverà ad incontrare aspetti complessi da gestire.

Ecco i 10 passi per parlare con i bambini di questa situazione di emergenza Coronavirus.

  • Vivi appassionatamente: ogni difficoltà è una chance. Educa tuo/a figlio/a a vivere i momenti difficili come chance per scoprire le sue risorse. Stagli vicino e guidalo a scoprire che si può imparare sempre, da ogni situazione. Nei momenti di confusione e incertezza, incontriamo le nostre paure e anche la possibilità di trovare il modo per superarle. La complessità ci fa scoprire la nostra forza e il nostro potere.
  • Sei importante: sii un esempio. Prima di ogni spiegazione... tuo/a figlio/a imita il tuo comportamento perché sei la persona più importante per lui/lei. Se sei ansioso e preoccupato il tuo stato condizionerà certamente le sue emozioni. Per trovare la calma e la lucidità nei momenti di stress dedicati qualche minuto di silenzio.
  • Scegli ciò che fa bene: stimoli e ambienti condizionano. Gli ambienti e le situazioni che frequentiamo condizionano il pensiero e l’attenzione. Soprattutto dei più piccoli! Evita di esporre tuo/a figlio/a alle sovra-stimolazioni dei media in cui ci sono immagini e narrazioni piene di ansia e tensione sull’accaduto. Scegli per lui/lei il più possibile ambienti di stabilità e sicurezza
  • La routine: la tua grande amica. La routine giornaliera è una grande amica nei momenti di incertezza perché attività semplici e regolari che scandiscono la giornata creano la percezione di un ambiente, come sicuro e stabile. Anche se le normative messe a punto dalle autorità competenti, per scopi preventivi e di sicurezza, implicano la momentanea interruzione delle attività, cerca di stabilire per la tua famiglia un ritmo semplice e regolare definito dai momenti del pasto, i momenti di gioco, i momenti di studio insieme
  • Prima di parlare ascolta: crea sintonia. Sintonizzati con tuo/a figlio/a, ascoltando i suoi bisogni: osserva i suoi comportamenti, ascolta le sue emozioni, prendi riferimenti su ciò che dice e fa. Non esprimere giudizi. Esercita un’amorevole attenzione: ciò lo farà sentire accolto e quindi pronto ad ascoltarti e a farsi guidare da te
  • Scegli le parole giuste: le storie hanno potere. Trova un momento e un luogo in cui puoi stare con lui/lei senza paura di essere disturbati. Condividi fatti piuttosto che opinioni: utilizza le informazioni date da fonti ufficiali delle autorità di sanità Pubblica, come il Ministero della salute e l’Istituto Superiore di Sanità. Usa un linguaggio adatto alla sua età assieme alla calma e alla chiarezza.
  • Si impara... divertendosi insieme. Crea dei momenti speciali: concorda con lui/lei il piano speciale di azioni da ricordare (dettato dalle istituzioni competenti) a cui insieme vi atterrete scrupolosamente. Alleati anche con altri genitori della tua comunità per assicurarti che le prescrizioni vengano rispettate e comprese.
  • Supera il virus più pericoloso: l’ignoranza. L’emergenza in corso è una preziosa occasione per parlare a tuo/a figlio/a di come le persone che hanno contratto il coronavirus (così come tutte le persone senza distinzione di razza, provenienza, classe sociale, fattezze fisiche...!) meritano il nostro rispetto come esseri viventi. Qualsiasi comportamento discriminatorio di cui ci accorgiamo, va corretto con la conoscenza e l’informazione.
  • Impegnati a dire bene le cose. Ogni volta che c’è occasione di affrontare il tema dell’emergenza coronavirus concludi con affermazioni chiare, generali, positive che riguardano il futuro. Lo scopo è quello di generare in lui/lei stabilità e sicurezza, condizioni di base per affrontare qualsiasi ostacolo.
  • Contribuisci: diffondi questo vademecum e prendi parte al miglioramento delle condizioni di questo momento.

Per leggere il vademecum e vedere gratuitamente le video-lezioni tenute da Patrizio Paoletti, il presidente della Fondazione, basta andare sul sito.

Prefigurare il futuro

L'iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto nazionale “Prefigurare il futuro, metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità” con cui dal 2017 l’Ente offre sostegno gratuito alle popolazioni colpite da emergenze, come il sisma in Italia centrale o il crollo del Ponte Morandi, e alle comunità chiamate ad affrontare emergenze sociali (povertà, integrazione culturale, incertezza economica) in tutto il nostro Paese.

Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione, afferma:

Da vent’anni la Fondazione svolge una ricerca interdisciplinare elaborando strumenti per il pieno sviluppo della consapevolezza delle persone, in qualunque contesto o situazione esse vivano. Questi studi ci insegnano che è possibile produrre intenzionalmente uno stato di sicurezza e capacità, anche quando le condizioni esterne sono difficili e critiche

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