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Chicco di Felicità: le shopping bag mamma-bambina by Gigliola Curiel

di Alice Zampa - 21.03.2016 Scrivici

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Prosegue l’iniziativa solidale Chicchi di felicità per bimbi speciali, con cui Chicco si schiera al fianco di Ai.Bi. per sostenere l’adozione. A firmare i “chicchi” 2016 la stilista Gigliola Curiel che ha pensato a delle pratiche e colorate borse twin set per mamma e figlia

Chicco di Felicità, shopping bag by Gigliola Curiel

Ci eravamo lasciati con le bustine della felicità by Coccinelle e ci ritroviamo ora con un nuovo bellissimo capitolo della storia di Chicco di Felicità: quello inaugurato dalla stilista milanese Gigliola Curiel. La figlia e nipote d’arte ci ha infatti accolte nel suo bellissimo atelier nel centro di Milano per presentarci le shopping bag da lei disegnate, per contribuire al progetto Chicchi di felicità per bimbi speciali 2016, con cui Chicco sostiene Ai.Bi. (Associazione Amici dei Bambini) dal 2010.

Un’iniziativa solidale che ha contribuito all’adozione di quasi 1000 bambini, di cui 800 con bisogni speciali. Un grande traguardo che diventa stimolo per andare ancora avanti, visto che di bambini soli nel mondo ad oggi se ne contano circa 168 milioni…

Gigliola Curiel: "Un progetto speciale a cui non potevo dire no" 

Gigliola Curiel, ha così messo a disposizione il suo stile e la sua femminilità, per realizzare una shopping bag in cotone 100%, versione twin set con borsa grande e pochette coordinata, che diventano perfette per mamma e figlia e ci proiettano direttamente verso l’estate.

La partenza è stata facile - ha raccontato la stilista - Lavorando con persone serie per un progetto speciale non poteva essere difficile accettare. Io sono mamma di due ragazzine adolescenti e ho sempre avuto un esempio di vicinanza al sociale in famiglia, sia da mia nonna che da mia mamma

Tre le varianti di colore disponibili, che giocano con gli opposti e con le grafiche overall: rossa con cuoricini, blu con righe e pois, ed ecru con pois per la mamma e gufetti per la bimba. Tutte hanno in aggiunta anche un portachiavi costituito da un cuscinetto imbottito su cui è raffigurata l’icona del progetto: una mamma che tiene teneramente per mano una bimba.

Ho scelto i cuori perché portano amore e poi colori facili da combinare. Il disegno che c’è sul portachiavi è quello che noi tutti ci auguriamo: che i bimbi vengano presi per mano - ha concluso Gigliola Curiel.

Le borse sono già acquistabili al prezzo di 10 euro in tutti i negozi Chicco Italia e nello Spazio Curiel di Milano, contribuendo così al programma di Ai.Bi. per l’adozione dei bambini più “difficili”, perché malati o per altre cause.

Rosa Cracco madrina di Chicco di Felicità 

“Il target cui ci rivolgiamo è piuttosto facile da sensibilizzare, perché è quello dei genitori”, ha spiegato Francesca Catelli (Vice Presidente Artsana Group, di cui Chicco fa parte), “Chicco di felicità ci dà l’occasione di sensibilizzare sul tema e ricordare che si può fare qualcosa di concreto per le nuove generazioni meno fortunate”.

Madrina dell’iniziativa quest’anno è Rosa Fanti, moglie dello chef Carlo Cracco e mamma di due maschietti (Pietro e Cesare), che durante l’incontro ha detto: “All’inizio mi stavo tirando indietro perché mi vergognavo, ma poi ha vinto la buona causa e adesso sono davvero felice di essere qui. Conosco Ai.Bi. da tanti anni e Chicco soprattutto da quando sono mamma e trovo molto bello quando le aziende e l’alta moda si incontrano per mettersi al servizio di chi ha bisogno.”

Diffondere la bellezza dell'adozione 

Grande la commozione suscitata dall’intervento del presidente di Ai.Bi. Marco Griffini, padre adottivo di tre figli e ora anche nonno adottivo, dal momento che sua figlia ha a sua volta adottato due bambini:

L’augurio che vi faccio è di adottare un bambino, ma l’augurio ancora più grande che posso farvi è che vostro figlio, diventato grande, adotti a sua volta. Perché lì si innesta quella che io definisco la ‘reazione nucleare dell’accoglienza’: ciò vuol dire, non solo che la vostra adozione è riuscita, ma che non si fermerà più.

Griffini ha poi sottolineato l’importanza di diffondere speranza a tutte le famiglie che desiderano adottare e si lasciano scoraggiare dalle difficoltà: “Oggi c’è bisogno di ridare speranza e di diffondere la bellezza dell’adozione, perché ogni anno in Italia 500 famiglie rinunciano ad adottare e le coppie coniugate senza figli sono oltre 5,4 milioni: un esercito che potrebbe dare speranza a centinaia di migliaia di bambini senza una famiglia. Il progetto Chicco di felicità fornisce supporto alle famiglie che accettano di accogliere i bambini “scartati” da tutti, espressione brutta, ma realistica. C’è un sostegno concreto a questi genitori che non vengono lasciati soli, ma seguiti da operatori specializzati. È proprio questo il senso del progetto Chicco.”

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