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Candida vaginale, sintomi, cure e tutto quello che c'è da sapere

di Francesca Demirgian - 22.04.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono i suoi sintomi? Come curarla? E cosa fare se arriva durante una gravidanza? Una guida completa per conoscere tutto sulla candida vaginale

Candida vaginale

La candida è un'infezione vaginale che accomuna numerose donne. Diffusa molto nell'universo femminile risulta fastidiosa e limitante.

Scendendo nello specifico, la candida vaginale è un fungo, già presente nella zona della vagina che, però, a volte, prolifera in maniera anomala, provocando alcuni sintomi che dovrebbero allarmare ogni donna. Le cause della comparsa della candida possono essere diverse, così come differenti sono i sintomi. Ma andiamo con ordine per conoscere tutto su questa infezione femminile.

Sintomi della candida

I sintomi della candida sono facilmente individuabili. Solitamente l'infezione si manifesta con prurito, più o meno fastidioso e talvolta doloroso e con perdite biancastre maleodoranti che solitamente hanno una consistenza grumosa (simile alla ricotta). L'intensità di tali sintomi, cambia però da donna a donna. Ci sono anche persone del tutto asintomatiche che scoprono di avere la candida in seguito al periodico pap test (anche per questo i controlli costanti sono fondamentali).

Come si prende la candida

Le cause che possono portare alla comparsa della candida sono diverse. L'infezione può presentarsi a seguito di un abbassamento delle difese immunitarie (a seguito di una febbre, di un indebolimento, di assunzione di antibiotici, di un periodo di forte stress) o anche a causa di una sbagliata igiene: talvolta si sottovaluta l'utilizzo del detergente intimo, ad esempio, oppure si tende ad utilizzare biancheria intima sintetica che non fa traspirare la pelle. Questi fattori, da soli o combinati, possono generare la candida.

Le perdite bianche, lo abbiamo detto in precedenza, possono essere un segnale della presenza di candida vaginale, ma attenzione, non sempre. Una donna dovrebbe imparare a conoscersi e a saper distinguere le perdite che mensilmente possono interessarla. Ci sono le tipiche perdite da ovulazione, quelle che possono segnalare l'arrivo di una gravidanza e poi ci sono le perdite che necessitano di un maggiore approfondimento. Quali sono? 

Se queste perdite bianche generano anche prurito e bruciore, ad esempio, se non sono liquide, ma molto dense e grumose, se sono particolarmente maleodoranti, allora potrebbero segnalare un'alterazione della flora batterica vaginale.

Candida rimedi naturali

Non è detto che siano sufficienti, ma alcuni rimedi naturali, spesso, risultano efficaci per la cura e la prevenzione della candida. Sicuramente, alle prime avvisaglie, è bene consultare il ginecologo e fare un tampone vaginale. Ma ecco cosa, intanto, potete fare direttamente a casa.

  • seguite una sana alimentazione per rafforzare il sistema immunitario e contrastare l'infezione (frutta e verdura almeno 5 volte al giorno)
  • riducete il consumo di zuccheri, lieviti e dolci, evitate cibi piccanti che potrebbero aumentare il bruciore
  • assumete Echinacea sotto forma di gocce o compresse, perché aiuta a prevenire le infezioni da abbassamento immunitario
  • diluite Tea tree oil con acqua e applicatelo esternamente, aiuterà ad alleviare prurito e bruciore
  • assumete una spremuta di pompelmo al giorno: ha una forte azione antimicrobica utile a debellare la candida
  • l'aglio è un toccasana per combattare la candida, un antibiotico naturale. Andrebbe assunto crudo.

Cura

Quando questi rimedi naturali non sono sufficienti, il ginecologo consiglia delle terapie a livello locale, attraverso l'applicazione di pomate antimicotiche o l'introduzione di ovuli vaginali. In caso di sintomi come quelli elencati sopra, dunque, è bene non aspettare, recarsi subito dal proprio ginecologo, indagare e - eventualmente - iniziare una terapia. Se la candida sarà immediatamente curata, passerà facilmente, altrimenti potrebbe darvi del filo da torcere.

La candida può presentarsi anche in gravidanza. Nei primi mesi, nel secondo e terzo trimestre e può perdurare anche al momento del parto. Sono molte, dunque, le donne incinte ad avere il timore di trasferire l'infezione al feto. In realtà, nel corso della gravidanza, la candida non deve preoccupare, poiché non crea danni durante la gestazione, non provoca malformazioni o complicanze alla donna o al bambino. E' però fondamentale tenerla in osservazione e curarla prima del parto.

Se, infatti, la donna ha un'infezione di questo genere al momento del parto, potrebbe trasferirla al bambino sotto forma di mughetto (candidosi della mucosa orale). Se trattata nei mesi precedenti, con le terapie dette anche sopra, non ci sarà alcun rischio per il neonato.

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