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Campagna Nastro Rosa, ecco perché è importante la prevenzione

di Barbara Leone - 10.10.2012 Scrivici

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Nel mese della lotta al tumore al seno, la dottoressa Moscaroli spiega perché è importante sottoporsi a visite di controllo, anche in giovane età, per sconfiggere il tumore al seno

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione dei tumori al seno. La Lega Italiana per la lotta ai tumori, in collaborazione con Estée Lauder, ha avviato la tradizionale Campagna Nastro Rosa, di cui è testimonial Cristina Chiabotto (GUARDA LE FOTO). E la showgirl italiana ha partecipato all'inaugurazione della campagna a Milano. Sono molti i medici che quotidianamente lavorano per la battaglia contro il cancro al seno ed aiutano le donne nella prevenzione, che è estremamente importante per una diagnosi precoce, anche in giovane età.



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Il settimanale Diva e Donna ha intervistato Alessandra Moscaroli, senologa della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha sottolineato l'importanza dei controlli in tutte le donne. La dottoressa Moscaroli coordina un programma di prevenzione rivolto alle donne a rischio, ma ribadisce comunque che la prevenzione è importante per tutte le donne.

"Mi occupo in particolare di chi ha una familiarità importante con il tumore al seno e per questo deve tenersi maggiormente sotto controllo. Tra i criteri che determinano un effettivo aumento delle probabilità di sviluppare la malattia c'è la presenza di almeno due o tre consanguinei che si siano ammalati in giovane età di carcinoma al seno o ovarico, per esempio la madre, la zia materna e la sorella".







E continua a spiegare: "Per prima cosa, durante la visita, viene esaminata la loro storia di famiglia per stabilire se rientrano nella categoria a rischio, quindi si valuta se ci sono gli estremi per procedere con un test genetico. In realtà solo il 5/10% dei tumori è causato da un'alterazione genetica: l'esame serve più che altro ad escludere la possibilità e a rassicurare la paziente, che è poi l'aspetto più importante del nostro lavoro".



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Inoltre è importante sapere che la prevenzione non deve iniziare in tarda età. Secondo un recente sondaggio condotto per la Lilt, il 49,8% delle donne italiane (soprattutto quelle di età compresa tra 25 e 34 anni) non sono molto informate sul tumore al seno, come sottolinea anche la dottoressa: "A questa età la maggior parte delle ragazze è portata a credere che questa patologia non le riguarda. Oggi sappiamo però che per combatterlo in modo efficace occorre giocare d'anticipo, seguendo uno stile di vita sano".

Quindi bisognerebbe prima di tutto seguire una alimentazione sana e corretta (LEGGI) ed evitare il fumo e la sedentarietà. Tutti elementi che fanno aumentare il rischio di ammalarsi. E questa malattia si sta verificando sempre di più prima dei 50 anni, età in cui parte lo screening nazionale gratuito. Per questo tutte le associazioni ed i medici invitano le donne a sottoporsi a regolari controlli a partire dai 40 anni.



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La dottoressa infine rassicura tutte le donne anche sul fatto che le tecniche di intervento del tumore al seno sono diventate meno invasive: "Un tempo si asportava l'intera mammella e l'operazione veniva vissuta con angoscia, come una mutilazione, ma oggi non è più così. Nella maggior parte dei casi, oggi, siamo in grado di togliere solo il tumore con poco tessuto circostante. Inoltre, prima si asportavano tutti i linfonodi dell'ascella, ora si è visto che basta estrarne uno solo".

Quindi l'invito rivolto a tutte le donne è quello di sottoporsi ai controlli e di non avere paura!

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