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Le tipiche cose su cui le mamme che lavorano da casa mentono a loro stesse

di Laura Losito - 08.03.2016 Scrivici

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Il telelavoro è una fortuna per alcune mamme, ma ci vuole una grande capacità di mentire a se stesse. Ecco una lista di bugie più comuni per le mamme che lavorano da casa

Le bugie delle mamme che lavorano da casa

Per una mamma di bambini piccoli lavorare da casa è, sia ben chiaro, una benedizione. Non si contano le volte in cui ringrazi il Cielo di averti dato questa possibilità e non doverti, ad esempio, giustificare con nessuno se alle 11 del martedì mattina molli tutto per andare a prendere il bambino a scuola perché ha 39 di febbre.

Quindi, anche se prendi la metà di prima e il piccolo contrattempo di cui sopra ha fatto sì che per recuperare dovessi restare davanti al pc fino alle 3 di notte, ringrazi, perché l’alternativa è peggio: purtroppo non è un Paese per mamme lavoratrici. Non devi pendolare. Niente costi di viaggio ne’ in vestiti, ne’ perdite di tempo a causa di colleghe logorroiche; e niente tremendi (e ingiustificati) sensi di colpa perché vedi i tuoi figli solo un’ora la sera.

Lavorare da casa è una manna dal cielo, appunto, ma comporta comunque alcune piccole-grandi sfide quotidiane e una grande capacità di mentire a te stessa. Ecco le più grosse bugie che si raccontano le mamme che lavorano da casa.

  • Bene. È lunedì. Considerando che ho lavorato per tutta domenica pomeriggio, che non ho i tragitti casa-lavoro e lavoro-casa, che non devo perdere tempo a vestirmi e truccarmi, sai che ti dico? A metà mattina vado a fare un giretto da Sephora e mi fermo anche a prendere un cappuccino! Oh sì.
  • Sono le undici e ho ancora una montagna di lavoro da fare. Ma in fondo, chi me lo fa fare di perdere un’ora e fare le corse solo per andare a vedere un negozio? Sto a casa così mi faccio la doccia con calma e mi vesto.
  • Sarà meglio pranzare o farsi la doccia? Beh, la doccia la posso rimandare alla sera. In fondo su Skype non si vede che hai i capelli unti. Quindi ora mi preparo il mio piatto preferito, tanto non perderò mai tutto quel tempo che quelli che lavorano fuori impiegano a raggiungere il bar, fare la fila, aspettare il conto etc.
  • Sarà mica avanzato un pezzo di pizza da ieri sera? Altrimenti formaggio e cracker andranno benissimo. Ops, è finito il formaggio. Farò un salto stasera all’alimentari qui sotto, e poi faccio la doccia.
  • Ora chiuderò gli occhi solo un attimo
  • Le chiacchiere coi colleghi? Non mi mancano di certo. Si perde un sacco di tempo. E poi ora c’è whatssapp.
  • Su Skype non si sente se nell’altra stanza qualcuno urla e batte i pugni contro la porta urlando “Mamma, la mia sorellina sta cercando di uccidermi!”
  • Il mio capo mi ha spostato la call in un orario in cui i bambini sono a casa. Nessun problema. Basta mettere su un bel film Disney e non si sentirà volare una mosca
  • Non è poi così scomodo barricarsi nell’armadio a muro con pc e cuffie per attutire le urla. “Buongiorno! Tutto benissimo! No, non è stato affatto un problema spostare la call! Ci mancherebbe, un imprevisto capita a chiunque!”
  • No, non ho intenzione di lavorare anche oggi fino a tardi. Rispondo giusto a un paio di mail e poi possiamo guardarci un film! Fidati!

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