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Andare avanti dopo la scomparsa del padre dei propri figli

di Redazione PianetaMamma - 01.09.2010 Scrivici

La scomparsa del proprio compagno o della propria compagna (moglie o marito), sia che giunga all'improvviso o che sia attesa da tempo, è senza dubbio uno degli eventi più dolorosi e densi di conseguenze, che possano accadere nella vita

Il 29 giugno è scomparso l'attore Pietro Taricone, per le ferite riportate in seguito ad un lancio con il paracadute. Ha lasciato la compagna Kasia Smutniak (nella foto con l'amico fraterno di Taricone, Rolando Ravello) e la loro figlioletta Sophie di 6 anni. Nell'apprendere una notizia così triste viene naturale chiedersi come si fa a trovare la forza per andare avanti dopo aver subito una così grave perdita e ritrovarsi da soli a crescere un figlio.
La scomparsa del proprio compagno o della propria compagna (moglie o marito), sia che giunga all'improvviso o che sia attesa da tempo, è senza dubbio uno degli eventi più dolorosi e densi di conseguenze, che possano accadere nella vita.
Quello che era stato il proprio mondo crolla completamente e la prospettiva dell'esistenza cambia in modo radicale: nulla è più come prima, ci si sente disperati, disorientati, fragili e incapaci di pensare al futuro. La vita può apparire senza più senso e per molto tempo, per mesi e a volte anni, la possibilità di essere di nuovo felici sembra perduta definitivamente.
Ritrovarsi all'improvviso senza la persona amata, specie se si è trattato di un rapporto lungo che è stato all'origine di esperienze come quella di creare una famiglia, aver messo al mondo dei figli, obbliga a fare i conti con emozioni estremamente dolorose, ad affrontare cambiamenti inevitabili e a rinunciare ai progetti e alle aspettative di una vita che non può più essere come l'avevamo immaginata. Non di rado, al dolore derivante dal lutto e dalla perdita subita, possono sommarsi sentimenti e stati d'animo spiacevoli e sconosciuti: rabbia, invidia, risentimento verso la persona defunta, verso chi è felice o si mostra insensibile e poco attento nei confronti del dolore altrui.

Il lutto spesso viene vissuto nel silenzio e nella solitudine; può essere difficile infatti manifestare i propri sentimenti di fronte agli altri membri della famiglia, anch'essi in lutto. Quando il lutto colpisce una coppia giovane con dei figli piccoli, come nel caso di Kasia e Pietro, occorre affrontare non solo la propria sofferenza ma anche quella dei piccoli. Non è un compito facile, spesso ci si sente schiacciati dalla responsabilità di crescere dei figli da soli.

La loro presenza è un conforto e una risorsa ma ci si può sentire incapaci di far fronte alle loro difficoltà e di sostenerli nei loro bisogni. Infatti, dover crescere dei figli, ritrovandosi all'improvviso da soli, spesso pone anche dei problemi puramente pratici, ad esempio la necessità di affrontare una serie di compiti nuovi, di nuovi ruoli da svolgere da soli, senza il sostegno dell'altra persona. Ci si può sentire quindi sopraffatti dagli impegni urgenti a cui non si è abituati a far fronte e incapaci di cavarsela da soli: rimanere l'unica fonte di reddito per la famiglia, oppure doversi occupare delle questioni finanziarie o della gestione della casa può essere molto gravoso, specie se non lo si era mai fatto in precedenza.

Spesso accade che amici e parenti cerchino di esortare a reagire e a riprendere il ritmo normale della vita al più presto ma queste attenzioni possono essere vissute con disagio dalla persona che ha subito il lutto, che non si sente capito nell'esperienza di dolore che sta vivendo. Per questo può essere difficile confidarsi e cercare sostegno e spesso ci si sente inadeguati, come se si stesse vivendo questa esperienza nel modo sbagliato. Delle volte può rendersi necessario, anche se può essere tutt'altro che facile, prendere l'iniziativa per riallacciare i contatti con amici e conoscenti che spesso, sopraffatti dall'imbarazzo di non sapere come comportarsi con la persona che soffre, tendono ad allontanarsi. Allora può essere utile fare il primo passo per rompere l'imbarazzo e riallacciare i rapporti con le persone che ci possono essere di sostegno.
É importante ricordare che ogni persona ha bisogno di un certo periodo di tempo per eleborare il lutto e riprendersi, ma certo non aiuta isolarsi dagli altri e dalla vita in generale.

Il pensiero di reagire all'inizio può apparire impossibile o inaccettabile e, soprattutto in un primo tempo, l'unica cosa da fare è cercare di andare avanti nel modo migliore possibile. Per superare il dolore del lutto è importante non contrastare le proprie emozioni ma assecondarle e saperle riconoscerle per non esserne sopraffatti. É molto importante anche cercare di non perdere il contatto con la propria vita: riprendere a lavorare o incontrare persone che possano comprendere e condividere il proprio dolore non può che far bene. Anche rispettare le abitudini quotidiane, ad esempio preparare i pasti, riposare, seguire i figli aiuterà a riacquisire gradualmente il giusto contatto con la vita.
Se anche dopo un certo periodo di tempo permane la difficoltà a riprendere le normali attività quotidiane, si continua a sentirsi avviliti o si arriva a pensare di non riuscire più a vivere può essere necessario rivolgersi ad uno specialista, psicologo o psichiatra, che può dare un aiuto decisivo quando il dolore e la sofferenza non accennano a diminuire. Convivere con il dolore e superare la sofferenza della perdita del proprio partner richiede tempo ed energia; si tratta di un percorso personale di cui nessuno, tranne la persona che soffre, può dettare i tempi e che deve partire dalla voglia di stare meglio.
Con il passare del tempo l'intensità del dolore diminuisce, il rapporto con il proprio dolore cambia e si percepisce la persona scomparsa come una presenza interiore. A questo punto è possibile cominciare a pensare di allacciare nuovi legami e fare cose nuove per cercare di colmare i molti vuoti che la morte del partner lascia dietro di sé. Ciò non significa dimenticare la persona amata o non sentirne più la mancanza, né bisogna credere che il tempo necessario per sentirsi meglio sia la misura per valutare l'amore per la persona che non c'è più. Gradualmente, grazie al sostegno di amici e parenti ci si può adattare alla nuova realtà e ritrovare un atteggiamento positivo verso la vita

Beatrice Spinelli

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