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Mamme che portano i figli ai concerti: non era meglio cambiare pannolini?

di Laura Losito - 17.02.2016 Scrivici

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Accompagnare i figli a un concerto, cementifica il rapporto oppure si rischia di ritrovarsi nel gruppo dei genitori tristi che vanno ai concerti dei figli ?

Accompagnare i figli a un concerto

Il fenomeno non è del tutto nuovo: alcune di noi ricorderanno certamente qualche compagna di classe privilegiata (quasi sempre figlia unica) che era riuscita a vedere i Take That dal vivo accompagnata dai genitori. Ma, perlomeno, si trattava di eccezioni: non è che i nostri genitori si sentissero in dovere di accompagnarti in giro per l’Italia a seguire i tuoi idoli.

Del resto, eravamo abituate a ottenere le cose soffrendo: per ascoltare (fino allo sfinimento) la tua canzone preferita dovevi comprare la cassetta, o registrarla dalla radio dopo ore di attesa (inevitabilmente l’inizio era tagliato e in coda si sentiva la voce cinguettante del presentatore). Altrettante ore ci volevano per trascrivere il testo, ascoltando e riascoltando il nastro e cercando di decifrare, magari con l’aiuto delle amiche, le parole in inglese.

E vogliamo parlate delle foto ritagliate dal Cioè e attaccate sulla Smemoranda? Le nostre figlie avranno decisamente vita più facile. Un click e l’idolo è servito, con foto, video, interviste; grazie a Instagram e Facebook ti fa persino sapere cosa ha mangiato stamattina. Le star ora sono vicine a noi. Ma a quanto pare non abbastanza: i genitori che accompagnano i figli a seguire i loro idoli sono così tanti che ne è nato persino un gruppo (geniale) su Facebook. Il gruppo pubblica foto di genitori depressi in mezzo a folle di adolescenti scalmanati e in preda agli ormoni.

Insomma, quando nascono e per gli anni successivi rinunci a seguire i TUOI gruppi preferiti perché sono troppo piccoli. E quando finalmente diventano grandi, ti tocca spendere un capitale per andare a vedere gli One Direction? Seriamente, esiste??? Per quanto andrà avanti la vocina nella tua testa che ti dice “accompagnala o le creerai un trauma terribile che si ripercuoterà per tutto il resto della sua vita” (se parliamo degli One Direction, poi, ci sono maggiori possibilità che si verifichi il contrario, comunque)? A guardare le foto dei genitori tristi che accompagnano i figli ai concerti, tutta quella storia dell’attività insieme che cementifica il rapporto pare un po’ una cavolata, o meglio. Cementifica se siete così fortunati che il suo idolo è anche il vostro, il che non è improbabile: ci sono cantanti e band che hanno fan di tutte le età.

Ma se siete come quei genitori tristi e immobili che vengono buoni quando c’è da fare da tassista o da bancomat, ma una volta arrivati al concerto meglio far finta di non conoscerli, allora forse è meglio lasciar perdere. In fondo, tutte noi siamo diventate grandi, e mamme, senza aver mai visto dal vivo i Take That.

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