Back to school

l'inizio della giornata di un bambino e di sua mamma a confronto

Ore 6 del mattino, a volte anche le 5:30, sono un’appassionata dell’alba o semplicemente è per poter gestire al meglio il momento che mi separa dal dolce risveglio della piccola creatura che ancora dorme beata nella camera accanto la mia e di mio marito. Fuori il silenzio, in casa tutti dormono. Sembro l’unico essere vivente sulla Terra, ma va bene così, mi piace. Ci può essere un freddo polare o temperature desertiche la sveglia suonerà sempre presto.

Mezza assonnata scendo dal letto, immagino di essere perfettamente pettinata, con la chioma fluente che scende delicatamente sulle spalle. Forse sto ancora sognando. Mi dirigo in bagno e mi guardo allo specchio, ok l’immagine che si riflette non è poi così male. Un po' di sano ottimismo per iniziare la giornata è quello che ci vuole. Da sempre ci tengo ad essere presentabile, a curarmi. Insomma non siamo solo mamme, e questo alla nostra psiche fa enormemente bene!

Scelgo con cura cosa indossare, lavoro nel pubblico a contatto con adulti e bambini, in pratica…sono un’insegnante! L’occhio attento scruterebbe ogni minimo dettaglio, ogni piega fuori posto, ogni smagliatura di calze e capelli fuori posto, non me lo posso permettere. Loro sono attentissimi, sembrano creati apposta per esserlo, non i colleghi, parlo dei bambini. A volte risultano essere spietati se ti vedono con qualcosa di nuovo, di vecchio, di appariscente o che non rientri nei loro gusti. Sembrano stilisti in miniatura, e queste attenzioni le tengono tutti eh, maschi e femmine.

Mi dirigo con calma in cucina per consumare la mia colazione. Saluto il cane, do un biscottino al cane, parlo con il cane. Forse dovrei parlare anche con uno psicologo. Intanto l’orologio cammina, si avvicinano le sette, posso concedermi ancora qualche minuto per stare con me stessa e poi la vado a svegliare, starà ancora nel suo bellissimo mondo dei sogni, con tanti folletti, fate, arcobaleni e unicorni. Quest’anno vanno di moda gli unicorni. Passo in rassegna il suo zainetto, dovrebbe essere tutto a posto considerato il fatto che è stato preparato la sera prima. Le maestre sono state categoriche, solo lo stretto necessario e niente giochini da casa. A quanto pare la teoria la piccola l’ha capita bene, non comprendo allora come mai questa bambolina sia finita nella tasca interna ben nascosta da un pacco di fazzoletti di carta.

Fortuna l’ho vista! Una sbirciata anche al grembiulino. Frequenterà l’ultimo anno alla scuola dell’infanzia, il prossimo andrà alla primaria. Ok niente lacrime che fanno tanto ultimo giorno di scuola e siamo solo a settembre! Sono le sette e venti. Bene è ora.

In punta di piedi entro nella sua cameretta, la osservo, quasi mi dispiace svegliarla. I vestiti che dovrà indossare sono già disposti uno accanto all’altro. Sono stati scelti la sera prima per evitare i capricci dell’ultimo momento sul cosa mettere, mi sembra una decisione saggia, ma soprattutto pratica. Una sbirciatina ancora all’orologio che sembra stia correndo un po' troppo per i miei gusti.

La campanella sta per suonare! Faremo tardi! Tesorooo! Amoreee! È ora di alzarsi, bisogna andare a scuola! - dico nel tono più dolce possibile, guai infatti a svegliare i bambini urlando, non è educativo, ma soprattutto nessuno di noi vorrebbe essere svegliato con squilli di tromba e fanfara dei Bersaglieri!

Mi siedo sul letto, lei intanto si gira dall’altra parte e implora i famosi “cinque minuti”, sto per cedere, ma poi la tiro su. Qualche coccola e iniziamo la preparazione: andiamo in bagno, l’aiuto ad indossare poi i vestiti, potrebbe benissimo farlo da sola e infatti lo fa tiene a precisare che “ormai è grande”, ma sono una mamma, geneticamente impostata per essere lì in caso di bisogno. Decidiamo insieme come fare i capelli: la coda, no preferisce le trecce, ma forse è meglio un codino piccolo e il resto sciolti, optiamo anche per i due codini, alla fine torniamo alla coda iniziale, più pratica e fresca. L’orologio continua a correre, e sarà una mia impressione, ma lo fa sempre più velocemente. Ok niente panico. Ho tutto sotto controllo.

Andiamo in cucina e tra una chiacchiera e l’altra saluta papà che nel frattempo ha già portato il cane per la passeggiata mattutina ed è pronto per la colazione. Facciamo le solite raccomandazioni senza essere pesanti, ma molto serenamente le spieghiamo che quest’anno la scuola sarà un po' diversa, ci saranno nuove regole da rispettare, ma non mancheranno i giochi e l’allegria con le maestre e i compagni. Intanto Ginevra, mentre ascolta con attenzione ogni nostro consiglio, oltre ad un bicchiere di latte mangia una Kinder Fetta al Latte, una merenda semplice, gustosa e e pratica da poter consumare prima di andare a scuola.

È importante infatti, dicono gli esperti, iniziare la giornata con la giusta carica, se poi si fa colazione tutti insieme è sicuramente un passo in più per avere l’umore adatto e affrontare al meglio ogni cosa. Ora, la mia colazione l’ho già digerita essendomi svegliata all’alba, ma non mi nego una Kinder Fetta al Latte. Anche io devo essere piena di energie per vivere nel migliore dei modi la mattinata con i miei alunni, e Kinder Fetta al Latte è proprio la merenda perfetta per chi ha poco tempo a disposizione e deve uscire di casa.

Ancora una corsa al bagno per lavare i denti, poi il grembiulino, lo zainetto, niente ansia, va tutto bene. Un’ultima occhiata allo specchio, questa è per me. Prendo le borse, salutiamo il cane e andiamo.

Non mancheranno mattine in cui ci sarà qualche capriccio, o la stanchezza per aver lavorato fino a tardi, poco importa. Ogni cosa andrà affrontata nel modo migliore per tutti, con la consapevolezza che soltanto facendo ognuno la nostra parte e nel rispetto dell’altro potremo godere appieno di mattine così, e pazienza se ci verrà richiesto qualche sacrificio in più. Siamo genitori ed è nostro compito garantire la loro serenità anche se la nostra sveglia non suonerà mai alle sette e venti!

Chiara Mancarella Docente,
Pedagogista Clinico, Mamma