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Punire i bambini | I consigli della pedagogista

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Punire i bambini: giusto o sbagliato? Facciamo il punto con Sara Convertini, pedagogista e curatrice del blog Oltrechemamma.

Punire i bambini consigli

Alcuni genitori ed educatori ritengono che punire i bambini per una marachella o un'azione scorretta possa essere un metodo efficace per far capire loro la portata dell'errore commesso e far sì che tale errore non si ripeta più. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Secondo Sara Convertini, pedagogista prodiga di consigli e curatrice del blog Oltrechemamma, la punizione va intesa come un metodo quasi coercitivo e l'obbedienza che ne deriva è un'obbedienza forzata, legata solamente alla paura della punizione da parte del genitore o dell'educatore.

È giusto punire i bambini?

In età prescolare o scolare (parliamo di 6-7 anni), il bimbo, spesso, non capisce la motivazione del suo sbaglio. Le punizioni, quindi, faranno sì che il piccolo non ripeta l’errore ma solamente per una questione “meccanica”: alla base, infatti, non ci sarà la comprensione di aver fatto effettivamente qualcosa di sbagliato ma la paura, ad esempio, di ricevere una sculacciata.

Come dare regole ai bambini

Come comportarci quindi? Punire oppure no? Come dare delle regole ai bambini e far sì che le rispettino? Se vogliamo far capire ai bambini che una certa cosa non va fatta, dobbiamo comunicare con loro, spiegandogli le nostre ragioni e argomentando. Il dialogo continuo è il segreto di un'efficace relazione educativa, anche quando abbiamo a che fare con bambini piccoli.

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