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Disturbo del sonno nei bambini | I consigli della pedagogista

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Disturbo del sonno nei bambini: come comportarsi in questi casi? I consigli della nostra fidata pedagogista e curatrice del blog Oltrechemamma, Sara Convertini.

Disturbo del sonno bambini: consigli

Capita spesso che, a partire dai 3-4 anni di vita, si presenti un disturbo del sonno nei bambini più frequente di quanto ci si aspetti. Il comunissimo pavor notturno si palesa nell’età più delicata per i bambini ed è, anche questo, uno degli argomenti più discussi tra gli esperti del settore. Come ci spiega Sara Convertini, pedagogista e curatrice del blog Oltrechemamma, è proprio durante questo importante periodo di crescita che si fanno i primi incubi legati alla normalissima paura del buio insita nei bambini

Disturbo del sonno nei bambini: come comportarsi

Come bisogna comportarsi in queste delicate situazioni? La nostra esperta, in questo video, suggerisce di creare una routine in modo tale da diminuire il disturbo del sonno notturno e favorire un riposo beato e tranquillo: ad esempio leggere ogni sera un capitolo della sua fiaba preferita o sorseggiare con lui una tazza di latte caldo (con qualche biscottino), potrebbe risultare funzionale. Un altro sistema utile al completo rilassamento del bambino è la presenza di una fonte luminosa nella sua cameretta: lo farà sentire protetto allontanandolo dai brutti sogni.

Come abituare i bambini ad un sonno migliore

Dormire per i bambini equivale a separarsi dalle figure genitoriali di riferimento. Come abituarli ad un sonno migliore? Monitorare costantemente l’andamento del sonno durante la notte ci aiuterà a capire se il bambino dorme male o viceversa. La pedagogista ci consiglia di ascoltare, il giorno dopo, i racconti del piccolo legati ai suoi sogni/incubi: in questo modo esorcizzerà qualsiasi paura e godrà di un sonno più sereno.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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