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I test per individuare i giorni dell’ovulazione

Se si ha l’intenzione di mettere in cantiere un bimbo può essere molto utile ricorrere ai test di fertilità che permettono di stabilire con un buon grado di efficacia i giorni più utili per avere rapporti finalizzati alla procreazione

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di Beatrice Spinelli

Quando una donna decide che è il momento giusto per provare ad avere un bambino è molto utile che riesca a individuare i giorni fertili (LEGGI) per avere maggiori probabilità di rimanere incinta in breve tempo. Per sapere quali sono i giorni “giusti” in relazione al proprio ciclo è importante prima di tutto conoscere bene i ritmi del proprio corpo: esso manda infatti dei “segnali” che possiamo cogliere con una certa facilità.

Ma se si ha l’intenzione di mettere in cantiere un bimbo può essere molto utile ricorrere ai test di fertilità che permettono di stabilire con un buon grado di efficacia i giorni più utili per avere rapporti finalizzati alla procreazione.


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Ma come funzionano i meccanismi della fertilità? Durante il ciclo mensile entrano in funzione alcuni ormoni responsabili di una serie di modificazioni dell’apparato riproduttivo femminile; la presenza di questi ormoni determina l’alternanza tra giorni fertili, in cui è possibile restare incinte, e periodi in cui al contrario la fecondazione non può avvenire. Il periodo fertile coincide con l’ovulazione che avviene in genere verso la metà del ciclo: i giorni in cui il grado di fertilità risulta molto alto sono i 2/3 che precedono l’ovulazione per cui in una donna con un ciclo mensile regolare di 28 giorni il periodo più fecondo è quello che va all’incirca dal 10° al 17° giorno.

Vi sono alcuni fattori legati ai meccanismi della fertilità che possono aiutare a riconoscere i giorni in cui sta avvenendo l’ovulazione. Nei giorni fertili, ad esempio, il muco cervicale (LEGGI) presente nei genitali femminili subisce alcune modificazioni: si presenta in maggiore quantità e assume un caratteristico aspetto “a bianco d’uovo” per poi normalizzarsi una volta conclusa l’ovulazione.
Un altro fattore che può essere utile al fine di individuare il periodo fertile è la temperatura basale (la temperatura misurata al mattino appena sveglie e prima di compiere qualsiasi attività motoria), che risulta più bassa nei giorni che precedono l’ovulazione e più alta in quelli successivi.

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In realtà quello basato sulla registrazione della temperatura basale non costituisce un metodo molto affidabile per prevedere l’ovulazione perché possono intervenire dei fattori in grado di condizionare negativamente l’affidabilità dell’andamento di questo parametro. Inoltre, quando il ciclo è più breve (26 giorni circa) o più lungo (30/32 giorni) non è più così semplice individuare il periodo giusto per restare incinte e in questi casi i kit di ovulazione rappresentano il modo più efficace per individuare i periodi fecondi.



Il funzionamento dei test di fertilità si basa sulla valutazione della presenza di alcuni ormoni responsabili dell’ovulazione; grazie ad essi è possibile individuare con esattezza i giorni che coincidono con l’ovulazione e quindi con il periodo di maggiore fertilità. I più comuni test di fertilità sono costituiti da piccoli dispositivi elettronici, che possono essere acquistati in farmacia, dotati al loro interno di un piccolo computer capace di analizzare il tipo di ormoni presenti nelle urine.

La maggior parte dei test che funzionano con questo principio è costituita da una serie di stick usa e getta su cui versare qualche goccia di urina; lo stick viene poi inserito all’interno di un apposito spazio del dispositivo stesso, che effettua una rilevazione chimica della presenza di due ormoni, l’E3G e l’ormone luteinizzante che induce l'ovulazione. Le variazioni della presenza di questi ormoni viene memorizzata mensilmente e in tal modo ogni giorno viene indicato il grado di fertilità attraverso l'accensione di una serie di spie colorate. Attualmente è possibile trovare in commercio test di ovulazione di diversi tipi tra cui quelli digitali e computerizzati.

Gli stick poi possono essere usati anche senza computerino. Ecco come: lo stick è formato da una parte che visualizza il risultato e una parte con un tampone coperta da un tappo. Se ne parlate con amiche che li usano o frequentate forum sul desiderio di imanere incinta (VAI AL FORUM), sentirete spesso parlare di linea destra e linea sinistra.
La linea destra legge l'intensità dell'LH (ormone che fa scoppiare il follicolo): maggiore è la concentrazione di LH maggiore sarà la linea. La linea sinistra legge l'intensità dell'estradiolo: più questo ormone è concentrato nelle urine minore sarà la visibilità della linea sinistra. Vicino all'ovulazione la destra sarà molto visibile, la sinistra affatto.

 

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Per effettuare questi test togliete il tappo allo stick. Potete urinare direttamente sul tampone per almeno 3 secondi oppure raccogliere la pipì in un contenitore e immergere il tampone per 15 secondi. Rimettete il tappo e appoggiate lo stick in piano. Se la linea sinistra è molto più forte della destra l'ovulazione è ancora lontana. Col passare dei giorni le due linee arriveranno ad avere la stessa intensità. L'ovulazione si sta avvicinando.
Quando vedrete lo stick con la destra molto forte (o comunque maggiore della sinistra) e la sinistra poco visibile o assente, l'ovulazione è imminente, possono passare dalle 16 alle 36 ore prima che avvenga. Ricordatevi nei vostri calcoli che lo stick viene fatto con le urine della notte e che quindi le 16 ore potrebbero essere cominciate la sera prima.

Dopo il picco lo stick tornerà ad avere la sinistra più forte della destra, a meno che voi non siate rimaste incinte.

Per effettuare un test di gravidanza (LEGGI) precoce si possono utilizzare gli stick dal 12° giorno della fase luteale, ovvero dal 12° giorno dopo quello dell'ovulazione. Se la destra torna ad essere forte e la sinistra a scomparire, il test è positivo, ma non a tutte le donne si positivizza così presto quindi non perdete le speranze al primo tentativo così precoce.