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Test di gravidanza: quando farlo e cosa sapere

Il test di gravidanza rileva la presenza della gonadotropina corionica umana, il Beta HCG, che indica che è in atto una gravidanza. Ma quando fare il test?

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QUANDO FARE IL TEST DI GRAVIDANZA - Prima o poi nella vita di una donna arriva quasi sempre il momento di utilizzare un test di gravidanza, ma come funziona esattamente e quando è giusto farlo per ottenere i risultati più sicuri? Il test che si esegue sulle urine per vedere se si aspetta un bambino va a cercare la presenza di un ormone in particolare: la gonadotropina corionica umana, ovvero il Beta HCG.
 

Questo ormone è formato da due pezzi, uno si chiama catena “alfa”, che è comune ad altri due ormoni femminili ovvero FSH, LH ed anche al TSH (un ormone che serve alla tiroide), e da una catena “beta” che è presente solo nella beta HCG. Avere un pezzo in comune con l'ormone LH fa si che il test possa risultare positivo anche nel caso in cui non ci sia una gravidanza ma si stia ovulando e al contrario che si possano usare gli stick per l'ovulazione per ipotizzare che sia insorta una gravidanza.
 
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Questo ormone viene prodotto dal trofoblasto, tessuto che con il procedere della gravidanza si trasformerà nella placenta. L'ormone compare nel sangue dopo circa 7-9 giorni dopo il concepimento mentre nelle urine si può dopo trovare circa 12-14 giorni dal concepimento.
 
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Appena c'è il concepimento l’embrione ci mette circa 6-7 giorni per andare dalle tube all'utero, una volta che si posa nell'endometrio (la mucosa dell'utero) il trofoblasto (un tipo di cellule particolari del bambino) inizia a erodere l'endometrio per “mettere le radici” e poi trasformarsi in placenta. E' questo tessuto che inizierà a produrre l'ormone beta HCG. All'inizio ce ne sarà poco e poi via via crescerà seguendo la crescita della placenta.

I test che si comprano in farmacia riescono a captare questo ormone quando supera una certa quantità ed è per questo che si consiglia di farlo quando c'è un ritardo di almeno 2-5 giorni per dare tempo all’embrione di produrre abbastanza ormone e non sprecare un test che potrebbe dare un falso negativo.

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Capita spesso, mentre si è alla ricerca di una gravidanza, che il ciclo ormonale si squilibri, che la lunghezza del ciclo vari e l'ovulazione non avvenga quando si pensa, che i sintomi premestruali si modifichino. E' normale che il corpo non si comporti sempre nella stessa maniera, siamo una macchina complessa che risponde, adattandosi e modificandosi, a molti stimoli come quelli ambientali, sociali, emotivi.
 
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Anche se compaiono dei sintomi premestruali diversi, è consigliato aspettare che ci sia un ritardo di almeno 2-5 giorni nella comparsa delle mestruazioni per fare un test, per assicurarsi che la produzione dell’ormone sia iniziata o per dare tempo al proprio corpo per far arrivare le mestruazioni.

L'esame delle beta HCG sul sangue andrebbe fatto solo se prescritto dal medico, questo serve per controllare l'andamento della gravidanza dopo che sono insorti problemi o c'è stata una minaccia di perdita, se il medico ha il sospetto di una gravidanza extrauterina, se ci sono particolari indicazioni per controllare la salute della donna. 
 

 
Fare questo esame se non c'è un reale bisogno può far salire l'ansia perché spesso non si sanno leggere i risultati o possono essere diversi da quello che ci si aspettava, perché un solo risultato può non avere alcun significato diagnostico e si è spinti poi a farne altri per avere la conferma che le beta stiano crescendo.

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Per confrontare la giusta crescita della gonadotropina umana i valori seguono all'incirca questi range, però non è detto che se non li seguono alla perfezione la gravidanza non stia proseguendo come dovrebbe
- raddoppiano ogni 2 giorni per valori fino a 1200 UI/l
- raddoppiano ogni 3 giorni per valori da 1200 UI/l a 6000 UI/l
- raddoppiano ogni 4 giorni per valori superiori a 6000 UI/l

Violeta Benini