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Sintomi di gravidanza: c'era una volta il ritardo

Una nostra utente ci racconta la sua esperienza sui sintomi di gravidanza: da quando frequenta il nostro forum di Pianetamamma ha iniziato a conoscere una realtà a lei completamente sconosciuta fatta di stick, temperatura basale, test precoci di gravidanza

Da quando frequento il bellissimo forum di Pianetamamma (VAI AL FORUM) ho iniziato a conoscere una realtà a me completamente sconosciuta fatta di stick, temperatura basale (LEGGI), test precoci di gravidanza.
Da allora ho notato che non esiste più la magia dell'attesa del non arrivo delle rosse.
Non esiste più quella piacevole sensazione di appagamento che si prova nell'attesa di scoprire se finalmente siamo diventato la dolce culla di una nuova vita.


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Tutti questi strumenti nati per permetterci di conoscere meglio il nostro corpo, secondo me, sono stati trasformati in un'arma contro noi stesse.
Spesso ci fanno trasformare il fare l'amore con la nostra dolce metà in un lavoro a giorni alterni perchè siamo nei giorni giusti, forse perdendo quel desiderio e quella complicità che c'era prima della ricerca di un figlio.

Io apprezzo questi nuovi metodi per aiutare chi ha veri problemi di concepimento, che è da più di un anno che prova ad avere un figlio ma non riesce.
Però forse tutte noi ne siamo diventate schiave......... perdendo quel tocco di magia che il non sapere ma lo sperare ci regalava.
Vi porto, per esempio, la mia esperienza personale.
Durante l'estate del 2008 io e il mio amore decidemmo di cercare un bambino (LEGGI). Ci sentivamo pronti ad allargare la famiglia e ad accogliere una nuova vita nelle nostre.
All'epoca non ne sapevo nulla di stick, di tb e di simili. Sapevo solo riconoscere i classici doloretti da ovulazione e sapevo riconoscere il muco fertile (LEGGI).
Facevamo l'amore quando ci andava (GUARDA) e non pensavamo ai giorni si e ai giorni no.



All'avvicinarsi della data del presunto arrivo delle rosse eravamo emozionati e sognavamo come sarebbe stato se fosse andata bene. Io qualche sintomo lo avevo e ci cullavamo nel sogno di come sarebbe stato essere genitori. Era una sensazione meravigliosa. I giorni che mancavano al verdetto li avevamo passati sognando se era maschio o femmina e che nome avremmo scelto.
Abbiamo aspettato il giorno x. Nulla. Allora abbiamo aspettato un altro paio di giorni e poi abbiamo deciso di fare il test (LEGGI). Nella mia immensa ignoranza non ho fatto caso a che ore erano, se avevo bevuto tanto o poco ecc. Ho fatto il test e punto.
Ora è tutto diverso.


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Da questo mese abbiamo riaperto la caccia e io tutte le mattine spero che la mia tb non si abbassi, conto quanto manca al quel fatidico 12 po per fare uno stick e vedere se la destra è più cicciotta della sinistra.
Insomma un'ansia continua.
Mi manca quella sensazione di pace e di emozione che ho provato la prima volta in quell'attesa.

Mi sono lasciata prendere da quel vortice del tutto subito che fa morire il piacere del saper aver pazienza, del gusto di conquistare un traguardo poco a poco con dedizione e speranza.
Io credo che dovremmo fare un passo indietro e, almeno che non sia strettamente necessario, forse, sarebbe tornare a quei momenti dove esisteva il ritardo

Veronica