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Come capire le perdite da impianto e distinguerle dallo spotting premestruale

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Capire le perdite da impianto: come distinguerle dallo spotting premestruale? Colore, durata e tutti gli elementi utili a riconoscere le perdite ematiche che possono manifestarsi ad inizio gravidanza

Capire le perdite da impianto: come distinguerle dallo spotting premestruale

Le perdite da impianto sono delle perdite di sangue simili alla mestruazione che si presentano nel 6-7% delle gravidanze iniziali e coincidono con il momento in cui l'embrione si impianta nella parete interna dell'utero, chiamata endometrio. Lì inizia a creare un nido accogliente dove risiederà e continuerà il suo sviluppo durante i nove mesi di gestazione.

Quando l'ovulo si annida nell'endometrio può capitare che alcuni vasi sanguigni si rompano, provocando uno spotting ematico da impianto, che non deve assolutamente preoccupare la futura mamma. Si tratta di un processo assolutamente normale e fisiologico conseguente alla fecondazione dell'ovulo e al suo annidamento nell'utero. Queste perdite ematiche spesso vengono confuse con lo spotting premestruale, ma è bene fare attenzione e capire la differenza tra i primi sintomi di una gravidanza in corso e quelli dell'arrivo del ciclo mestruale. 

Come distinguere le perdite da impianto dallo spotting

Un primo elemento che può aiutarci a distinguere le perdite da impianto dallo spotting premestruale è legato alla loro comparsa. Le perdite da impianto in gravidanza possono presentarsi una decina di giorni dopo l'avvenuto concepimento (quindi leggermente in anticipo rispetto alle mestruazioni), mentre le perdite premestruali fanno la loro comparsa qualche giorno prima dell'arrivo del ciclo. Tuttavia in alcuni casi è facile confondere i due tipi di perdite soprattutto se le mestruazioni sono irregolari o lo spotting da impianto arriva intorno al dodicesimo giorno (o addirittura dopo) dal concepimento. Questo avviene infatti tra 14 e 12 giorni prima della mestruazione, ma all'ovulo fecondato possono occorrere altri 7-8 giorni per percorrere la tuba, arrivare nell'utero e scegliere il luogo adatto dove annidarsi. 

Nei casi in cui le perdite da impianto facciano la loro comparsa nel periodo vicinissimo all'arrivo del ciclo mestruale il consiglio è di effettuare il test di gravidanza per togliere qualsiasi dubbio.

Perdite da impianto, le cause

Ma perché si presenta questo spotting in concomitanza del processo di impianto dell'embrione? Probabilmente si tratta della rottura dei vasi sanguigni dell'endometrio, dovuta all'annidamento dell'ovulo, o di sangue rimasto nell'utero dopo la precedente mestruazioni, oppure di piccoli traumi provocati dal collo dell'utero, i cui tessuti sono stati modificati dai primi ormoni della gravidanza, durante i rapporti.

Spotting da impianto, i sintomi

L'impianto dell'ovulo nelle pareti dell'utero può quindi essere accompagnato da alcuni sintomi. In alcuni casi vengono avvertiti dalle gestanti, mentre in altri la gravidanza procede senza alcun fastidio o segnale rilevante.

  • Tra i primi sintomi c'è lo spotting che può essere accompagnato da piccoli crampetti uterini che vengono confusi con sintomi premestruali.
  • Si può verificare anche un aumento della temperatura basale.

Se non avvertite questi sintomi non c'è assolutamente da preoccuparsi, in quanto si tratta di cambiamenti molto difficili da percepire. Se invece le emorragie fossero più intense, di colore rosso vivo, e accompagnati da dolori più forti e arrivassero con un ritardo significativo rispetto alla presunta data delle mestruazioni vi consigliamo di consultare quanto prima un ginecologo o un medico di fiducia per accertarvi che non ci sia una possibile minaccia di aborto.

Ecco gli altri primissimi sintomi dell'attesa segnalati da molte future mamme:

  • tensione fastidiosa al seno, spesso dolorosa
  • olfatto più sensibile
  • mal di testa
  • nausee mattutine
  • disturbi gastrointestinali
  • stipsi
  • stanchezza eccessiva
  • mal di schiena
  • sentirsi strane
  • insonnia
  • strane voglie
  • vomito

Questi sintomi di gravidanza spesso sono influenzati dalla psiche e dall'intenso desiderio di restare incinta e quindi spesso confusi con gli stessi sintomi del ciclo.

Spotting da impianto, il colore

Un altro elemento che può aiutarci a capire le perdite da impianto e distinguerle dallo spotting premestruale è il colore delle macchioline di sangue. Le perdite da annidamento dell'embrione nelle pareti interne dell'utero possono essere bianche con delle tracce rosse oppure di colore rosso vivo, rosso chiaro o rosa, mentre quelle precedenti all'arrivo del ciclo sono generalmente più scure e tendono al marrone. In alcuni casi il colore delle perdite da impianto può essere un indice approssimativo di quando si è verificato l'annidamento dell'ovulo. Se sono di una tonalità più scura sono perdite ematiche di alcuni giorni, mentre più chiare indicano che l'impianto è più recente.

Le perdite da impianto, sintomo di una gravidanza, non sono mai troppo abbondanti e di solito non sono di colore rosso vivo, in quanto la quantità dell'emoglobina è minima e risente di un processo di ossidazione. Se le perdite diventano quindi più intense, abbondanti, e si presentano con una tonalità differente i motivi potrebbero essere due:

  1. E' arrivato il ciclo mestruale
  2. Se le perdite sono anche dolorose e di colore rosso acceso, e si presentano con un ritardo notevole rispetto alla data delle mestruazioni, il consiglio è di consultare un ginecologo o un medico di fiducia per scongiurare una possibile minaccia d'aborto.

In alcuni casi il sanguinamento potrebbe essere anche il segnale del distaccamento del trofoblasto, una sorta di placenta che ha lo scopo di nutrire l'embrione. Si tratta di una patologia abbastanza diffusa nei primi mesi che nel 90% dei casi si risolve senza problemi sia per l'embrione che per la mamma. Però deve essere presa in tempo e curata con riposo assoluto ed eventualmente una terapia farmacologica, se consigliata dal medico.

Spotting da impianto, quanto dura?

Fare attenzione alla durata delle macchioline sugli slip o la carta igienica può aiutare a riconoscere l'inizio di una gravidanza. Le perdite da impianto dell'embrione durano pochi giorni e sono destinate a scomparire rapidamente, mentre lo spotting premestruale inizia con perdite minime che poi diventano più abbondanti e possono durare mediamente cinque giorni. Le perdite da impianto, sintomo di una possibile gravidanza in atto, fanno la loro comparsa al massimo per 48 ore.

Le perdite da impianto sono dolorose?

Le perdite da impianto di solito sono asintomatiche e non presentano fastidi particolari, ma potreste avvertire qualche doloretto o crampo all'addome che potrebbe far pensare ai sintomi della sindrome premestruale.

Tuttavia a differenza dei possibili fastidi delle perdite da impianto, i dolori mestruali possono essere particolarmente severi nel caso di una dismenorrea e possono accompagnarsi ad altri sintomi come mal di schiena, stanchezza, diarrea, nausea, tensione mammaria etc. I dolori mestruali possono presentarsi come fitte più o meno rilevanti, spasmodiche o accompagnate da crampi che per alcune donne risultano essere invalidanti.

Spotting premestruale o perdite da impianto. La consistenza è diversa?

Le perdite da impianto potrebbero avere una consistenza diversa dallo spotting premestruale? Le perdite da annidamento possono essere acquose o più dense a seconda della quantità di muco vaginale che contengono. Possono essere più viscose come il muco o più liquide nel caso in cui la percentuale di sangue fosse più alta (leucorrea fisiologica).  

Nel caso delle mestruazioni, le perdite possono diventare più consistenti e dense a causa dei coaguli di sangue nel flusso mestruale. Il ciclo può essere infatti temporaneamente più abbondante e consistente.

Perdite da impianto come riconoscerle?

Come riconoscere le perdite da impianto e scongiurare un possibile aborto? In effetti la presenza di macchie di sangue sugli slip o sulla carta igienica può sicuramente spaventare una donna che desidera rimanere incinta e può far pensare non solo all'arrivo del ciclo mestruale, ma anche alla perdita del feto.

Se avete dei dubbi o non siete sicure di capire i segnali che vi invia il vostro corpo è consigliabile contattare il vostro ginecologo o un medico di fiducia.

 

 

 

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