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Medici obiettori: è davvero una scelta di coscienza?

In Italia si calcola che il 71% dei medici sia obiettore di coscienza. Ma fino a che punto si tratta davvero di una scelta legata alla coscienza?

Metodi contraccettivi

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    Redazione PianetaMamma 25 maggio 2012
    L'ultimo episodio è accaduto a Napoli dove, presso il Policlinico Federico II un ginecologo è stato ferito in un incidente stradale e non è andato a lavoro: per due settimane non è stato possibile praticare interruzioni di gravidanza. Probabilmente perchè tutti gli altri medici in servizio si professavano obiettori di coscienza.

    Come si legge su il Post il dibattito è stato aperto da Adriano Sofri che in un recente articolo si è domandato fino a che punto sia davvero la coscienza e la morale e spingere un ginecologo a professarsi obiettore di coscienza.
    Innanzitutto quale dato.
    In Italia il 71% dei medici è obiettore di coscienza e ci sono alcuni ospedali nei quali praticamente tutti i medici sono obiettori e quindi è quasi impossibile fare un'interruzione di gravidanza (LEGGI).


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    Scendendo più in profondità scopriamo che in Basilica il 90% è obiettore il 90% dei medici e in Campania l'84%, più dell'80% nel Lazio e nell'Alto Adige Sud Tirolo, a Treviglio, nel bergamasco, 24 anestesisti su 25 sono obiettori. Insomma, una situazione davvero paradossale e per certi versi ipocrita (LEGGI). Difficile al punto tale che sono nate strutture ad hoc per sopperire laddove ci siano delle mancanze nei reparti ospedalieri.

    Ne è un esempio il Day Hospital-Day Surgery della legge 194 al San Camillo di Roma: nato nel 2000 e diretto da Giovanna Scassellati, dal 20120 accoglie chiunque nella regione Lazio non trovi accoglienza all'interno degli ospedali, possibilità tutt'altro che remota dal momento che soltanto 46 ginecologi in tutta la regione non sono obiettori e in 9 ospedali pubblici non si praticano interruzioni di gravidanza.
    E la dottoressa denuncia che la giunta Alemanno ha tagliato i fondi destinati ai progetti sociali che vedevano anche impegnate mediatrici culturali per interagire con donne dalle culture più diverse e prevenire le interruzioni di gravidanza.


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    "I movimenti contro la 194 ricevono sovvenzioni ingenti, mentre il nostro lavoro, pubblico e, per quanto mi riguarda, attento a non derogare mai alla legge, viene così ostacolato", denuncia la dottoressa Scassellati che annuncia di aver già raccolto 120mila firme contro la proposta di legge al vaglio del Consiglio regionale che mira ad abolire i consultori (LEGGI).

    Ma perchè tanti obiettori tra le fila dei camici bianchi?
    Serpeggia fortissimo il sospetto che essere obiettori risolva un mucchio di problemi dal punto di vista dei turni e delle reperibilità, ma favorisca anche la carriera. Insomma chi non è obiettore rischierebbe di essere isolato e di lavorare di più.



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