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Negato il diritto alla pillola dei cinque giorni dopo

Un'indagine mostra che il test di gravidanza, obbligatorio per avere la pillola, è disponibile solo nel 20% delle strutture pubbliche

La legge italiana (unica in 61 Paesi che autorizzano la vendita della pillola dei 5 giorni dopo) dispone che per avere accesso alla pillola dei cinque giorni dopo, il nuovo contraccettivo di emergenza, è obbligatorio sottoporsi al test di gravidanza, ma questo obbligo impedisce di fatto l'accesso alla pillola in gran parte dei reparti di pronto soccorso e dei consultori.


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Un'indagine condotta su trecento strutture pubbliche evidenzia, infatti, che il test di gravidanza è disponibile solo nel 20% dei centri, il che rende praticamente impossibile avere accesso alla pillola dei 5 giorni dopo.
Il risultato è che la donna è costretta ad affrontare un doloroso pellegrinaggio in giro per le strutture  a lei vicine oppure a sottoporsi ad un esame di laboratorio costoso e invasivo.

La ricerca colta da Datanalysis è stata realizzata in 200 consultori e 100 pronto soccorso-DEA: in quasi quattro consultori italiani su cinque non vengono forniti gli stick per i test di gravidanza e nel Sud poco più di un consultorio su dieci può disporre dei test. la situazione è ancora più drammatica nei pronto soccorso: nell’81% dei casi non ci sono gli stick sulle urine; nel Sud lo offre solo l'11% dei reparti.


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L'impossibilità di avere accesso agli stick per il test di gravidanza significa che molte donne devono rinunciare a questo nuovo contraccettivo di emergenza che se viene assunto entro 24 ore dal rapporto sessuale riduce di due terzi il rischio di gravidanza indesiderata rispetto alla precedente pillola del giorno dopo.

Se a questo aggiungiamo il problema ben noto della carenza di medici non obiettori, ci si può rendere ben conto delle difficoltà e a volte dell'impossibilità, delle donne di vedere riconosciuto il loro diritto ad interrompere la gravidanza.
Offrire un accesso libero e garantito alla contraccezione di emergenza significa senza dubbio ridurre il numero di interruzioni volontarie di gravidanza.


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Nei Paesi occidentali più di un terzo delle gravidanze risultano indesiderate e nella metà delle volte questo porta al ricorso all'IVG. Offrire alla donna l'opportunità di avere accesso alla contraccezione di emergenza significa, dunque, non solo garantire un diritto inviolabile ma anche ridurre il numero di IVG praticate.
 

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La contraccezione d’emergenza è un presidio di prevenzione validato e conosciuto, ma, alla luce dei dati, emerge come l’equità di accesso e il diritto alla miglior cura disponibile sia fortemente messo in discussione. Da una parte, infatti, ci sono poche strutture che prescrivono, dall’altra, anche quelle che lo fanno sono ostacolate a causa dell’obbligatorietà del test di gravidanza, che, oltretutto, come emerge dalla ricerca, risulta non fruibile in molte strutture", spiega Francesca Merzagora, Presidente di O.N.DA.

Sin da quando la legge ha autorizzato la vendita della pillola dei 5 giorni solo con l'obbligo di fare il test di gravidanza la polemica è stata aspra: l’esecuzione obbligatoria di un test di gravidanza non è stata inserita nel riassunto delle caratteristiche di prodotto né dall’Agenzia del farmaco europea (l’Ema) né da quella statunitense (l’Fda). Il test eventualmente viene suggerito solo a seguito di una adeguata valutazione clinica.


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Invece in Italia è obbligatorio per qualsiasi donna abbia necessità di vedersi prescritta la pillola, il che rende il cammino tortuoso e, alla luce di questi dati, nella maggior parte dei casi impraticabile.

Da ginecologa questi dati mi sconcertano”, spiega Rossella Nappi, ginecologa, endocrinologa e sessuologa all’Università di Pavia e Past President dell’International society for the study of women’s sexual health (ISSWSH). “Non comprendo, infatti, il perché di una restrizione d’accesso generalizzata e scientificamente ingiustificata a un nuovo farmaco, che è stato valutato come un’occasione educazionale per la salute della donna e una forma di contraccezione più efficace”.

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