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Aborto spontaneo: Facebook aiuta a superare il dolore

La storia di una donna americana apre il dibattito sull'importanza del supporto psicologico offerto, in momenti difficili, dagli amici virtuali

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Quando Ashley Webber e suo marito Lee hanno scoperto di aspettare un  bambino non sono riusciti a trattenere la gioia e subito dopo aver avuto il risultato positivo hanno annunciato la lieta notizia su Facebook.
Un tripudio di auguri e felicitazioni dalle centinaia di amici di Ashley.


Dopo un aborto è avvenuto un miracolo


Ma quando, due settimane dopo, lei ha perso il bambino ha dovuto scrivere un post per comunicare il suo dramma e lì è accaduto qualcosa di inimmaginabile. Il sostegno, l'aiuto psicologico, i consigli e le belle parole ricevute dalla donna dai suoi amici virtuali l'hanno aiutata a superare quel momento difficile. Una vicinanza di sentimenti che sono riusciti ad andare oltre la fredda barriera del monitor e l'hanno colpita al cuore.

Al punto tale che quando, settimane dopo, è uscita incinta di nuovo non ha avuto alcun dubbio su chi dovesse ricevere la notizia per primo: tutti i suoi amici di Facebook.
Oggi Ashley è mamma felice e la sua scelta di infrangere il tabù che spesso circonda l'argomento aborto spontaneo potrebbe fare scuola. Roger Harms, direttore del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia presso la
Mayo Clinic statunitense saluta con entusiasmo questo nuovo approccio e accoglie con interesse le nuove opportunità offerte dai social network.

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Una percentuale variabile tra il 15 e il 20 percento delle donne che scoprono di essere incinte perdono il loro bambino prima della ventesima settimana. L'esperienza dell'aborto spontaneo,  dunque, non è così rara come potrebbe sembrare eppure spesso resta relegato ai confini domestici, spesso nessuno viene a sapere della gravidanza prima del compimento del  terzo mese e quindi nessuno sa nemmeno che la donna (amica, sorella, collega) sta vivendo un'esperienza così difficile. Esiste una atavica ritrosia a condividere il dolore per questo evento e Facebook può aiutare a squarciare il velo.


Ricerca, cause dell'aborto spontaneo e dolore del feto


La condivisione dell'evento nascita sta avendo un tale exploit che mesi fa Facebook ha aggiunto negli Stati Uniti la funzione "in attesa di un bambino" nella sezione Famiglia e si appresta a creare pagine personalizzate per i bambini che stanno per nascere: una specie di diario della gravidanza da condividere con gli amici virtuali.

Tuttavia ogni caso è diverso, come ogni donna che vive questa terribile esperienza ha un modo del tutto personale di elaborare il lutto. Esibire il proprio dolore potrebbe voler dire esporsi al giudizio altrui, ma anche essere oggetto di compassione.
Per qualcuna il modo migliore per superare la perdita è stringersi al proprio compagno, scrivere i propri pensieri su un diario assolutamente privato e lasciar volare via un palloncino in cielo.