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Urografia: cos'è e quando va fatta

L'urografia è un'esame radiografico diagnostico che consente di esplorare l'apparato urinario e di diagnosticare eventuali difetti morfologici delle vie urinarie e quindi funzionalità di reni, uretra e vescica

UROGRAFIA - L'urografia è un'esame radiografico diagnostico che consente di esplorare l'apparato urinario e di diagnosticare eventuali difetti morfologici delle vie urinarie e quindi funzionalità di reni, uretra e vescica.

L'apparato urinario è composto da vari organi e muscoli quali reni, vescica, uretere e uretra che hanno la funzione di espellere attraverso l'urina le scorie e le impurità presenti nel sangue. Sono i reni che secernono l'urina ed è attraverso gli ureteri che l'urina arriva alla vescica, dove rimane finchè non viene espulsa con la minzione; quando si presentano dei disturbi, quali ematuria ovvero sangue nelle urine, bruciore durante la minzione, bisogno di urinare molto frequente con difficoltà ad espellere l'urina, dolori addominali, è bene fare qualche indagine per vedere se sono presenti infezioni o alterazioni dell'apparato urinario

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A chi serve?

L'urografia è un'esame potenzialmente invasivo a causa dell'iniezione del liquido di contrasto organo-iodato idrosolubile che può avere risvolti allergici ed è riservato solo a quelle situazioni e a quelle persone che dopo alcuni disturbi quali sangue persistente nelle urine e a seguito di una precedente analisi ecografica dopo aver riscontrato alterazioni dell'apparato urinario hanno avuto l'indicazione di fare ulteriori indagini perchè si sospettano neoplasie, disturbi della prostata, lesioni traumatiche.

A chi invece è sconsigliata?

Alle donne in stato di gravidanza e a quelle che soffrono di insufficienza renale o di mieloma, è sconsigliato fare l'urografia perchè il mezzo di contrasto potrebbe aggravare le patologie preesistenti e perchè sia i raggi che il liquido di contrasto utilizzato possono causare danni al feto Anche in caso di grave insufficienza epatica, diabete o cardiopatia è sconsigliato eseguire questo esame. Qualora siano presenti fenomeni allergici come orticaria, eczema, asma, bisogna segnalare al medico prima di eseguire l'esame

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Come si svolge?

Dopo che il paziente viene fatto sdraiare sul lettino ambulatoriale radiologico, il medico inserisce nel braccio un ago collegato ad un'ampolla simile ad una flebo e fa entrare in circolo il liquido contenente il mezzo di contrasto; per questo ci vogliono circa una decina di minuti, che consentono al liquido di arrivare ai reni e di essere filtrato dall'urina. Dopodichè ad intervalli, il medico esegue degli scatti simili a foto, e per poterli eseguire il paziente deve stare immobile e senza respirare. Le immagini vengono impresse su un monitor collegato all'apparecchio e poi vengono stampate su pellicola. In alcuni casi il medico può chieder di urinare sotto controllo radioscopico o ancora di mettersi in piedi e in diverse posizioni per poter riprendere l'apparato urinario da diverse angolazioni e per studiare il percorso dell'urina nell'uretra

Disagi

Sebbene l'esame non richieda anestesia nè ricovero ospedaliero può causare alcuni disagi,tra questi:

  • dopo l'iniezione del mezzo di contrasto, si può avvertire un senso di calore diffuso, specialmente nelle zone del collo e del basso ventre;
  • si possono avvertire senso di amaro in bocca e senso di nausea;
  • a volte può rivelarsi necessario urinare durante l'esame e questo può creare disagi psicologici proprio per il dover urinare in presenza dello specialista;
  • la durata dell'esame può essere piuttosto lunga, dai 45 minuti circa fino a 1 ora e mezza, due ore;
  • la fascia elastica che si posiziona nell'addome ad un certo punto dell'esame può causare un senso di compressione che può aumentare lo stimolo ad urinare e rendere difficile trattenere l'urina stessa;
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Come prepararsi

Per eseguire questo esame bisogna essere a digiuno dalla sera precedente e l'intestino deve essere libero e vuoto, perchè il contenuto intestinale può impedire un'osservazione adeguata dell'apparato urinario; a volte per i tre giorni precedenti all'esame il medico consiglia l'assunzione di carbone vegetale che assorbe l'aria in eccesso dell'intestino e anche una dieta a base di liquidi e priva di frutta e verdura. A volte prima dell'esame vengono eseguiti altri controlli, quali elettrocardiogramma, azotemia, glicemia, creatininemia, protidogramma elettroforetico e ricerca di proteinuria.

E cosa fare dopo

Dopo l'esame al fine di eliminare tutti i residui del mezzo di contrasto, che si elimina attraverso le urine, è consigliato bere molta acqua, almeno due litri; se il paziente non riesce ad urinare nelle 4/6 ore successive deve avvisare immediatamente il medico

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