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18 ottobre: giornata in rosa contro il tumore al seno

Anche quest'anno parte la Campagna Nastro Rosa ideata nel 1989 contro il tumore al seno attraverso la prevenzione, offrendo alle donne visite senologiche gratuite e consulenze

di Ingrid Busonera

La Campagna Nastro Rosa nasce nel 1989 negli Stati Uniti grazie a  Evelyn Lauder, Presidente di Estée Lauder Companies con l'obiettivo di sensibilizzare la prevenzione per il tumore al seno e collabora con la LILT, Lega Italiana Lotta Tumori; dagli Stati Uniti viene poi portata in tutto il mondo e anche in Italia, Ottobre è il mese della prevenzione e dell'informazione, attraverso visite e consulenze gratuite atte alla diagnosi precoce del tumore al seno, tante donne imparano a prevenire questo male, con abitudini e stili di vita sani e soprattutto vengono a conoscenza di quali siano i fattori di rischio e i campanelli d'allarme a cui fare attenzione per diagnosticare precocemente il tumore del seno, imparando tra l'altro l'autopalpazione, fondamentale per un continuo esame del proprio seno e di eventuali modificazioni caratteristiche del tumore proprio (LEGGI).

Nastro Rosa durante tutto il mese di Ottobre dà la possibilità a tutte le donne di informarsi e di fare visite gratuite specialistiche in 390 Punti Prevenzione (ambulatori) LILT; presso tutte le farmacie con marchio Darphin sarà possibile ritirare il simbolico nastrino rosa della prevenzione del tumore al seno e in tutta Italia, dal nord al sud, così come in svariate parti del mondo, si accenderanno simboliche luci rosa e molti edifici resteranno illuminati per ricordare che il tumore al seno si può combattere e la prevenzione è l'arma principale.

Tante informazioni sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno e sulle iniziative organizzate dalla Campagna Nastro Rosa in collaborazione con LILT, sono disponibili sul sito www.nastrorosa.it e www.lilt.it .

Cos'è il tumore al seno, come si riconosce e si diagnostica e quali sono i campanelli d'allarme

Il tumore al seno, purtoppo tutt'oggi è la neoplasia più frequente nella donna,e ogni anno in Italia se ne registrano circa 40.000 nuovi casi; una donna ogni 33, sotto i 55 anni, muore per la neoplasia al seno

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Nonostante le continue ricerche scientifiche, ad oggi non si conoscono le cause che fanno scaturire la neoplasia al seno; tuttavia si conoscono i fattori che ne possono aumentare l'incidenza. Sebbene alcuni fattori, come sesso, familiarità ed ereditarietà ed età non si possano modificare, altri fattori si possono modificare al fine di migliorare la qualità della vita e di abbassare la possibilità di insorgenza di tumore; questi sono: vita sedentaria,obesità, cure ormonali, abuso di alcool. Modificando questi fattori l'incidenza di tumore al seno (LEGGI) si riduce drasticamente.

Esistono dei segnaliche possono far sospettare ad una donna che qualcosa non va; quando la ghiandola mammaria per motivi sconosciuti si modifica e presenta delle alterazioni, come ad esempio la comparsa di noduli o tumefazioni, la modifica di aureola e capezzolo che presentano escoriazioni cutanee, capezzolo che all'improvviso si introflette, aureola arrossata o gonfia, secrezioni di sangue o siero, in tutti questi casi per scrupolo è bene fare subito una prima visita dal proprio medico curante che valuterà la situazione e ci indirizzerà dallo specialista più adatto



Per la diagnosi purtroppo, a meno che non si tratti di diagnosi precoce a seguito di visita preventiva, si deve aspettare che il tumore abbia raggiunto dimensioni tali da esser riconosciuto al tatto.
La visita clinica senologica è la prima visita che consiste in un'analisi della mammella che ricerca eventuali anomalie e alterazioni;
la mammografia è un'esame radiologico che permette di diagnosticare i tumori anche in epoca precoce e cioè quando non sono ancora riconoscibili al tatto ed utilizza una bassa dose di raggi x;
l'ecografia segue la mammografia e si esegue quando le mammelle mostrano alterazioni o ci sono fattori di rischio;
l'esame citologico o istologico infine consiste nel prelievo di alcune cellule dal tessuto dell'area indagata e serve per diagnosticare e confermare il sospetto di tumore;
questi prelievi possono essere effettuati tramite ago aspirato o biopsia con ago, a seconda dell'area interessata e della quantità di cellule e tessuti che si intende prelevare; per una miglior diagnosi può essere effettuata anche una risonanza magnetica ma per evitare esiti sfalsati si deve fare esclusivamente in determinati giorni del ciclo mestruale (LEGGI)


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Per una cura e una completa guarigione, fondamentali sono le dimensioni e lo stadio del tumore quando lo si scopre; la chirurgia è sempre la scelta pià consigliata e può essere conservativa, se si sceglie di asportare solo parzialmente la mammella o totale; la radioterapia serve per "sterilizzare" eventuali altri focolai di cellule tumorali e abbassa il rischio di recidività; possono esservi associate terapie chemioterapiche, endocrine o biologiche.

L'arma migliore è la prevenzione: condurre una vita sana, scegliere attentamente i cibi, condurre attività fisica, controllare il proprio peso, imparare l'autopalpazione ed effettuare una mammografia prima dei 40 anni possono aiutare a prevenire e a scoprire precocemente il tumore.

TUTTE LE INIZIATIVE PER IL MESE DELLA PREVENZIONE CONTRO IL TUMORE AL SENO

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