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La pubertà precoce: aspetti psicologici

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Si parla di pubertà precoce quando compaiono dei caratteri sessuali e la maturazione sessuale si verifica in anticipo rispetto alla media. Ecco quali sono gli aspetti psicologici della pubertà precoce e come affrontare i disagi che possono presentarsi

Pubertà precoce in psicologia

La pubertà, definita come il passaggio dalla immaturità alla maturità biologica, comincia in media intorno agli 11 anni nella femmina e a 13 nel maschio. Questo processo è determinato dall’azione dell’ipotalamo che attraverso l’ipofisi genera una secrezione gonadica. Ci sono alcune situazioni in cui l’età di riferimento viene anticipata rispetto alla media e pertanto si parla di pubertà precoce: ciò si verifica prima dei 9 anni nel maschio e prima degli 8 nella femmina. Se invece tale maturazione si verifica dopo tale periodo ma sempre prima della media mondiale, si parla di pubertà anticipata. La pubertà precede la maturità sessuale pertanto è fondamentale per favorire lo sviluppo psicosessuale di ogni individuo. 

Come funziona il ciclo mestruale

La pubertà fisiologica nei ragazzi

Nella ragazza la pubertà comporta una serie di modificazioni che anticipano i tempi: attraverso la formazione di un nodulo al seno, chiamato telarca, e l’ingrandimento dell’areola, il volume aumenta fino a crescere definitivamente nei quattro anni successivi. Inoltre, la fase immediatamente successiva quale quella del ‘pubarca’ definisce ulteriormente l’inizio dello sviluppo attraverso la comparsa di peli sul pube e sulle grandi labbra, sulle cosce, sull’addome fino a raggiungere la conformazione adulta nei due anni successivi (Ameruoso, 1999).

  • Ad essi si associa anche l’accrescimento della statura con un aumento di 7,5 cm nel primo anno e 5,5 nel secondo, nell’anno di crescita massimale dai 6 agli 11 cm come conseguenza dell’azione ormonale sul sistema osseo (Marcelli Braconnier, 1996).
  • Anche la vulva cambia disponendosi orizzontalmente, mentre la mucosa da violacea diventa rosa e da secca umida; le piccole labbra si colorano e si sviluppano.
  • L’ipotalamo produce l’LH-RH che grazie all’azione delle gonadotropine permette la maturazione follicolare. In fase ovulatoria viene prodotto un ovocita maturo che se non fecondato porta alla mestruazione.
  • Nel ragazzo, la pubertà si realizza tramite l’aumento del volume dei testicoli, della crescita dell’asta, la comparsa delle vena dorsale del pene, la pieghettatura e la pigmentazione dello scroto. La peluria che compare intorno ai 12-13 anni sul pube, cosce, scroto e anche sul viso e sul torace raggiunge lo stato adulto intorno ai 16-18 anni, mentre quello ascellare compare a metà di tale processo e si completa in due tre anni.
  • Non sono rari episodi di ginecomastia con ingrossamento della ghiandola mammaria che si regredisce in maniera spontanea. Lo ‘scatto della crescita’ determina un allungamento di 8,5 cm il primo anno e 6,5 cm il secondo, nell’anno della crescita massimale l’aumento di statura va dai 7 ai 12 cm (Marcelli Braconnier, 1996).
  • La pubertà nel maschio produce anche una modificazione della sagoma con un allargamento delle spalle, un abbassamento dei toni dovuti ad un allungamento delle corde vocali.

Rispetto al 1749 l’età del cambiamento della voce ha subìto un decremento: dai 18 anni di allora si è passato ai 13,5 di ora (Di Giuseppe, 1999). Le gonadotropine FSH e LH agiscono sui testicoli determinando la maturazione delle cellule di Leydig che permettono la produzione di testosterone il cui tasso massimo si realizza attorno ai 15 anni.

La maturità sessuale si raggiunge quindi con la comparsa delle mestruazioni nella femmina e della prima polluzione nel maschio.

Risvolti psicologici della pubertà precoce

La pubertà anticipata è un evento comune e pertanto non bisogna preoccuparsi particolarmente ma può essere considerato un evento anomalo se si verifica prima degli 8-9 anni. Le conseguenze sulla crescita possono riguardare la statura e la trasmissione di malattie genetiche rare. Nel primo caso è chiaro che la produzione di ormoni stimola la crescita in altezza, ma anticipa lo sviluppo delle ossa lunghe. Pertanto è possibile che l’altezza sia inferiore alla norma. Il vissuto di disagio legato all’avvenimento è abbastanza palese nei ragazzi ma soprattutto nelle ragazze dato che la percentuale più alta riguarda proprio loro. Il senso di diversità che li contraddistingue dai loro coetanei, ancora bambini, li spingerà a nascondersi chiudendosi in se stessi, coprendosi maggiormente per non mettere in evidenza le forme.

Prima degli 8 anni, la fase delle ‘operazioni concrete’ permette al bambino di coordinare le azioni successive, ma non è ancora in grado di fare ragionamenti puramente verbali. I processi cognitivi sono ancora legati alle azioni. La sua evoluzione in termini di maturità emotiva è ancora in crescita e non possiede competenze specifiche per quanto concerne il contenimento e la gestione di situazioni che non sono alla sua portata. L’età mentale ed emotiva non sono strettamente correlate allo sviluppo fisiologico. È per questo che un'esperienza di fastidio può indurre nei soggetti forme di dismorfofobia, fissazioni o rifiuti legati alla trasformazione fisiologica. Una conseguenza di tali avvenimento può portare allo sviluppo di disturbi dell’umore in particolare alla depressione e a complessi legati alla statura bassa, che può richiamare a livello immaginario il nanismo. È in ogni caso indicato un percorso di sostegno psicologico che possa portarli ad accettare se stessi e la loro trasformazione fisiologica che sarà ancora più pressante in età adolescenziale. Per loro, infatti, come per gli adolescenti, il confronto con i coetanei è molto importante poiché, soprattutto a scuola, delineano la propria personalità e imparano a relazionarsi e a rapportarsi al mondo.

Come ci si deve comportare...

  • Sicuramente i bambini con uno sviluppo sessuale precoce hanno ancora bisogno di giocare e di essere piccoli, pertanto è giusto continuare a trattarli come richiedono.
  • È anche importante vestirli come individui della loro età e non da ‘grandi’ proprio per rispettare l’evoluzione psico-emotiva appartenente al periodo specifico della loro crescita.
  • Spiegare loro ciò che sta avvenendo o è già avvenuto in modo tale da rassicurarli e rispondere alle loro esigenze emotive.
  • Fare in modo che il vissuto legato a tale evento sia naturale e senza difficoltà ma soltanto precoce rispetto alla media, in modo tale che possano crescere in armonia con lo sviluppo fisiologico e le trasformazioni corporee.
  • Far seguire i bambini da un pediatra nel caso sia necessaria una cura farmacologica che debba limitare la produzione di ormoni sessuali o accrescere l’azione dell’ormone della crescita.
  • Se arriva il ciclo bisogna sicuramente aiutarle a non vivere l’esperienza con disagio o imbarazzo, ma accogliendole in modo da favorire l’accettazione di una trasformazione anticipata.

Fonti consultate:

Ameruoso E, 1998-1999, Tesi di laurea Università Sapienza di Roma ‘La gravidanza in adolescenza’.

Marcelli D., 1999, Psicopatologia del bambino, Masson, Milano. 

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