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Igiene e infiammazioni: i tanti usi della calendula

La Calendula è una pianta che cresce in Europa e Stati Uniti e da millenni viene usata come medicinale naturale per molti malanni

La calendula ha delle proprietà antiinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti (favorisce la formazione del tessuto di granulazione), rinfrescanti, emollienti e dermofunzionali. Queste proprietà la rendono efficace nella cura di dermatiti, eczemi, acne, ulcere, ferite, contusioni, lievi micosi o infezioni, punture di insetti o di meduse, gastriti con ulcere, lievi
ustioni, congiuntiviti, cheratiti erpetiche, paraodontopatie o gengiviti, mal di gola, ecc.
La calendula si può usare sotto varie forme, creando delle tisane direttamente dai fiori essiccati o comprando l'olio essenziale, la tintura madre o creme che la contengono. La calendula può essere usata sia internamente, tisane, decotti o diluizioni della tintura madre, o esternamente con creme o unguenti.
L'uso interno di bevande a base di tintura madre richiede attenzione perchè ci potrebbero essere degli effetti collaterali come l'emolisi, cioè rottura della membrana dei globuli rossi e andrebbe sempre presa sotto il controllo medico.
Viene consigliato l'uso interno come medicinale adiuvante la cura delle gastriti con ulcere.
Per fare un decotto si usano 50 gr di fiori secchi per litro di acqua, dopo che l'acqua ha raggiunto il bollore  aggiungere i fiori e far sobbollire per 5-10 minuti, bere 2 bicchieri al giorno.
Si può anche usare la tintura madre, si sciolgono 10 gocce di tintura madre in un bicchiere di acqua, da prendere una volta al giorno per dieci giorni. Altri consigliano un dosaggio diverso, 30-40 gocce di tintura madre di calendula diluite in un po’ di acqua da assumere 3 volte al giorno per 2 mesi consecutivi per regolarizzare il ciclo mestruale e il flusso mestruale, ipertensione e digestione difficile o gastrite.
Consultare il medico prima della cura visti i possibili effetti collaterali dati dall'uso interno.
Per l'uso esterno come accennato prima si possono prendere creme specifiche che la compongono oppure creare delle lavande o unguenti usando la tintura madre o l'olio essenziale. Per aumentare o ampliare l'effetto si può anche mescolare con altri fitofarmaci come con l'argilla verde o altri olii essenziali.
La tintura madre è una preparazione speciale che raccoglie i principi attivi in una soluzione alcolica.
Potente come l'olio essenziale non sempre è possibile usarlo puro quindi va diluito in acqua. Ad esempio può essere usato puro per disinfettare piccole ferite, suture come quelle vaginali, il moncone del cordone ombelicale dei neonati, ecc. Diluito può essere usato come lozione o per fare delle lavande. Le diluizioni possono essere le più varie, alcuni consigliano una concentrazione di 1 cucchiaino di calendula in 10 di acqua o 2 cucchiaini di tintura madre di calendula in 10 di acqua.
Si deve stare attenti perchè quanto è più concentrata più l'alcol presente può bruciare la pelle o creare un bruciore momentaneo.
Per geloni e scottature si può applicare una garza imbevuta in una soluzione creata mescolando un cucchiaino di tintura madre e due cucchiai di acqua.
Per gengiviti e mal di gola fare degli sciacqui con un cucchiaio di tintura madre di calendula diluito in un bicchiere di acqua.
Fare spennellature sulla zona affetta, ad esempio placche o zone irritate, con la tintura madre di calendula pura.
Per gli eczemi, piaghe, dermatosi lavare la zona interessata con 25 gocce di tintura madre diluite in un bicchiere di acqua. Per far da sé l'oliolito, diverso dall'olio essenziale perchè meno concentrato, di calendula usando i fiori secchi si immergono 100 gr di fiori secchi in 1 litro di olio di oliva, meglio se extravergine. Si può fare anche una quantità inferiore di oliolito mantenendo le proporzioni, ad esempio 50 gr di fiori secchi e mezzo litro di olio. Si può usare anche l'olio di vinacciolo o l'olio di mandorle. Si prende un contenitore di vetro che possa esser contenere i fiori e l'olio, si mettono prima i fiori e poi l'olio, si deve fare attenzione a che tutti i fiori siano immersi, aiutarsi casomai con un utensile per premere bene i fiori. I fiori devono macerare per un mese dentro l'olio, se possibile mettere il vaso
per qualche ora al sole oppure vicino a una fonte di calore, non troppo calda, per permettere alle sostanze oleose di sciogliersi nell'olio. Una volta trascorso un mese filtrare l'olio usando un panno di cotone come le garze che si trovano in farmacia. Alla fine spremere bene il tessuto che contiene i fiori per raccogliere più olio possibile. Conservare l'olio in una bottiglia scura o meglio in frigo. Se si aggiunge 1,5 ml di vitamina E (quella senza l'acetato) l'olio si conserverà meglio mantenendo meglio i principi attivi.
L'oliolito si può usare direttamente sopra le irritazioni o ferite oppure usare per creare creme o unguenti.
* Lozione da applicare sulla pelle per eritemi, eczemi, ecc: creare una lozione mescolando insieme 1 cucchiaio di oliolito o e 3 cucchiai di acqua.
* Crema alla calendula: prendere circa 50 ml di crema base idratante e aggiungere un cucchiaio di oliolito mescolare ed è pronta all'uso. Utile per ridurre i calli, per eritemi, eczemi, contusioni, pelli arrossate come quelle dei neonati per l'uso del pannolino, ecc
*Olio alla calendula: prendere 50 ml di olio di mandorle o di olio di oliva e aggiungere un cucchiaio di oliolito di
calendula. Usare come la crema
* Impacchi con argilla verde: in un recipiente di vetro o ceramica mescolare un cucchiaio di argilla verde ventilata e un po' di acqua fino a ottenere un impasto cremoso denso, aggiungere quindi un cucchiao oliolito di calendula. Utile per maschere per brufoli o punti neri, impacchi per micosi come candida vaginale.
Per quanto riguarda le infezioni vaginali si possono fare delle lavande con diluizioni di tintura madre di calendula in base alla sensibilità della zona; passare l'oliolito puro e massaggiare la vulva, usare degli ovuli a base di calendula che si possono trovare in farmacia.
In caso di infiammazione della vulva si può creare un unguento unendo un cucchiaino di olio di iperico e 3-5 gocce di tintura madre o di olio essenziale di calendula. Ripetere il trattamento 3-5 volte al giorno durante le fasi acute dell'infezione o dell'infiammazione.
Si possono anche fare degli impacchi con l'argilla verde ventilata: 5 cucchiaini di argilla, acqua quanto serve per creare un impasto cremoso e un cucchiaio di oliolito oppure 10-20 gocce di tintura madre di calendula. Da ripetere due volte al giorno. Si possono anche fare delle lavande interne, aggiungere all'acqua ottenuta lasciando riposare l'argilla per tutta la notte 10 gocce per litro d'acqua di tintura madre.

Violeta Benini
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