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Maternità consapevole: ginecologi in campo

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Scarsa informazione sulla contraccezione e il 20% delle donne sottovaluta il rischio di rimanere incinta

Contraccezione

Il 20 percento delle donne sottovaluterebbe enormemente il rischio di rimanere incinta e il 40% eviterebbe la contraccezione perché troppo preoccupata dagli effetti collaterali.

La Società Italiana della Contraccezione lancia l'allarme: quando si parla di contraccezione dilagano “non informazione, inesatta informazione, impropria comunicazione" ed è indispensabile fare qualcosa per migliorare l'informazione e ridurre le gravidanze indesiderate e le interruzioni volontarie di gravidanza.

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La SIC fa proprio l'allarme lanciato pochi giorni fa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: ogni anno nel mondo si verificano ben quindici milioni di gravidanze indesiderate ed evitabili. Gli studiosi hanno analizzato i dati provenienti da 35 paesi a basso e medio reddito, scoprendo che quindici milioni su 16,7 milioni di gravidanze indesiderata all'anno potrebbero essere facilmente evitate. Ne consegue che la mancanza di contraccezione provoca anche un aumento degli aborti.

Lo studio rileva anche che il 22,4% della popolazione femminile coinvolta dall’analisi sul tema contraccezione incontra resistenze da parte del partner e che il 17,6% non si tutela da gravidanze indesiderate per motivazioni di ordine  religioso

Spiega la dottoressa Vincenzina Bruni, professore ordinario f.r. dell’Università di Firenze e presidente onorario della Società Italiana della Contraccezione, che aggiunge che l'Italia

rimane tra i fanalini di coda a livello europeo per tasso di utilizzo della contraccezione - il 16,2% vs il 21,4% della media europea

Allattamento e pillola anticoncezionale

I benefici della pillola anticoncezionale

C'è molta disinformazione intorno alla pillola avvertono gli esperti.

La dottoressa Franca Fruzzetti, della Clinica Ostetrica e Ginecologica, Ospedale S. Chiara Università di Pisa e membro della SIC, ha spiegato

È ancora diffuso il credo che la pillola possa provocare il cancro; al contrario, studi clinici di grande rilevanza hanno dimostrato come gli estro-progestinici siano efficaci nel prevenire il tumore all’ovaio, il tumore all’endometrio e il tumore del colon retto

E se si guarda al carcinoma endometriale e a quello all’ovaio il rischio si riduce addirittura del 50%. L'esperta specifica che l’effetto protettivo degli estro progestinici persiste per più di 20 anni dopo la sospensione e nel corso della post menopausa.

Altri benefici derivanti dall'uso della pillola:

  • uno studio condotto su 300mila donne ha mostrato una ridotta morbilità e mortalità per tumori, ma anche la mortalità in generale
  • l’amenorrea provocata da alcuni contraccettivi orali provoca un beneficio in termini di anemia da carenza di ferro e un minor ricorso a interventi chirurgici
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