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Autopalpazione al seno: come farla nel modo giusto

Almeno una volta al mese la donna dovrebbe fare questo importante auto-esame del proprio seno. Ecco come procedere correttamente

Una donna dovrebbe controllare il proprio seno una volta al mese, dopo circa 3-6 giorni l'inizio delle mestruazioni poiché in quei giorni i livelli ormonali sono bassi e il seno è meno gonfio e facilmente palpabile.

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Per prima cosa c'è l'osservazione che ha molta importanza, di fronte a uno specchio prima con le braccia lungo i fianchi e poi alzate sopra la testa, si guarda come appare il seno. Se vi sembra che sia diverso dal solito non esitate a farvi controllare. Per diverso intendo nel colore, forma, grandezza, lucidità (pelle tesa), asimmetrie tra i due seni, qualsiasi cosa che sia diversa dal solito.

Se notate secrezioni di liquido somigliante a latte o siero, può esser normale ma è sempre meglio chiedere il parere del proprio medico, per secrezioni di sangue contattare subito il proprio dottore.

Le modificazioni cui stare attenti sono:
– variazioni del contorno o la posizione del seno, gonfiori strani (1)
– cambiamenti della forma o del colore
– forma dei capezzoli (2)

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– presenza di nuove vene, arrossamenti, irritazioni
– squame bianche sui capezzoli, ulcere o piaghette che non guariscono (3)
– pelle a buccia d'arancia (pelle gonfia e lucida con grandi pori in profondità) associati anche ai vasi linfatici bloccati (4)
capezzolo piatto, rovesciato o ritratto sopratutto se il cambiamento è avvenuto recentemente
o quando cambia la forma in base alla posizione della donna (piegata in avanti o in piedi) (2)esame-visivo-seno


L'autopalpazione non riesce a individuare tutte le masse, molti sono piccoli o non palpabili, e se sia effettivamente in grado di ridurre la percentuale dei tumori è ancora argomento controverso. E' comunque un buon mezzo per conoscere il proprio corpo e rilevare in tempo modificazioni palpabili.
Deve essere fatta una volta al mese sempre nello stesso periodo del ciclo e usando tecniche specifiche e appropriate. Durante la palpazione si deve toccare l'intera area di ogni seno, compresi i linfonodi, le ascelle e la parte superiore del torace, dalla clavicola al di sotto del seno e dalle ascelle allo sterno.

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Tutta l'area deve essere esaminata 3 volte usando un tocco leggero, poi uno medio e infine una pressione decisa.

L'autopalpazione si può fare usando 3 tecniche:
Sezioni a spicchi: questa tecnica è stata sviluppata perchè alcune donne trovano questo movimento della mano più facile da fare. Così il seno viene diviso in spicchi, spostando i polpastrelli della mano dall'esterno verso il capezzolo, ogni spicchio di seno deve essere esaminato.
Strisce verticali: il movimento dovrebbe iniziare nella zona delle ascelle e dirigersi verso il centro del torace spostando le dita verso il basso fino a raggiungere l'area sotto il seno e poi di nuovo verso l'alto, fino ad arrivare alla zona in mezzo ai due seni.

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Cerchi concentrici: con questa tecnica la donna usa un movimento circolare partendo da un piccolo cerchio intorno all'areola del capezzolo, e via via il cerchio si allarga sempre più per coprire tutta la superficie del seno. Oltre al seno si devono esaminare anche le zone che circondano il seno come le ascelle e la parte alta del toracepalpazione-seno


Con tutte e tre le tecniche devono essere esaminati entrambi i seni e la donna deve:
– fare una analisi sistematica e attenta del seno usando due o tre dita e il pollice
– usare i polpastrelli e non le punte delle dita (meno sensibili e le unghie possono ostacolare il movimento della mano)
– fare attenzione a non comprimere il seno tra le dita perchè potrebbe portare una sensazione di sentire un nodulo che in realtà non esiste.

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I cambiamenti che la donna può avvertire e che devono essere riferiti al medico:
– qualsiasi nuovo nodulo o nodo trovato nel seno o nella ascella
– qualsiasi nuovo nodulo o ispessimento che non si restringe dopo il ciclo ormonale successivo
– qualsiasi cambiamento nella dimensione, forma o simmetria del seno
– ispessimenti o gonfiori del seno
– fossette, pelle a buccia d'arancia o rientranze nella mammella

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– irritazioni delle pelle o desquamazioni del capezzolo o della cute della mammella
– perdite di liquido dal capezzolo, in particolare se è chiaro e appiccicoso, scuro o avviene senza spremere il capezzolo
– capezzolo più morbido o dolore al tatto
capezzolo retratto se diverso da prima, o che punta in una direzione diversa
– ogni cambiamento del seno che potrebbe farvi preoccupare

Fonte: Guidelines for the early detection and screening of breast cancer della WHO

Violeta Benini
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