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Come osservare il muco cervicale per rimanere incinta

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Come rimanere incinta osservando il muco cervicale e i suoi cambiamenti nel corso del mese

Muco cervicale

Durante l’ovulazione, nel corpo della donna, si modifica il muco cervicale, una sostanza viscosa prodotta dalle ghiandole dell'utero, composto da filamenti, diventando più filante e fluido. Questo cambiamento del muco vaginale è un espediente che la natura ha messo in atto per facilitare l’ascesa degli spermatozoi verso l’ovulo della donna e per rimanere incinta più facilmente. Attraverso l’osservazione del muco cervicale è possibile capire se si è nel momento dell’ovulazione, infatti l’ultimo giorno della presenza di un muco liquido e filante è definito “giorno di massima fertilità”. Osservare il muco cervicale può essere quindi utilizzato sia come metodo anticoncezionale naturale (metodo Billings) che per individuare i propri giorni fertili.

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Considerando il momento di massima fertilità tra il primo giorno della presenza di muco filante e i successivi quattro giorni dopo l’ultimo giorno della presenza dello stesso, questo arco di tempo può essere preso come momento adatto per evitare una gravidanza o per cercarne una. L’abilità della donna nell’osservare il proprio corpo determina il limite di questo metodo contraccettivo. Comunque sia può essere messo in pratica usando altri metodi naturali.

Muco cervicale dopo ovulazione

Considerando che l’ambiente vaginale è acido e generalmente ostile nei confronti del seme dell’uomo, la natura ha fatto sì che durante l’ovulazione il muco vaginale diventi meno acido, più filante e trasparente, questo perché vi è la necessità di abbassare l’ostilità nei confronti degli spermatozoi facilitando così la loro ascesa nel canale vaginale.

Quando il muco diventa meno pastoso e leggermente più filante la fertilità è più probabile, ma per maggior sicurezza è il periodo successivo che determina i giorni di massima fertilità. Il muco è trasparente, quasi liquido e la vagina è molto lubrificata. Il corpo è pronto per una gravidanza. La donna è in presenza dell’ovulazione, e se la gravidanza non entra in atto i giorni successivi alla stessa il muco subisce un’involuzione e la vagina torna ad essere asciutta rideterminando il suo periodo infertile.

Muco cervicale prima del ciclo

Il muco cambia spesso la sua natura durante il ciclo della donna. Subito dopo le mestruazioni la vagina è asciutta e questo determina il periodo infertile. In seguito compare il primo muco ma è pastoso e poco fluido e quindi generalmente sempre ostile al seme dell’uomo. Nonostante questo la gravidanza può avere inizio anche se si tratta di un periodo poco fertile.

Alla fine del ciclo, il muco si esaurisce e si asciuga, il suo Ph si abbassa, il muco cervicale si coagula e chiude la cervice ostacolando il passaggio verso l'utero sia ai batteri che agli spermatozoi.

Muco cervicale dopo il concepimento

Durante l'ovulazione, dunque, il muco aumenta la sua quantità e diventa più acquoso per favorire il viaggio degli spermatozoi, dopo il concepimento, quindi nelle prime settimane di gravidanza, il muco serve a favorire l'impianto dell'embrione nell'utero ma anche a proteggerlo da eventuali infezioni.

A concepimento avvenuto, cambia la funzione e quindi anche la consistenza: molte donne specie nella prima settimana (e anche entro il primo mese) dell’insediamento dell’ovulo fecondato notano un aumento delle secrezioni che possono essere biancastre o gialle, ciò serve a proteggere l’embrione dalle infezioni. Non capita a tutte però di avere muco dopo il concepimento, ecco perché la presenza di muco cervicale in più non può essere sinonimo di gravidanza con certezza.

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Muco cervicale cremoso

Un muco cervicale cremoso è tipico dei giorni in cui non sta avvenendo l'ovulazione, perché nel periodo fertile è presente un muco bianco e filante, come l'albume dell'uovo.

Muco cervicale giallo

Il muco cervicale di colore giallo non sembra indicare un periodo fertile: dopo l'ovulazione il brusco calo degli estrogeni fa sì che il muco cambia la sua consistenza e anche il suo colore e diventa più scarso (potrebbe anche sparire del tutto), opaco, di colore giallo e di consistenza grumosa.

Se durante il mese dovessero presentarsi perdite vaginali giallo-verdi, maleodoranti e si dovesse sentire prurito intimo e dolore durante i rapporti è bene chiamare il ginecologo perché potrebbe esserci un'infezione in atto.

Muco cervicale bianco

Il muco durante l'ovulazione, per azione degli estrogeni, cambia consistenza: diventa molto abbondante, si mescola con le secrezioni vaginali, stagna nel collo dell'utero e svolge una funzione molto importante per la fecondazione. In questo periodo il muco è di colore biancastro ed è filante e acquoso.

Ma il muco vaginale può diventare bianco ed abbondante anche durante la gravidanza, quando si verifica un aumento delle perdite vaginali (leucorrea) , un sintomo tipico e molto comune della gravidanza.

Muco cervicale in gravidanza

Durante la gravidanza il muco cervicale è appiccicoso e opaco e si addensa nel corso di settimane.

E' proprio questa massa di muco cervicale che produce il famoso tappo di muco che sigilla la cervice per proteggere il bambino contro germi e batteri nella vagina.
Mentre ci avviciniamo alla fine della gravidanza il tappo mucoso diventa più fluido. Quando il collo dell'utero si espande produce perdite abbondanti gelatinose, di colore giallo o marrone chiaro.

Perdere il tappo di muco può voler dire che il travaglio si sta avvicinando.

Periodo fertile

Il periodo fertile è quello compreso tra i due giorni prima dell'ovazione e quelli immediatamente successivi. C'è quindi una finestra temporale di circa 4 giorni nei quali possiamo avere rapporti sessuali mirati al concepimento: l'ovulo è fecondabile in 24-48 ore ma gli spermatozoi restano vitali  anche per 4 giorni.

In questo periodo avvengono nel corpo femminile alcuni cambiamenti: il seno è più teso e sodo e il muco cervicale cambia in consistenza e quantità. Durante l'ovulazione il muco cervicale comincia a diventare più abbondante, fluido e filante. Serve a favorire il passaggio degli spermatozoi dalla vagina verso l'utero e le Tube di Falloppio. E le maglie che lo compongono diventano più ampie per permettere il passaggio degli spermatozoi. Il muco in questi giorni diventa più alcalino perché gli spermatozoi risentono di un ambiente troppo acido. Infine fornisce sostanze nutritive agli spermatozoi, li protegge dai batteri e garantisce un ambiente sterile

Come rimanere incinta

Per aumentare le probabilità di concepimento e rimanere incinta, dunque, è importante conoscere il proprio corpo e i cambiamenti che si verificano nei giorni fertili. Come possiamo osservare ed analizzare il muco vaginale?

Il muco deve essere osservato la mattina appena alzate, magari dopo aver rilevato la temperatura basale. E’ necessario osservare le sensazioni di lubrificazione vaginale, nonché il colore, la consistenza, la quantità del muco stesso. Ciò deve essere fatto durante tutto il ciclo per tre cicli consecutivi, per permettere di prendere confidenza con il proprio corpo e capire esattamente quando il muco si modifica definendo il giorno dell’ovulazione. Il rilievo del muco vaginale può essere fatto internamente e/o esternamente.

Esternamente basta osservare la caratteristica del muco fuoriuscito ad esempio dopo aver fatto pipì, nell’altro caso basta far fuoriuscire il muco avvalendosi di due dita e il metodo osservativo è lo stesso sopra illustrato. Annotare in seguito i giorni e il cambiamento del muco per capire quale sono i giorni fertili e non fertili del ciclo.

Ricordate che ci sono alcuni fattori che interferiscono con il rilievo del muco vaginale. Le infezioni vaginali, le piaghette del collo dell'utero o ectropion, i farmaci come gli antistaminici e gli ovuli alterano il muco e non rendono attendibili i rilievi fatti dalla donna.

In conclusione se la qualità del muco è scarsa (ph troppo acido, infezione da germi, non è abbastanza viscoso) il muco può essere una barriera contro la fecondazione, E infatti nelle coppie che hanno problemi a concepire viene eseguito un test (chiamato test Huhner o Test post coitale) che consiste nel prelievo di un campione di muco cervicale dopo il rapporto sessuale al fine di valutarne la qualità.

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