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Come calcolare l'ovulazione per rimanere incinta

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Come calcolare l'ovulazione? Ecco come funziona l'ovulazione e quali sono i giorni più fertili del mese per tentare di restare incinta

Come calcolare l'ovulazione

Cos'è l'ovulazione? Possiamo aumentare le probabilità di rimanere incinta calcolando i giorni fertili del ciclo mestruale. L'importante è conoscere i sintomi dell'ovulazione, per capire quando si è più fertili. Ecco tutto quel che c'è da sapere su come calcolare l'ovulazione.

Quando avviene l'ovulazione

Le ovaie di una donna contengono alla nascita circa 300.000 ovociti; dall'adolescenza alla menopausa ne matureranno circa 500. A partire dalla pubertà ogni mese nelle nostre ovaie si svilupperanno almeno una dozzina follicoli (i "contenitori" degli ovociti), fino a quando uno di questi follicoli diventerà "dominante" e crescerà da solo. In situazioni "normali", arrivato a 20 mm sarà maturo e si muoverà verso la superficie dell'ovaia che lo espellerà. Ovulazione quindi non è altro che espulsione di un ovulo maturo, un evento importantissimo ma dell'esigua durata di circa 15 secondi!

In media, in un ciclo di 28 giorni, l'ovulazione avviene intorno al 14esimo giorno, quindi nel mezzo del periodo. Tuttavia, non è un meccanismo preciso come un orologio e una donna può avere un ciclo più corto o più lungo. Ad esempio se il ciclo è di 24 giorni, l'ovulazione ha luogo il decimo giorno. Diversi fattori possono variare il giorno dell'ovulazione, ad esempio dopo i 35 anni l'ovulazione può non essere più così meticolosa e magari anticiparsi oppure ritardare.

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Giorni fertili per rimanere incinta

La preparazione dell'ovaio inizia il primo giorno delle mestruazioni. Il giorno dell'ovulazione corrisponde al momento in cui viene espulso l'ovulo. L'ovulo prodotto entra nella tuba, lì potrà essere fecondato dagli spermatozoi in caso di rapporto sessuale completo (con emissione di sperma in vagina).

Rimanere incinta dipende da diversi fattori:

  • dalla durata di vita degli spermatozoi
  • da quella dell'ovulo
  • dal periodo di ovulazione

Periodo più fertile del mese

Il periodo più fertile del mese è certamente quello in corrispondenza dell'ovulazione. Gli spermatozoi sopravvivono nel collo dell'utero per 3-5 giorni mentre l'ovulo ha una durata di vita di 12-24 ore, quindi il periodo fertile va da 4 giorni prima dell'ovulazione a 24 ore dopo che questa ha avuto luogo. Siccome l'ovulazione può anche non essere precisa, quindi si può avere un ciclo più lungo oppure più corto, si deve allargare il periodo di fertilità dall'undicesimo al diciottesimo giorno del ciclo.

Essitono in commercio dei computer e degli stick che servono a monitorare l'ovulazione e il ciclo e a fornire una risposta precisa di quali sono i giorni fertili.

Calcolo ovulazione e ciclo irregolare

E' bene sapere che l'ovulazione non può avvenire senza mestruazioni. L’assenza di esse indica che non c'è stata l'ovulazione, infatti le mestruazioni sono una perdita di sangue e mucose provenienti dall'utero che si verifica quando l'ovulo non è stato fecondato. Attenzione però, se di solito hai dei cicli regolari e l'ultimo mese non hai avuto le mestruazioni, potresti anche essere incinta, non pensare che dipenda da una mancata ovulazione!

Allo stesso modo l'ovulazione non può verificarsi se si usa la pillola, che serve proprio per impedire che essa avvenga. Anche qui attenzione! Se ti dimentichi di prendere la pillola, soprattutto all'inizio del ciclo, l'ovulazione può verificarsi nei giorni seguenti, quindi meglio associare alla pillola un altro mezzo contraccettivo. Sempre in tema di pillola, la ripresa dell'ovulazione dopo averla smessa è molto variabile da una donna all'altra e va da 14 giorni a parecchie settimane. Non importa che tu l'abbia assunta per 2 mesi o per 10 anni, ciò non incide sulla ripresa dell'ovulazione. Quando essa riprende, la fecondità è normale, contrariamente a quanto si pensa, la pillola non altera la qualità dell'ovulazione. Inutile quindi aspettare se vuoi un figlio.

E cosa fare se si ha un'ovulazione irregolare? E' facile che ciò avvenga, soprattutto se si hanno più di 35 anni. In questi casi, più che in altri, può essere utile imparare a riconoscere i segnali che il nostro corpo ci invia e che testimoniano l'arrivo dell'ovulazione.

Primi sintomi di gravidanza: gli indizi sicuri

Sintomi dell'ovulazione

Molte donne non capiscono quando e se stanno ovulando, ma certi segni indicano che ciò sta avvenendo:

  • male al seno (che pare più gonfio)
  • mal di pancia, dalla parte dell'ovaio che sta ovulando
  • desiderio sessuale più forte
  • le secrezioni vaginali si modificano e sono più abbondanti

E' anche vero che molte donne non presentano nessuno di quei segni! L'unico metodo per individuare con esattezza l'ovulazione è svolgere un monitoraggio ecografico dei follicoli. Si vedono crescere (o stare fermi) e poi "scoppiare".  Certo non si possono fare centinaia di ecografie ma almeno un mese 5 o 6 volte sì per capire come funziona la nostra ovulazione.

Muco durante l'ovulazione

Uno dei sintomi più comuni del periodo di ovulazione è la presenza di muco trasparente e filante, come la chiara d'uovo. Questo muco serve  rendere più accogliente e meno ostile per gli spermatozoi l'ambiente nel quale devono correre a fecondare l'ovulo.

Tutte le donne sono diverse e quindi non tutte presentano gli stessi sintomi. Molte donne si preoccupano di non trovare il muco tipico da ovulazione ma questo non indica che non ovulino, solo che non ne producono in eccesso da fuoriuscire dall'utero, dove invece è importante che ci sia.

L'analisi del muco cervicale è uno dei metodi fai da te maggiormente efficaci per capire se si sta ovulando.

Come si procede?

Con le mani ben pulite e asciutte inserire l'indice o il medio in vagina. La facilità con cui si riesce a fare questa procedura già indica la presenza del muco. Il muco raccolto va esaminato: deve essere chiaro come un albume, elastico e non appiccicoso.

Calcolo ovulazione e nidazione

Il concepimento, ovvero l'incontro dello spermatozoo con l'ovulo maturo, può avvenire in un periodo brevissimo, giusto quando l'ovulo maturo viene rilasciato dall'ovaio. L'ovulo maturo resta fermo nell'ampolla tubarica e aspetta 24 ore che qualche spermatozoo arrivi e lo fecondi. L'ovulazione nella norma avviene 14 giorni prima delle mestruazioni. Si esegue un semplice calcolo < numero dei giorni del ciclo -14 = giorno in cui dovrebbe avvenire l'ovulazione >, quindi 28 – 14 = 14, 35 – 14 = 21, e così via.

Fortunatamente gli spermatozoi sono molto più resistenti dell'ovulo maturo e riescono a sopravvivere per almeno 3-5 giorni nell'utero fertile.

Se è avvenuto il concepimento in media dopo 5-8 giorni l'embrione si dirige verso l'utero per annidarsi. E' facile che la nidazione possa provocare qualche perdita da impianto nei giorni concomitanti, e molte donne possono confondere queste perdite con un ciclo mestruale ridotto.

Oltre a tutto questo bisogna dire che anche avendo individuato i giorni dell'ovulazione ed avendo rapporti proprio durante questi giorni non è facile rimanere incinte subito: una coppia in cui tutti e due i partner sono (nello stesso periodo entrambi) molto fertili e che ha rapporti nel periodo ottimale ha solo una probabilità del 25%-30% ogni mese di arrivare ad un concepimento. Questo vuol dire che in questo caso ottimale la donna impiegherà in media 3-4 mesi prima di rimanere incinta.
Insomma, nonostante sia la donna che l'uomo siano in perfetta salute, per ogni ciclo c'è solo il 25% di possibilità che si instauri una gravidanza. Purtroppo è normale che non tutti ci riescano nei primi mesi tanto che si consiglia di aspettare un anno di tentativi prima di fare le varie analisi per controllare la fertilità dell'uomo e della donna. Non ci sono regole precise. Non esiste una formula magica da seguire, dei riti da ripetere, una posizione miracolosa da assumere (quella migliore è quella in cui vi trovate a vostro agio!).

Ovulazione dolorosa

In alcune donne l'ovulazione può essere accompagnata da dolori e piccoli crampi all'altezza dell'ovaio che sta ovulando. Per queste donne anche il dolore, quindi, può essere un chiaro sintomo dell'arrivo dei giorni fertili. Il dolore è causato generalmente dal gonfiore dei follicoli o da un'irritazione dovuta all'ovulazione, in questi casi è sufficiente prendere un antidolorifico per risolvere il problema. Se il dolore dovesse essere troppo forte e perdurare è bene rivolgersi al ginecologo per capire se non ci sia qualche problema, come l'endometriosi o una cisti ovarica.

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