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Legge 40, la storia di una mamma e dei suoi 4 gemelli

Fino al 2009 la legge sulla procreazione assistita obbligava le donne a farsi impiantare tutti gli embrioni fecondati: ecco la storia di una mamma che per questo ha avuto 4 figli

Serena ed il marito Enzo hanno 4 splendidi gemelli di 6 anni, Federica, Valentina, Andrea e Riccardo. I bambini sono nati grazie alla Legge 40, che dal 2004 regola la procreazione assistita (LEGGI) in Italia. E da allora ha subito diverse modifiche. Nel 2005, quando Serena è rimasta incinta, la legge "costringeva" la donna a farsi impiantare tutti gli embrioni fecondati, comportando il rischio di gravidanze gemellari (LEGGI). Ed è proprio per questo che Serena ed il marito si ritrovano ora con 4 figli.



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Nel 2009 la legge è stata modificata, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale: ad ogni ciclo di trattamento si possono creare più di 3 embrioni e non è obbligatorio utilizzarli tutti. La coppia ha raccontato la sua storia a Visto. Serena ha dovuto passare gli ultimi 2 mesi della sua gravidanza in ospedale, a causa delle complicazioni (LEGGI) dovute da una gravidanza plurigemellare. I bambini sono nati alla 32° settimana di gestazione. Andrea, il più piccolo, pesava appena 1 chilo e 40 grammi, mentre Federica, la più grande, pesava 1 chilo e mezzo.

Anche se erano molto piccoli e sono nati prematuri, ora sono dei bei bambini ed hanno iniziato la prima elementare. E non hanno problemi. Serena racconta che sarebbe pronta a rifare tutto da capo, perché i suoi figli sono la sua ragione di vita, "il carburante che mi fa alzare la mattina con il sorriso, è una gioia moltiplicata per quattro".







E racconta come sono arrivati a ricorrere alla procreazione assistita: "Non potrei mai dimenticare il giorno in cui abbiamo scoperto di essere "incinti": era il 22 novembre 2005. Noi avevamo saputo all'incirca un anno prima di non poter aver figli naturalmente. Io avevo avuto una brutta endometriosi, un solo ovaio funzionante, le tube chiuse, ci avevano prospettato la procreazione assistita, e ci avevano consigliato di metterci in lista da subito, perché l'attesa era abbastanza lunga". Serena ha dovuto attendere 10 mesi.



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All'inizio sembrava che i bambini fossero 3. Soltanto al quarto mese, durante la translucenza nucale, il dottore ha scoperto che c'era un quarto bambino, "un embrione si era... sdoppiato". Serena parla della sua gravidanza come di "un effetto collaterale della prima versione della legge sulla procreazione assistita" e racconta come non approvasse il fatto che la donna fosse costretta a farsi impiantare tutti gli embrioni in una volta sola: "costringere una donna a impiantare tutti gli embrioni fecondati comporta gravidanze molto più pericolose di quelle normali. Inoltre, se va male, ogni volta ti devi sottoporre alla cura ormonale, quattro punture al giorno per 21 giorni, ecografie, permessi dal lavoro, prelievi di ovociti in anestesia, reimpianto". Per fortuna a lei è andato tutto bene ed insieme al marito si può godere questi 4 bambini.

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